Leggere, regalare un libro, crescere

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231.317 libri in più per le biblioteche scolastiche italiane. Jacopo Gori, direttore generale delle librerie Giunti al Punto, ci racconta numeri e fatti dell’edizione 2015 di “Aiutaci a crescere, regalaci un libro”.

Aiutaci a crescere

Da tre anni a questa parte, nel mese di agosto, le librerie Giunti al Punto avviano una campagna per arricchire di libri le scuole italiane e le loro biblioteche. L’iniziativa “Aiutaci a crescere, regalaci un libro” ha raggiunto nel 2015 nuovi importanti risultati e si prepara per il 2016 a puntare su più alti obiettivi: estendere la campagna a tutto l’anno, coinvolgere altre catene di librerie e altre aziende, portare libri nei centri di accoglienza e nelle carceri. Ce ne parla Jacopo Gori, direttore generale della catena di librerie Giunti al Punto.

Buongiorno Jacopo, cominciamo dalla storia e dai numeri della campagna “Aiutaci a crescere, regalaci un libro”. Come è nata? Quali i risultati di quest'ultima edizione?

“Aiutaci a crescere, regalaci un libro” nasce, tra le altre cose, dal desiderio di accompagnare la crescita e la formazione dei bambini e dei ragazzi anche con i libri, e di farlo specialmente nelle scuole, luoghi in cui bambini e ragazzi passano tanto tempo e dove spesso i libri scarseggiano. In verità l’edizione di 2015 è la terza legata alla specificità delle biblioteche scolastiche ma la sesta legata alla nostra azione a favore della socialità e della solidarietà che s’incontrano con la promozione della lettura (abbiamo infatti donato libri all’Aquila dopo il terremoto, agli ospedali pediatrici e così via). Gli ultimi tre anni, come dicevo, sono stati dedicati al rapporto tra biblioteche comunali, o comunque della città, e biblioteche scolastiche. E quest’anno abbiamo raggiunto la cifra record di 213.317 libri raccolti. Una delle chiavi di successo, il fattore che ci ha aiutato in questa crescita (più 30% rispetto all’anno scorso) è stato il contributo di aziende sensibili al nostro progetto. La tipologia delle aziende era la più varia: dal gelataio della città al piccolo artigiano, a Illy Caffè a Gardaland. Oltre 1000 aziende hanno risposto al nostro appello, e quasi 30.000 libri vengono dalla loro partecipazione al progetto.

L’intervento di aziende piccole e grandi è una novità di questa edizione?

Sì, ed è una novità grazie alla quale abbiamo fatto un ulteriore passo avanti rispetto alle edizioni precedenti, dove avevamo messo insieme scuole, territorio, associazioni no profit e biblioteche. Abbiamo iniziato a cercare aziende interessate ad “Aiutaci a crescere, regalaci un libro” sin dal mese di ottobre, e alla fine tante hanno voluto legare il proprio nome a questa iniziativa: l’hanno valutata, l’hanno reputata interessante, l’hanno sostenuta e l’hanno comunicata attraverso i loro canali. Infatti a queste aziende non abbiamo chiesto un semplice contributo. Volevamo che indossassero questa iniziativa con consapevolezza, con responsabilità e anche con orgoglio, come una piccola medaglia sul petto. Così è stato.

Progetti per futuro?

Nel futuro immediato, avendo raccolto circa 800.000 libri nelle edizioni precedenti, puntiamo per l’anno prossimo a raggiungere 1 milione e superarlo. Per ottenere questo risultato, puntiamo molto sul consolidamento del rapporto vivacissimo che s’è creato con scuole, biblioteche e territorio ma anche su nuove relazioni esterne. Vorremmo pensare alle librerie non più come centri di raccolta di libri in un periodo limitato (il mese di agosto), ma come centri permanenti di raccolta, quindi vorremmo estendere la campagna a tutto l’anno. Per realizzare questo obiettivo, per cercare di fare questo passo avanti, vorremo cominciare a organizzare eventi, gestiti anche dalle aziende che partecipano. Potremmo, per dire, fare a febbraio un evento con Gardaland a livello nazionale; e poi un altro evento a marzo con Abio, bambini in ospedale: dare continuità e soprattutto diventare, come Giunti al Punto, una specie di hub nella distribuzione di libri su tutto il territorio e tra tutti coloro che hanno a cuore la lettura a scuola e fuori dalla scuola.

Dunque avete già degli interlocutori in mente, sia pubblici che privati. E a quanto mi pare di capire la campagna vuole raggiungere anche altri luoghi oltre alle biblioteche scolastiche…

Attiveremo di nuovo, per il prossimo anno, la partnership con la fondazione Abio, che aiuta i bambini a superare l'impatto con l'ospedale attraverso il gioco, l'ascolto, il sorriso e i libri, per rifornire gli ospedali pediatrici delle città. Stiamo attivando relazioni con case famiglia in giro per l’Italia, centri di accoglienza, carceri. Insomma: stiamo cercando di diventare il centro ideale e insieme logistico da cui far partire qualsiasi idea possa venire a chiunque e dovunque, piccolo o grande che sia, pubblico o privato che sia, per poter diffondere il più possibile la lettura e il libro tra i giovani e i giovanissimi.
La nostra aspirazione è che ogni soggetto possa rivolgersi a noi per dirigere la sua idea verso associazioni, soggetti, gruppi più disparati che potrebbero avere bisogno di libri.

Certo si tratta di una bella sfida…

Sì, ma vogliamo vincerla. E ce ne è anche una seconda, forse ancora più grande: portare l’iniziativa anche al di fuori della catena di librerie Giunti al Punto, crearle intorno l’attenzione anche delle reti di librerie e delle librerie concorrenti. Vorremmo che chiunque fa e distribuisce libri e cerca un profitto dai libri (che è la natura non eliminabile di un’azienda) si prendesse la responsabilità, oltre che del profitto, di fare la differenza nella gestione del profitto. È chiaro che aziende diverse sono concorrenti; però ci sono casi, come questo della promozione della lettura, in cui la concorrenza andrebbe corretta con il far rete, per un migliore futuro delle librerie, del libro, della pratica lettura. Il sogno è dunque che si crei una rete di librerie, anche appartenenti a aziende concorrenti, che seguano per tutto l’anno il progetto “Aiutaci a crescere, regalaci un libro”.
Può sembrare un sogno grande, ma adesso ne stiamo realizzando davvero gran parte. Visto il successo delle varie edizioni, sappiamo di poter mettere al servizio di tutti, dei nostri concorrenti compresi, una grande esperienza per raggiungere lo scopo di cui parlavo all’inizio, accompagnare la crescita e la formazione dei ragazzi anche con i libri. Pensiamo infatti che sia molto più difficile far avvicinare alla lettura un adulto che non ha mai letto piuttosto che coltivare e favorire nei piccoli lettori, futuri lettori adulti, la passione e la cura del libro e della lettura. Cominciamo dai piccoli, allora. Perché facciamo libri, perché vogliano continuare a farli e distribuirli, perché vogliamo mettere questi libri in mano a lettori consapevoli, grandi o piccoli che siano, dotati di senso critico e spirito solidale.

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