Storie nate dalla realtà

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Sei amiche per la pelle e le loro storie. “La Banda delle Ragazzine” (Giunti Junior) è una serie che affronta in maniera ironica e leggera i grandi temi di oggi e di sempre, dall’amicizia, alla legalità, all’accoglienza sociale. 

Paola Zannoner

Paola Zannoner, nota autrice di libri per ragazzi, cura e scrive per Giunti Junior “La Banda delle Ragazzine”, una serie di storie che ha per protagoniste sei ragazzine tra i 7 e i 10 anni

Sono loro le componenti della "banda": la sportiva Sveva, Fatima l’investigatrice, l’aspirante regista Celeste e poi ancora Vittoria, appassionata di moda, Aurora, amante degli animali, e Thais, che dipinge. Sei amiche per la pelle, ciascuna con forti passioni, che, immerse in un paesino di provincia, scoprono insieme nuovi sentimenti e problemi, si confrontano e s'aiutano nell’avventura difficile del crescere. 

Perché raccontare le storie di una “banda” di ragazzine?

Sono storie nate dalla realtà. Passo spesso l'estate in una piccola località dove ogni sera i bambini escono e giocano per strada e in piazza in completa libertà. Grazie agli spazi senza auto, limitati rispetto alle città, e con una "vigilanza sociale" della collettività, dunque senza apprensione.

In questo paese avviene quel che avveniva quasi mezzo secolo fa, quando ero piccola e i giochi avvenivano sempre in strada. Ma a differenza di quando io ero piccola, le bambine sono molto scatenate, sportive, inventano e guidano giochi, gare, sfide.

Osservando queste ragazzine, molto amiche tra di loro, ho pensato di scrivere la storia di una piccola banda, dove raccontare avventure realistiche condite con un po' di magia.

Le ragazzine protagoniste di ogni volume hanno interessi e caratteri assai differenti... in che modo ha lavorato sulle loro personalità?

Sono una grande osservatrice e sono molto curiosa delle mode e dei gusti dei giovanissimi. Inoltre le storie, nate come ho detto dalla realtà, se ne distaccano grazie all'immaginazione che mi permette di affrontare di volta in volta temi anche complessi come l'accoglienza sociale, l'integrazione culturale, il rispetto reciproco, la legalità, la cura degli altri e degli animali.

Temi che si prestano bene a delle bambine che appartengono a culture di diversa origine, specchio della società italiana odierna.

Come si potrebbe "portare in classe" la banda delle ragazzine?

Come ho detto, nei racconti affronto temi diversi e complessi. Lo faccio con ironia e leggerezza, e affido alle protagoniste lo scioglimento di certi "nodi" sociali.

Nella collana si parla della scuola, della famiglia, dei rapporti interfamiliari, si mette in scena il valore dell'amicizia. Si parla di comprensione interculturale, con ragazzine che provengono da altre culture come Fatima, Celeste e Thais. 

Si trattano temi come la conoscenza della storia locale, il rispetto per gli animali, il rispetto per gli anziani, l'importanza della legalità e della giustizia. I racconti sviluppano argomenti come lo sport, il cinema, la lettura (la biblioteca è un luogo centrale in ogni racconto), la drammatizzazione, la realizzazione di una mostra o di una collezione di gioielli, offrono spunti di approfondimento e di realizzazione. Per esempio, seguendo Celeste si può "fare" un film con pochissimi e semplicissimi mezzi!

Si parla di “ragazzine”… e i ragazzini? Potrebbero interessare anche a loro le storie della serie?

A differenza di altre serie al femminile dove sono presenti esclusivamente le bambine, in questa serie i ragazzi sono presenti e importanti: ne La gara di Sveva c'è un ragazzino, Davide, che aiuta Sveva a imparare ad andare in bici e la sostiene; in Aurora e il cucciolo invisibile due ragazzini s'incuriosiscono di quel che sta organizzando la banda delle ragazze e collaborano attivamente...

Le ragazze inoltre fanno cose non molto diverse da quel che fanno i maschi: gare in bici, corse su rollerblade, indagini, film, mostre di animali... Per questo so che la serie è piaciuta molto anche ai lettori.

Qualche anticipazione sulle prossime avventure?

Il prossimo racconto vedrà protagonista Aurora, amante degli animali e convinta che nel suo giardino vi sia un cucciolo di dinosauro perché una sera ne ha visto l'ombra proiettata sul muro. La banda dovrà indagare, e avrà una bella sorpresa.

Poi sarà la volta di Vittoria, la "fashionista" del gruppo, che decide di realizzare una collezione di gioielli, ovviamente con l'aiuto delle amiche e anche di un amico, un suo compagno di classe un po' prepotente che lei è riuscita a "conquistare" attraverso la fiducia.

Infine, arriverà finalmente Thais, la più piccola del gruppo e la "straniera", da accogliere benché non sappia parlare l'italiano. Insomma, spero che ne leggerete delle belle!

Per saperne di più

21 Ottobre 2013 Cultura e pedagogia

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