Colori nella Storia. Musei in classe.

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Un progetto educativo che vuole contribuire alla diffusione della conoscenza dei beni culturali all’interno del loro contesto storico, nel dialogo fra Passato e Presente. L’interlocutore privilegiato non poteva che essere la Scuola, a partire da quella Primaria, nella quale avviene il primo e più importante incontro degli studenti con il Passato che, in questa fase della vita, può essere ancora scoperto attraverso quella meraviglia che Platone e Aristotele ponevano alla base del desiderio di sapere, di apprendere.

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Colori.

nel nostro mondo attuale, li abbiamo davanti agli occhi ogni giorno nelle più svariate situazioni e modalità, ed è come se non li vedessimo più: sono divenuti scontati. Eppure, anche soltanto sulla base di una prima e superficiale osservazione limitata alle immagini fotografiche, cinematografiche, televisive, dei monitor di computer e cellulari, tutte in bianco e nero fino a tempi non remoti, si comprende come i colori siano tutt’altro che scontati e, ancor meno, immutabili.

nella Storia.

i colori hanno, infatti, una loro storia, lunga quanto lo è quella delle società umane alle quali sono indissolubilmente legati, sia che si tratti della narrazione dei grandi avvenimenti e dell’arte, sia che ci si occupi della vita quotidiana. Ed è per questo che in tutti gli ambiti di studio e in ogni periodo storico, i colori mostrano una straordinaria capacità di restituire al Passato, come al Presente, un’ampia e ricca articolazione di contenuti.

Il simbolo.

poiché sono davvero molte le domande che il Presente può rivolgere alla Storia, anche attraverso i colori, il segno grafico qualificante di questo progetto educativo è un grande punto interrogativo multicolore che rappresenta una forte metafora visiva delle domande che è necessario porsi, dei dubbi che è opportuno far emergere, delle diversità che attendono di essere comprese e dell’invito pressante rivolto a noi tutti di non accontentarci delle apparenze, delle ovvietà, dei preconcetti.

Promotori.

Colori nella Storia nasce dalla collaborazione, avviatasi nel marzo del 2013, fra la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e FILA S.p.A - Fabbrica Italiana di Lapis e affini. Giunti Scuola è stata incaricata della promozione del progetto educativo.

Musei in classe.

il Sito e Museo Archeologico Nazionale di Paestum e la Villa marittima romana di Minori - rovine delle civiltà classiche che fanno parte del nostro presente - sono i protagonisti della prima edizione di Colori nella Storia. Musei in Classe. Un progetto educativo che vuole contribuire alla diffusione della conoscenza dei beni culturali all’interno del loro contesto storico, nel dialogo fra Passato e Presente. L’interlocutore privilegiato non poteva che essere la Scuola, a partire da quella Primaria, nella quale avviene il primo e più importante incontro degli studenti con il Passato che, in questa fase della vita, può essere ancora scoperto attraverso quella meraviglia che Platone e Aristotele ponevano alla base del desiderio di sapere, di apprendere.

400 chiavi usb per gli insegnanti e i dirigenti scolastici.

gli strumenti realizzati per avviare un diverso rapporto di scambio fra i Musei e la Scuola sono 400 chiavette USB Colori nella Storia che verranno donate agli insegnanti delle classi IV e V delle Scuole Primarie pubbliche e private e ai dirigenti scolastici di Agropoli, Amalfi, Capaccio-Paestum, Cetara, Conca dei Marini, Eboli, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Salerno, Vietri sul mare. Le consegne delle chiavette – attraverso gli Agenti editoriali di Giunti Scuola – avviene entro il corrente mese di febbraio. Sono, infatti, gli insegnanti il target privilegiato al quale questo progetto si rivolge per offrire loro non già progetti didattici pensati altrove, ma diverse tipologie di strumenti – multimediali e non – per approfondire la conoscenza di alcuni dei beni archeologici del territorio dove insegnano.

Un rapporto di scambio.

all’interno dell’offerta ampia di approfondimenti contenuti nelle chiavette ciascun insegnante potrà operare le scelte ritenute più adeguate per lo svolgimento dei programmi ministeriali di Storia e di Educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva, valutando cosa proporre ai ragazzi ed elaborando – laddove lo ritenga interessante, come noi speriamo – progetti didattici specifici realizzati con gli allievi, progetti che potranno fondarsi e utilizzare parte dei materiali strutturati presenti nelle chiavette, ovvero ne propongano nuove o diverse letture e articolazioni. In questo dialogo fra Beni culturali e Classi, confidiamo di ricevere dagli insegnanti e dai loro ragazzi nuovi punti interrogativi colorati sui quali lavorare insieme, bel oltre l’attuale anno scolastico 2014/2015 e, anche per questo fine, stiamo sviluppando il sito internet di Colori nella Storia.

I materiali delle chiavette.

  • 3 racconti per immagini in PDF dedicati ai materiali coloranti nell’antichità; alla storia di Poseidonia-Paistom-Paestum e alle Ville marittime romane.
  • Templi bianchi? è il Powerpoint che racconta, per immagini, la storia di come sia stata scoperta la policromia dei templi greci, a parti- re dal XVIII secolo e le difficoltà della sua accettazione
  • 2 filmati dedicati al Tempio cosiddetto di Nettuno e alla Villa romana di Minori presentano diverse parti ricostruite in realtà virtuale, al fine di parlare agli adulti e ai ragazzi il linguaggio visivo della meraviglia, cercando di far comprendere quanto un’antichità così remota possa essere estremamente affascinante, oltre che colorata, al fine di suscitare il desiderio di conoscerla di più e meglio. Per queste ricostruzioni è stata volutamente adottata una visività virtuale la più naturalistica possibile, molto differente da quelle dei videogiochi
  • 4 Powerpoint sono dedicati alla restituzione cromatica, passo passo, dell’originaria policromia di altrettante sculture in terracotta della greca Poseidonia. In ciascuno dei PPT dedicati ai materiali scultorei si è sempre cercato di estendere lo sguardo oltre la ricostruzione cromatica, al fine di restituirli, per quanto possibile, a un loro più ampio contesto culturale
  • Alla celeberrima Tomba del Tuffatore è dedicato un filmato articolato in quattro paragrafi: nel primo è stato ricostruito in realtà virtuale il momento della scoperta della tomba; nel secondo si illustrano le scene di simposio; nel terzo il significato della famosa scena del tuffo che viene messa a confronto con la Tomba etrusca della caccia e della pesca; nel quarto si affrontano le tematiche riferite ai materiali, alle tecniche e ai colori utilizzati per realizzare le lastre dipinte.
  • Un filmato è dedicato alle Tombe dipinte della lucana Paistom che consentono di ricostruire diversi momenti della vita delle élite di questo popolo italico del quale non si conoscono documenti scritti, tranne rare iscrizioni. Ancora una volta, sono stati i rituali della morte a consegnare al nostro Presente tracce importanti della loro vita di un antico popolo. In questo caso, non è stata utilizzata alcuna realtà virtuale. È stato, invece, realizzato una sorta di libro virtuale di figure tratte dalle lastre tombali dipinte.
  • 2 Powerpoint, l’uno dedicato all’attributo glaucopide della dea Athena e l’altro alla porpora, il colore più prezioso dell’antichità, non si riferiscono specificamente a materiali del Sito e Museo di Paestum, né alla Villa romana di Minori. Qui si affronta il tema delle parole che raccontano i colori e alcune delle numerose problematiche che si pongono per identificare i colori scritti dagli antichi e tradurli nel linguaggio attuale
  • Anche nel Powerpoint Colori di mare nelle antiche mappe non vi sono riferimenti ai materiali di Paestum o della Villa di Minori. Si presenta, invece, la funzione simbolica del colore nelle carte geografiche, con particolare riferimento a quello del mare che per noi è, ovviamente, azzurro. Si potrà scoprire come non sia stato così per diverso tempo.
  • Il capitolo finale della chiavetta, dal titolo Musei in classe, è quello dove si propone agli insegnanti di realizzare attività didattiche autonome con i ragazzi finalizzate allo sviluppo del Dialogo fra Passato e Presente che costituisce uno degli obiettivi di fondo del progetto. Questo capitolo consta di: un’introduzione metodologica; una scheda testuale in PDF ─ Caos: la parola e il mito dell’origine del mondo ─ corredata da un Powerpoint iconografico; una scheda testuale in PDF ─ Mediterraneo: crocevia di civiltà ─ corredata da un Powerpoint iconografico. Ciascuna delle schede si conclude con la proposta di diverse suggestioni e ipotesi che po- trebbero essere sviluppate in autonomi progetti didattici con gli allievi. Una particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione di ipotesi di lavoro che possano coinvolgere gli allievi provenienti da altri paesi.

Per saperne di più

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