Gestione della classe: come affrontare comportamenti inattesi - "Pillole" per star bene insieme

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [UX1DCC5Q] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [YJP14HHV] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [1KJ64ADD] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Gestione della classe: come affrontare comportamenti inattesi - "Pillole" per star bene insieme

Quando gli alunni si  comportano diversamente dalle aspettative, l'insegnante può attivare la curiosità per "neutralizzare" alcuni episodi. Di Franco Nanni

pillole vs grafica

La maestra Anna siede nell’aula silenziosa mentre la classe è in giardino con la collega. Ripensa a quanto è accaduto poco fa, quando un alunno per l’ennesima volta le ha riferito che un gruppo di compagni lo ha escluso dal gioco. Sente ancora l’irritazione
che l’ha colta, come sempre di fronte a ogni forma di discriminazione; in questo caso la vittima è Omar, di origine centroafricana.
Si è avvicinata al gruppetto di bambini, e dopo averli redarguiti aspramente ha imposto di accogliere il compagno. La mancata accettazione delle differenze da parte degli alunni le causa rabbia e sconforto, ma anche la sua reazione non le è sembrata così efficace.

"Quando gli alunni si comportano diversamente da ciò che vorrei, dovrei attivare la mia curiosità e acquisire maggiori conoscenze.
Quando il comportamento causa una discriminazione, dovrei cercare di capire quali differenze sono all’opera, riconoscerle anziché reprimerle, e cercare poi di inquadrarle in una nuova cornice che in un certo senso le neutralizzi".

Leggi l'articolo completo su La Vita Scolastica 5 /2020

Clicca sull'immagine e scarica l'infografica

 

Franco Nanni: 9 Gennaio 2020 Articoli

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola