Il diario di "Leggimi Ancora": "Parole sussurrate, gridate, lanciate, ripetute"

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Il diario di "Leggimi Ancora": "Parole sussurrate, gridate, lanciate, ripetute"

Penultimo appuntamento con le esperienze di lettura ad alta voce, promosse da Giunti Scuola, messe in atto nelle scuole primarie di tutta Italia. Le storie di oggi arrivano da La Spezia, Teramo e Foggia

Leggimi Ancora 2019 parte 12

Siamo arrivati al penultimo appuntamento, il dodicesimo, con il diario di “Leggimi Ancora”: una raccolta di esperienze di alcune classi che hanno partecipato al Progetto di lettura ad alta voce, promosso da Giunti Scuola, con la direzione scientifica di Federico Batini e la collaborazione degli autori della collana Colibrì (Giunti Editore).

Dalla scuola primaria “Olivieri” di La Spezia

Quando tornò l'arca di Noè” di Lia Levi (Piemme, 2016) è il libro scelto dall’insegnante Antonella Dezzani per partecipare al progetto “Leggimi Ancora” assieme alla sua classe, la 5A della scuola primaria “Olivieri” (Isa2) di La Spezia.

“Il tempo dedicato alla lettura, sia individuale (da parte dei singoli alunni) sia ad alta voce (da parte dell’insegnante o fatta dagli stessi alunni)  è perciò sempre stato, ed è tutt’ora, un grande investimento, non solo di tempo”, spiega Antonella. “Partecipando a questa esperienza, mi sono “imposta”  di trovare comunque uno spazio (anche breve) proprio ogni giorno. Che cosa ho constatato? C’è una differenza? Direi di sì, nel senso che ho potuto verificare che questa modalità crea sicuramente maggior attesa e, in generale, anche una maggior partecipazione tra i ragazzi. Al loro rientro i bambini assenti si sono infatti ad esempio preoccupati di sapere se, in loro assenza, la lettura del libro fosse realmente continuata e chiedevano esplicitamente se qualcuno poteva riassumere ciò che non avevano ascoltato”.

“Inoltre – conclude la docente – i bambini tra loro, anche dopo un po’ di tempo dal termine della lettura quotidiana, li “ho sorpresi” a discutere del libro, facendo ipotesi su cosa sarebbe successo nei capitoli successivi o considerazioni e/o commenti su quanto già appreso.

Dalla scuola primaria “D’Annunzio” di Roseto degli Abruzzi (TE)

Abbiamo raccolto la testimonianza di Pamela Prosperi e Chiara Lucantoni, insegnanti delle classi seconde A e B della scuola primaria “Gabriele D’Annunzio” facente parte dell’istituto comprensivo “Roseto1” di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

Due classi di seconda primaria composte da 17 e 19 alunni. La lettura ad alta voce ci ha accompagnato fin dall’inizio dell’anno scolastico.

Parole sussurrate, gridate, lanciate, ripetute; parole che entrano nel cuore, scuotono la mente, commuovono, divertono. Storie che fanno allacciare amicizie prima impensabili...e intanto ti stupisci quando osservi i loro sguardi incantati, incuriositi, increduli mentre nell’aria vaga la magia dell’ascolto silenzioso. Quell’ascolto cercato invano in altri momenti e che qui, senza chiederlo, ottieni. Apri il libro ed eccoli, tutti intorno a noi, in attesa di conoscere la nuova fantastica avventura. I bambini partecipano, condividono le emozioni dei protagonisti, a volte si sentono di dare consigli, fanno rimandi alla loro esperienza personale, riflettono su come affrontare un problema, rassicurano il compagno, cercano di mettersi nei panni dell’altro.

Quello che sorprende di più è che anche l’alunno, non amante del leggere, improvvisamente ha iniziato a voler comprare dei libri e a dedicare del tempo alla lettura! Non solo, sembra nascere in classe, una nuova, positiva complicità che coinvolge i bambini in difficoltà, proprio perché attraverso questa attività riescono meglio ad esprimere le loro potenzialità. Crediamo nella forza della lettura!

Dall’istituto comprensivo “Tancredi-Amicarelli” di Monte Sant’Angelo (FG)

Chiudiamo questa terna con la 1C della scuola primaria dell’istituto comprensivo “Tancredi-Amicarelli” di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. In classe è stato letto il libro Uno” di Isabella Paglia (Giunti Editore, 2018) sotto la supervisione della maestra Angela Maria Totaro.

“Per l’avvio dell’attività di lettura – spiega la maestra – è stato allestito un angolo dell’aula dedicato all’ascolto; in esso i bambini, seduti intorno all’insegnante, hanno trovato condizioni motivanti per l’ascolto (tappetini e sedie, parole e illustrazioni coinvolgenti). L’attività ha fornito numerosi stimoli per l’apprendimento della letto-scrittura e per l’arricchimento lessicale. I bambini hanno saputo “immaginare” la storia e dare voce alla loro creatività con disegni e tecniche pittoriche. L’ascolto ha dato vita a momenti di particolare coesione del gruppo”.

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6 Agosto 2019 Articoli

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