Il diario di "Leggimi Ancora": "È arrivato il nostro momento"

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Il diario di "Leggimi Ancora": "È arrivato il nostro momento"

Settimo appuntamento per raccontare le esperienze in classe delle scuole che hanno aderito al progetto di lettura ad alta voce: testimonianze da Piacenza, Ascoli Piceno e Benevento

Leggimi Ancora 2019 parte 7

Siamo arrivati alla settima puntata del diario di “Leggimi Ancora”: dal progetto nazionale di lettura ad alta voce, promosso da Giunti Scuola con la direzione scientifica di Federico Batini e la collaborazione degli autori della collana Colibrì (Giunti Editore), arrivano nuovi racconti e testimonianze da raccontare sull’edizione web de La Vita Scolastica.

Dall’istituto comprensivo “Ascoli Centro-Malaspina” di Ascoli Piceno

La classe 3B (tempo pieno) dell’istituto comprensivo “Ascoli Centro-Malaspina” di Ascoli Piceno, con i suoi 14 bambini, ha portato avanti il progetto grazie alla lettura del libro di Janna Carioli Giò denti di ferro” (Giunti collana Colibrì, 2016).

“Ho saputo di questo progetto tramite Facebook – racconta l’insegnante Maria Antonietta Caravelli – L’esperienza è nata ‘in punta di piedi’ per promuovere l’ascolto, la lettura e un clima sereno. Arrivato il pacchetto con i libri tramite il rappresentante, io e i miei alunni abbiamo scelto di leggere ‘Giò denti di ferro’ per due principali motivi: una alunna aveva messo due giorni prima l’apparecchio e due compagni avevano preso l’occasione per deriderla; inoltre la storia del libro prende in considerazione argomenti importanti come le caratteristiche dell’uomo preistorico, bullismo, lo stare in gruppo per affrontare le difficoltà, il come gestire le emozioni”.

“La lettura e l’ascolto – prosegue la maestra – venivano effettuate la mattina prima di iniziare la lezione o antecedenti il lavoro pomeridiano. Era il nostro momento, come ha riferito un alunno. La disposizione variava: in cerchio, disposti a sedere sui banchi, addirittura seduti lungo il corridoio (il pomeriggio). Pian piano le distanze tra di noi sono diminuite: si è creato un rapporto di reciproco affetto. Il primo capitolo l’ho letto io, poi… Giò è diventato uno di noi, i bambini desideravano leggere”.

"Aggregazione, creatività, motivazione, fantasia, curiosità, serenità, affetto hanno caratterizzato questa esperienza. – conclude Caravelli – Anche i bambini restii ad ascoltare, demotivati nella lettura, nella scrittura, nel disegnare o semplicemente restii a stare fermi per pochi minuti, hanno mostrato il desiderio di conoscere, di comunicare, di ‘imparare ad imparare’, di rispettare maggiormente i compagni (abbiamo parlato dell’amico ‘bullo’ di Giò)".

Dall’istituto comprensivo “Gandhi” di San Nicolò di Rottofreno (PC)

È partito dal libro “Fuorigioco a Berlino” di Christian Antonini (Giunti collana Colibrì, 2016) il lavoro svolto per il progetto “Leggimi Ancora" dalla classe 4C della scuola primaria di San Nicolò di Rottofreno (Piacenza) dell’istituto comprensivo “Gandhi”.

“In classe è cambiato l’approccio alla scrittura dei testi – spiega l’insegnate Giuseppina Clini – alcuni alunni, pur essendo in difficoltà quando devono affrontare un testo scritto, hanno iniziato a organizzare autonomamente dei gruppi di autori con la finalità di scrivere un libro di cui non conosco ancora l’argomento. Sono rimasta sorpresa dall’attenzione con cui gli alunni hanno ascoltato la lettura e hanno partecipato alla discussione, dalla creatività e serietà con cui tutti hanno affrontato questa esperienza, arricchendola di disegni e proposte personali. L’ho trovata un’attività molto inclusiva perché ha permesso a ognuno di esprimersi, di aiutare gli altri, ma anche di essere aiutati”.

I bambini hanno detto che “Ascoltare la lettura dei libri è un’attività fantastica”.

Dalla scuola primaria di Melizzano (BN)

Due i libri letti ad alta voce all’interno della classe seconda della scuola primaria di Melizzano (Benevento): sono “Una gatta in fuga” di Vanna Cercenà (Giunti collana Colibrì, 2017) e “Il Cantoparlante” di Bruno Tognolini (Giunti collana Colibrì, 2017).

“Sono tanti e significativi i guadagni rilevati dopo soli due mesi di lettura giornaliera ad alta voce – racconta l’insegnante Angela Pascale – migliora il clima della classe, riducendo conflitti e capricci; si prolungano i tempi di attenzione; c'è più disponibilità all'ascolto; migliorano le abilità di lettura, comprensione e scrittura soprattutto nei bambini più lenti nell'apprendimento. Mi sorprende la capacità dei miei alunni di ricordare nomi, luoghi e successione dei fatti letti nei giorni precedenti; la capacità di qualcuno di anticipare gli eventi successivi, ma soprattutto l’abilità dei più sensibili di scoprire tra le righe gli insegnamenti più significativi che il libro intende trasmettere”.

“Le reazioni dei bambini in classe che ascoltano silenziosamente sono molto incoraggianti – prosegue la maestra – facendo poi tante domande di approfondimento sui luoghi, problemi e abitudini non conosciute (nella lettura di “Una gatta in fuga” hanno voluto seguire, per esempio, il viaggio dei profughi su una cartina proiettata sulla LIM). Bello, infine, osservarli nei momenti liberi del tempo pieno, mentre alcuni scelgono di sedersi a terra per sfogliare e leggere gli albi illustrati della maestra”.

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1 Luglio 2019 Articoli

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