Il diario di "Leggimi Ancora": "Allenarsi a fare come la maestra"

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Il diario di "Leggimi Ancora": "Allenarsi a fare come la maestra"

Leggere ad alta voce a scuola: pensieri, commenti, disegni di bambini e insegnanti da Andria, Modena e Roma

Leggimi Ancora 2019 parte 5

Nuove pagine dal diario di “Leggimi Ancora” con le esperienze di alcune classi che hanno partecipato al Progetto di lettura ad alta voce, promosso da Giunti Scuola, con la direzione scientifica di Federico Batini e la collaborazione degli autori della collana Colibrì (Giunti Editore).

Dall’Ottavo Circolo Didattico “Antonio Rosmini” di Andria (BT)

Il libro di Janna Carioli “Giò Denti di Ferro” (Giunti collana Colibrì) è stato scelto dalla classe 3A della scuola primaria “Rosmini” di Andria per partecipare al progetto di lettura ad alta voce “Leggimi Ancora”.

“Ciò che maggiormente mi ha colpito – racconta l’insegnante Maria Elena Alicino – è stato l’interesse di una piccola che mostra ancora difficoltà nella lettura scorrevole e che con questa esperienza sta palesando una maggiore padronanza della tecnica di lettura personale. Adesso, parole sue, la bambina si sta ‘allenando a far come la maestra’. Il libro ‘ Giò Denti di Ferro’ ha coinvolto tutta la classe trasportandola nella preistoria e confrontando le vicende vissute dal protagonista con la storia appresa come programma scolastico”.

Riguardo al libro, i bambini hanno apprezzato molto la figura del protagonista: “Perché è un bambino come noi, con le nostre stesse paure e difficoltà dinanzi a ciò che è nuovo”.

Dall’Istituto Comprensivo 7 di Modena

Sono “Wonder” di Raquel Jaramillo Palacio (Giunti biblioteca Junior, 2013) e “Zia Dorothy” di Luigi Ballerini (Giunti collana Colibrì, 2018) i titoli scelti dalla 4B dell’Istituto Comprensivo 7 di Modena per partecipare al progetto “Leggimi Ancora”.

“Ho cominciato la lettura di “Wonder” la mattina di lunedì 28 gennaio. – racconta l’insegnante Ingrid Caporioni – Di solito il lunedì i bambini tornano a scuola sempre un po’ più esuberanti del solito dunque mi sono apprestata alla lettura con una lieve ansia anche perché non stavo molto bene. Mi chiedevo: ‘Saprò gestirli mentre leggo? Oggi proprio non ne ho voglia. Sono stanca…’. E mentre continuavo ad arrovellarmi, ho iniziato la lettura. Con mia grande sorpresa, dopo una manciata di minuti, tutta la 4B era rapita dalle parole che uscivano dal libro e, la storia di August, il protagonista del libro, si mescolava a quella di ognuna di loro”.

Ho ascoltato dalle loro domande e osservato nei loro occhi la solitudine, la compassione e la solidarietà silenziosa che percepivano nei confronti di August. – prosegue la maestra referente del progetto – Sono sicura che questa “intensa” esperienza di lettura a voce alta per un’ora al giorno tutti i giorni abbia fatto crescere tanto gli alunni e le alunne della 4B. Stanno imparando a mettersi nei panni degli altri e a capire le emozioni proprie e altrui. Lentamente ma costantemente noto un progressivo cambiamento da parte loro: i tempi dell’attenzione sono aumentati e manifestano una diversa qualità nello scrivere e nell’esprimersi oralmente. Ogni giorno, appena arrivo, la loro prima domanda che mi rivolgono è: ‘Cosa leggiamo oggi al cinema’?”.

Adesso la parola ai bambini: “Wonder ci è piaciuto perché il protagonista rivela le proprie emozioni, anche le più intime e profonde, anche quelle di cui ti vergogni. Zia Dorothy non ci è piaciuto perché la nonna era morta ed era un libro molto difficile da capire. Vi erano tanti flashback ed era un po’ complicato stare attenti”.

Dall’istituto comprensivo “Piazza Capri” di Roma

La classe 2C dell’Istituto Comprensivo “Piazza Capri” di Roma ha preso parte al progetto “Leggimi Ancora” utilizzando come libro di riferimento “Una gatta in fuga” di Vanna Cercenà (Giunti collana Colibrì, 2018).

L’insegnante Delia Casa ha raccontato così, con queste parole, questa avventura:

“Prima esperienza: Una gattina in fuga. Bella sfida. Sfida che non deve essere un compito per nessuno perché altrimenti perde la gioia, se perde la gioia, perde il motivo. Sfida che sto provando a non tradire, ma le giornate, gli imprevisti, le verifiche di quadrimestre, gli screening odontoiatrici, lo rendono invece ancora troppo saltuario. Non demordo. Ho chiesto ai bambini di “tirarmi il maglione se non leggo”. Cominciano a farlo, e io studio tempi diversi cambiando l’ordine delle azioni della giornata. Meglio dieci righe in apertura, fermandomi io ad un punto strategico, che essere interrotta.

Loro ascoltano; ho chiesto loro solo di non produrre rumore mentre leggo, ma possono mettersi comodi, disegnare, colorare, mentre leggo. Interrompono, tantissimo, e a volte interrompo io; per essere certa che almeno qualcuno abbia capito cosa la gattina in fuga chiama scatola, ad esempio. Ancora ridono per la cacca esplosiva dell’aereo; ridono e sanno che non è divertente l’aereo che fa la cacca esplosiva. Però fa ridere.

Allora si parla di quante cose possono essere nella pancia di un aereo. Scopriamo la parola stiva (la gattina non la sa) e la parola canadair. Sono ancora a meno di metà libro e avere una meta, mantenere con voi un “impegno” è altro che uno stimolo enorme. Questa dovrà essere la mia rivoluzione; non premettere mai più alle cose di non farmi raggiungere la parola fine. Ecco, viaggiamo molto. Nei luoghi e nelle parole ed io nelle loro conoscenze. Con curiosità e gioia”.

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17 Giugno 2019 Articoli

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