"Sei bellissima", una lettura per sconfiggere insieme l'anoressia

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"Sei bellissima", una lettura per sconfiggere insieme l'anoressia

In libreria, edito da Fatatrac, il libro scritto da Janna Carioli e illustrato da Vittoria Facchini. L'autrice: "L'insegnante deve fare capire che si è belli comunque, soprattutto nello sguardo e nell’amicizia degli altri". Di Daniele Dei

janna carioli e vittoria facchini

Protagonista del progetto “Leggimi Ancora” grazie al suo libro “Giò denti di ferro”, Janna Carioli torna in libreria con un nuovo lavoro, illustrato da Vittoria Facchini, dedicato al tema dell’anoressia e pensato per bambini dai cinque/sei anni in su. Il testo si chiama “Sei bellissima” ed è edito da Fatatrac. Al Bologna Children’s Book Fair si è tenuta la presentazione ufficiale e la nostra rivista è andata a incontrare l’autrice per conoscere meglio questa sua nuova fatica letteraria.

La storia

La protagonista è una bimba di nome Lea. Ogni giorno lotta con la sua ombra, la quale sfida di continuo la bambina e sembra sempre diversa nelle forme e nella consistenza. Poi a un certo punto Lea, dopo aver sofferto, nutre l’anima di amore e amicizia, in modo da vedersi finalmente bellissima.

“Apparentemente è una storia che sembra per tutti, - commenta Vittoria Facchini – poi pian piano, addentrandoci nella trama, si capisce che l’ombra inquietante contenuta nel testo vuol dire ben altro. Si parla di un problema, ma non è esplicitato. È la testa che produce l’ombra riflessa, non solo il corpo del bambino”.

Un libro che parla a tutti

Sei Bellissima – spiega Janna Carioli – è un racconto che nelle sue intenzioni parla dei problemi legati ai disturbi alimentari, ma alla fine è un libro che parla a tutti. Non si occupa solo di anoressia, ma più in generale del rapporto che abbiamo con il cibo e i bambini, il quale deve essere gioioso e condiviso. Può essere letto da un bambino di sei anni che semplicemente si diverte a leggere il testo e i suoi giochi di parole legati al cibo, ma si rivolge ai bambini i quali, inconsapevolmente, già soffrono di anoressia. Questo libro può essere utile ad aprire una riflessione con i più piccoli in modo leggero.

Un supporto multidisciplinare

Il tema dell’anoressia interessa sempre più fasce di età più basse. “Per scrivere questo libro – prosegue Janna Carioli – ho parlato a lungo con medici che seguono un centro di Mantova specializzato in anoressia. Ho chiesto come si manifesta e come ci si deve porre. Per affrontarla bisogna essere in tanti: uno psicologo, un medico, i genitori, gli insegnanti e anche probabilmente scrittori e illustratori capaci di raccontare con una metafora l’approccio a questo problema”.

“C’è sempre un margine molto labile tra malattia e non malattia, - conclude l’autrice – il crinale è rappresentato dalla percezione di noi stessi, da non sentirci adeguati, belli, aderenti a un modello di bellezza che viene proposto e spesso irraggiungibile. Credo che un insegnante possa lavorare sul fare capire che si è belli comunque, soprattutto nello sguardo e nell’amicizia degli altri. Nella storia sono proprio gli amici ad aiutare la protagonista a uscire da questa situazione problematica”.

  

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Daniele Dei: 27 Maggio 2019 Articoli

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