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Sorpresa: il 92% degli alunni di quinta primaria legge l’inglese al livello richiesto dalle Indicazioni nazionali (A1). E il 79% lo ascolta e lo comprende. Ma c’è anche qualche ombra. Di Paolo Mazzoli 

invalsi inglese 2018 Mazzoli

Il grafico mostra i risultati della prova Invalsi Inglese più difficile, quella di ascolto e comprensione, che si è svolta lo scorso 3 maggio 2018.
In quel fatidico giorno, 563.000 bambini hanno ascoltato quattro brani in inglese, letti da attori professionisti e registrati su un file mp3. C’era prima una ragazza (Laura) che si presentava, poi una specie di identikit di una donna ricercata dalla polizia, nel terzo brano bisognava riconoscere 5 mostri e alla fine arrivava l’autopresentazione di un insegnante (Tom Evans) nel suo primo giorno di scuola.
Mentre la prova di lettura è stata considerata abbastanza facile, quella di ascolto è sembrata a molti troppo difficile. Ma come si fa a dire se è davvero così? Possiamo intanto ascoltare il file audio ufficiale. Se non si è particolarmente ferrati in inglese, come chi scrive, si può avere l’impressione che la prova sia effettivamente non facilissima. Eppure si tratta di una prova scrupolosamente calibrata sul livello A1 definito dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) e indicato come traguardo dalle Indicazioni nazionali vigenti.

Un risultato non scontato

Ma veniamo ai dati effettivi. Il 79% degli alunni italiani ha conseguito il livello A1 nella prova di ascolto. Circa 8 alunni su 10. Nella lettura il risultato è stato significativamente migliore: il 92% è “in regola” con l’inglese, poco più di 9 alunni su 10.
Volendo guardare il bicchiere mezzo vuoto potremmo dire che non tutti gli alunni raggiungono i livelli previsti, ma dobbiamo onestamente dire che sono risultati molto al di sopra di quello che ci si aspettava.
Sappiamo tutti che i docenti specialisti di inglese sono in via di estinzione e che in molti casi l’insegnamento dell’inglese è affidato a docenti scarsamente formati. E allora? Come si spiega questo risultato tutto sommato buono?

Il merito è delle scuole

Sono convinto che il merito di questi risultati sia delle scuole stesse che da anni si sono fatte carico (non tutte, però) di rinforzare l’insegnamento dell’inglese. Con progetti speciali, esperti esterni, scambi internazionali, genitori volontari, corsi intensivi di preparazione alla certificazione esterna.
Conclusione: va tutto bene? Purtroppo no, almeno per due motivi.
Lo stesso grafico mostra che quel 79% è tutt’altro che uniforme sul territorio: andiamo dal 92% del Trentino al 66% della Sardegna. E poi sappiamo, purtroppo, che la situazione peggiora nella scuola media, al termine della quale il livello prescritto è l’A2. Il 79% scende infatti al 56% (ascolto) mentre il 92% nella lettura scende al 74%.

Per saperne di più

Il fascicolo della prova di inglese 2018

I primi risultati delle prove Invalsi 2018 (elenco dei documenti disponibili)

Il rapporto Invalsi 2017-2018

I dati Invalsi 2018 (in breve)

Le prove Invalsi secondo l’Invalsi

Leggi anche: 
Inglese alla primaria: prove Invalsi e aspetti da migliorare
di Paola Traverso
 

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