Minori migranti e diritto all'istruzione: i conti non tornano. Un nuovo rapporto Save The Children

I bambini rifugiati bloccati in Grecia rimangono fuori dalla scuola in media per un anno e mezzo, rischiando di diventare un’intera generazione a cui è stato negato il diritto all’educazione: un nuovo studio di Save the Children. Il comunicato stampa diffuso oggi.

di Redazione GiuntiScuola · 23 maggio 2016
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I bambini rifugiati bloccati in Grecia rimangono fuori dalla scuola in media per un anno e mezzo, rischiando di diventare un’intera generazione a cui è stato negato il diritto all’educazione, secondo un nuovo studio di Save the Children. Mentre si apre oggi a Istanbul il primo World Humanitarian Summit , che dedicherà particolare attenzione all’educazione dei bambini rifugiati, lo studio appena pubblicato dall’organizzazione ha rivelato che, sebbene più di tre quarti dei bambini rifugiati in età scolare intervistati in Grecia abbiano dichiarato che andare a scuola sia una delle loro priorità assolute, più di uno su cinque di loro non ha mai potuto neanche cominciare il proprio percorso educativo .

Lo studio ha evidenziato che i bambini siriani rifugiati sono rimasti esclusi dalla scuola per una media di 25,8 mesi, mentre i bambini rifugiati afgani hanno trascorso in media 10,7 mesi fuori dalle aule scolastiche . “Oggi la metà dei 7,3 milioni di bambini rifugiati nel mondo non ha accesso all’educazione e la comunità internazionale dovrà lottare per decenni per invertire gli effetti di questa mancanza di investimenti su questo settore. È per questo che chiediamo che nessun bambino rifugiato rimanga fuori da scuola per più di un mese”, dichiara Helle Thorning-Schmidt, Direttore Generale di Save the Children International.

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