La zuppa di sasso

Il racconto del lunedì! Ogni settimana, una storia inventata dai bambini per tenere un filo di pensieri e narrazioni durante l'estate. Ecco la storia inventata da Andrea, classe IV. Materiali tratti dal sito del centro COME.

di Redazione GiuntiScuola · 20 luglio 2015
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Un giorno, in un piccolo villaggio abitato da contadini molto poveri, capitò uno straniero piuttosto ben vestito. Bussò alla porta di una donna che viveva da sola e le chiese qualcosa da mangiare.
“Mi dispiace”, rispose la donna, “al momento non ho in casa proprio niente”.
“Non si preoccupi”, rispose lo sconosciuto gentilmente, “nella mia bisaccia ho un sasso per fare la minestra. Se mi date il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più buona del mondo. Ma mi occorre una pentola molto grande, per favore”.
La donna era incuriosita. Mise la pentola piena d’acqua sul fuoco e andò a raccontare la cosa alla sua vicina di casa.
Quando l’acqua cominciò a bollire, nella casa c’erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il sasso misterioso.

Egli gettò il sasso nell’acqua, ne assaggiò un cucchiaio ed esclamò con aria beata:
“Ah che delizia! Mancano solo delle patate”.
“Io ho delle patate in cucina”, disse pronta la vicina di casa.
Corse a casa e poco dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette che furono gettate nel pentolone.
Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo:
“Eccellente”, gridò. “Se solo avessimo un po’ di carne, diventerebbe una ministra perfetta.” Un’altra vicina si offrì di andare a casa sua
a prendere della carne, che l’uomo accettò con garbo e gettò nella pentola.

Al nuovo assaggio, egli alzò gli occhi al cielo e disse:
“Ora manca solo un po’ di verdura e poi sarà davvero squisito!”.
Ancora una volta, un’altra donna lì presente corse via e tornò con un cesto pieno di carote e cipolle.
Dopo aver messo anche queste nella zuppa bollente, lo straniero assaggiò il miscuglio e dichiarò in tono imperioso:
“Un po’ di sale e un po’ di salsa, per favore”.

E subito apparvero sale e salsa portati da un uomo che abitava nei pressi.
Allora lo sconosciuto diede un altro ordine: “Scodelle per tutti!”.
La gente corse a casa a prendere le scodelle.
Qualcuno portò anche del pane e della frutta. Poi si sedettero tutti a tavola, mentre lo straniero distribuiva grosse porzioni della sua
incredibile zuppa.
Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro primo vero pasto in comune.

In mezzo all’allegria generale, lo straniero se ne andò via, silenziosamente come era arrivato, lasciando in dono al villaggio il sasso miracoloso, affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano preparare la minestra più buona del mondo da mangiare tutti insieme.

Istituto comprensivo “Riccardo Massa”, plesso “Brocchi”, Andrea, IV

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