Il pranzo di Natale al nido

Un’occasione speciale di cura, di poesia, di amicizia. Di Alga Giacomelli 

di Redazione GiuntiScuola · 05 dicembre 2018
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Al nido è necessario dare importanza ai momenti rituali della quotidianità, tra questi c’è il pranzo che deve mettere in valore, sia l'azione educativa che la piacevolezza. Utilizzare rituali in questo momento delicato é importante, perché i bambini trovano regolarità, cura e sicurezza.
Attraverso gesti semplici e ripetuti, apparecchiare, portare il pane a turno agli amici , i bambini trovano conferme che aumentano la loro autostima e accrescono le loro capacità.

Il clima natalizio

Il clima natalizio attrae tutti i bambini anche se piccoli: le luci nelle strade, le decorazioni a casa. Anche il nido si veste a festa e con l'aiuto dei genitori viene allestito fino dai primi giorni di dicembre, l'albero di Natale, nello spazio che viene percorso da tutti. L'albero decorato magari con le foto dei bambini del nido crea una grande emozione ed interesse, ed é poi occasione di soste con i genitori e di giochi per cercare anche gli amici.
Durante tutto il mese anche il pranzo può diventare speciale, perchè su ogni tavolo i 'camerieri' potranno mettere una candelina (a pila) che verrà accesa quando tutti saranno seduti a tavola, dall'educatrice, dopo aver creato un momento di suspance e attenzione. Poi la candelina verrà spenta alla fine del pranzo cantando una canzoncina di Natale e “soffiando” tutti insieme.

Il pranzo degli auguri


Il pranzo di Natale vero e proprio prima delle vacanza può essere organizzato chiedendo un piccolo aiuto ai genitori , ad esempio per portare a scuola dolci natalizi, biscottini a cuoreo frutta particolare. Fin dal mattino ai bambini medi e grandi racconteremo dell'importanza di questo pranzo che faremo insieme, se lo spazio e il numero dei bambini lo permette, se invece lo dovremo fare separati, dobbiamo pensare ad un piccolo dono da scambiarsi tra i due gruppi. Può essere un pacchetto di tovagliolini natalizi, un disegno fatto da tutti i bambini di quel gruppo sul medesimo cartoncino o un piccolo dolce. Durante la mattina ci sarà lo scambio valorizzato da applausi e il canto di una canzone di Natale che i bambini hanno già ascoltato.
I "camerieri" andranno con i grembiuli natalizi ad apparecchiare le tavole, naturalmente seguiti da noi, ma la sorpresa sarà di avere tovaglie speciali rosse o bianche da mettere sui tavoli. Quando tutti i bambini entreranno nella stanza, spegniamo le luci e ascoltando un musica lieve di un carillon ci metteremo seduti. Le candeline veranno accese nel silenzio e poi un forte applauso ai bambini e a Babbo Natale. I t ovaglioli speciali verranno distribuiti dai camerieri incaricati di servire a tavola, portando le zuppiere e il pane. Una nuova sorpresa è anche dire alcune filastrocche di Babbo Natale, mentre si aspetta il cibo.

I dolci saranno portati sui vassoi dalle educatrici, magari decorati con qualche rametto di abete. I bambini, finito il pranzo, potranno riprendere un tovagliolino natalizio o un rametto di abete per ricordare questo momento speciale. Tutti insieme “spegniamo” le candeline e diamo un bacino agli amici!
L'attenzione e la cura lasciano ai bambini ricordi indelebili.

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