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I Bisogni Educativi Speciali nella scuola italiana

Raffaele Ciambrone (MIUR, Direzione generale per lo studente, la partecipazione, l'integrazione e la comunicazione) illustra l’origine e il senso della recente direttiva sui BES, Bisogni Educativi Speciali, le cui indicazioni vogliono essere "uno strumento di intervento che garantisce equità e inclusione ai discenti e maggior libertà ai docenti". Il contributo sarà pubblicato in forma completa nel numero di settembre della rivista.

di Redazione GiuntiScuola13 aprile 20134 minuti di lettura
I Bisogni Educativi Speciali nella scuola italiana | Giunti Scuola

Con la Direttiva del 27 dicembre 2012 è stato introdotto nell'ordinamento scolastico italiano il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) . La nuova normativa ha acceso un ampio dibattito nella scuola e nel mondo accademico. Certamente fa emergere e porta in evidenza una realtà che è disarmante nella sua verità: quella di una scuola con classi sempre più complesse ed eterogenee , con alunni e studenti in difficoltà che rischiavano e rischiano di rimanere indietro , che manifestano una ri