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Come raccontare la paura e il coraggio ai bambini

Abbiamo scritto un libro sulle persone coraggiose, che hanno aiutato gli altri o che sono partite per viaggi rischiosi. Come il colibrì e la lumaca Ribelle. Di Marta Peradotto con gli alunni/e della terza C scuola Rayneri - I.C. Manzoni di Torino.

di Redazione GiuntiScuola01 febbraio 20184 minuti di lettura
Come raccontare la paura e il coraggio ai bambini | Giunti Scuola

Ero tornata da un'esperienza che mi aveva profondamente cambiata e non trovavo le parole per raccontare qualcosa di questo viaggio ai ventidue bambini della mia classe. Sono stata dieci giorni a Lesvos, in Grecia, partita in modo indipendente per poi dare nel mio piccolo una mano agli altri volontari dell'associazione Un Ponte Per. Ci siamo occupati di ordinare, catalogare e distribuire donazioni d farmaci, alimenti e vestiario per i rifugiati sbarcati sull'isola e di notte partecipavamo alle operazioni di soccorso durante gli sbarchi. Ho ascoltato le urla dei bambini naufraghi, ho riscaldato con altri volontari corpi intirizziti dall'acqua gelida, ho aspettato insieme a loro per ore un gommone alla deriva con il terrore di non vederlo spuntare mai sulla superficie nera del mare.
Qualche mese dopo ho visto nascere un bambino in una tenda Quechua sui binari morti di una ferrovia di Idomeni, ho visto padri piangere come neonati e persone riscaldarsi dal gelo bruciando la plastica in bidoni di latta. Non trovavo le parole per raccontarlo agli amici, come potevano capirlo dei bambini di sei anni? Come potevo narrare storie d’infanzia private dell’infanzia senza spaventarli?

I bambini però volevano sapere, si accorgevano della luce diversa nel mio sguardo, non avevo bisogno di cercare parole, avevano già capito tutto. Così, in occasione della mia partenza successiva con la Carovana dei diritti dei migranti per la dignità e la giustizia ho fatto loro una promessa impossibile da deludere.
- Vado a fare un viaggio per l'Italia per raccogliere le storie delle persone che hanno vissuto la guerra, che scappano o che hanno perso delle persone care e a raccontare delle persone che ho conosciuto su quell'isola in Grecia, vi ricordate?
- Tu sei una maestra davvero gentile. Sai cosa facciamo quando torni? Facciamo un libro con i disegni e le storie di tutte quelle persone. E quando torni ci racconti le loro storie!
Perché a sei anni è tutto chiaro e semplice, tutto così umano.

È nato così il nostro libro che oggi compie tre anni. Contiene le storie di due animali che abbiamo letto e ascoltato in tre lingue diverse: spagnolo, inglese e italiano, e che poi abbiamo deciso di riscrivere a modo nostro:

  • La leggenda del colibrì
  • Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza (adattamento da Sepulveda)

Storie di persone coraggiose

Poi ci è venuto in mente di scrivere un libro nel quale parliamo di persone coraggiose proprio come sono stati coraggiosi il colibrì e la lumaca Ribelle. Il colibrì è stato coraggioso perchè ha salvato il bosco aiutando gli altri e facendo la sua parte. La lumaca Ribelle è stata coraggiosa perchè è partita per un viaggio di ricerca sfidando i pericoli e salvando gli altri animali.
Anche le persone protagoniste del nostro libro sono state coraggiose perchè hanno aiutato gli altri o perchè sono partite per viaggi rischiosi . Siamo partiti dalla storia di Ana, madre honduregna che cerca da otto anni suo figlio Oscar scomparso nella migrazione dal Messico verso gli Stati Uniti, poi abbiamo scritto di Lupita, del suo coraggio di tutti i giorni, dell'amore e della pazienza con cui riempie bottiglie d'acqua per i migranti assetati e affamati in viaggio sul tetto del pericoloso treno merci che attraversa il Messico. Parlando di donne coraggiose abbiamo ricordato il coraggio di quel "no" pronunciato da Rosa Parks anni fa negli Stati Uniti e, ascoltando la storia di Alì, scappato dalla guerra in Sudan e passato dalla Libia, ci siamo accorti con tristezza di quanto ancora oggi possa essere considerato uno svantaggio avere la pelle nera. Ora stiamo per intervistare un ex alunno della nostra scuola che con tenacia e impegno è riuscito ad arrivare alle Paraolimpiadi di Rio due anni fa.
Perchè ogni diversità implica del coraggio e, non esistendo un uomo uguale a un altro, coraggiosi possiamo essere tutti!

Ecco i video delle due storie.