L’educazione prende corpo: preparativi per il V incontro nazionale della rete “C’è speranza se accade @”

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L’educazione prende corpo: preparativi per il V incontro nazionale della rete “C’è speranza se accade @”

La rete di cooperazione educativa “C’è speranza se accade @” riflette sul suo prossimo incontro nazionale, che avrà come tema i linguaggi del corpo. In attesa del programma definitivo, chi vuole può iscriversi all’associazione.

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    C'è speranza se accade @

    Sabato scorso la Rete di cooperazione educativa “C’è speranza se accade @” è ritornata tra la baia del silenzio e quella delle fiabe a Sestri Levante, dove nel 2012 nell’ex-convento dell’Annunziata si era tenuto il convegno "Il tempo dell'educazione".

    In quest’occasione il tavolo organizzativo si è riunito per riannodare i fili delle esperienze educative vissute in molte parti d’Italia e organizzare il V incontro nazionale. Nella magnifica Torre dei Doganieri ci hanno accolti il saluto affettuoso della prima cittadina Valentina Ghio e l’ospitalità di ArTura, l’opificio ceramico di Alfredo Gioventù e Daniela Mangini.

    L’educazione prende corpo. Imparare in tutti i sensi è il tema scelto per il prossimo appuntamento del 24 e 25 ottobre, che sarà aperto da alcuni “racconti di resilienza” che arriveranno da esperienze sia di ricerca che di azione. I laboratori didattici e i gruppi tematici esploreranno i molteplici linguaggi corporei: dalla parola al gesto, dai sapori della cucina alla comunicazione non verbale, dai diritti negati all’educazione dei cinque sensi e alle relazioni sociali autorganizzate.

    Come lo scorso anno a San Mauro Pascoli, il sabato sera vedrà riuniti i partecipanti nella condivisione di libri, idee, progetti, ma anche di emozioni e speranze di chi le buone pratiche educative le vive ogni giorno, come insegnante e studente tra i banchi di scuola o in veste di genitore ed educatore con i bambini e i ragazzi. A breve il programma dettagliato e l’indicazione della sede del convegno nazionale.

    Nel frattempo chi lo desidera può iscriversi alla Rete, che si è da poco costituita in associazione, scrivendo a: sequestoaccade@gmail.com (coordinatore Carlo Ridolfi).

    L’uscita nel Tigullio si è conclusa con una bellissima festa: l’inaugurazione a Casarza della nuova sede del “Laboratorio del sorriso”, l’associazione di promozione sociale che ha voluto dedicare lo spazio laboratoriale e la biblioteca a Gianfranco Zavalloni. Su una parete del centro, accanto a un grande disegno del mondo di Gianfranco, bambini e adulti possono leggere: “Una minoranza sufficientemente creativa può influenzare l’opinione pubblica e cambiare i destini del mondo”.

    Il tavolo organizzativo della rete "C'è speranza se accade @"
    (Sestri Levante, Torre dei Doganieri "ArTura", sabato 28 marzo).

     Alcune ceramiche di Alfredo Gioventù e Daniela Mangini di ArTura

     Alcune foto dell'inaugurazione della sede dell'associazione
        "Il laboratorio del sorriso" di Casarza ligure, dedicato a Gianfranco Zavalloni.

        (nella foto Carlo Ridolfi e Stefania Fenizi,
    moglie di Gianfranco Zavalloni, autore del disegno)

    Il diritto di usare le mani: un dipinto dei bambini

    Luciana Bertinato: 31 Marzo 2015 Eventi

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