Alberto Manzi, il maestro dentro e fuori la TV

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Alberto Manzi, il maestro dentro e fuori la TV

La fiction Rai sul maestro Manzi accende i riflettori sulla sua figura: l'uomo di televisione, lo scrittore e il maestro "in carne ed ossa". Lo ricorda una sua alunna su Wired.

Manzi

Tanti, in questi giorni, hanno parlato del maestro Alberto Manzi, per via della fiction televisiva andata in onda sulla Rai  il 24 e il 25 febbraio. Abbiamo avuto bei contributi di giornalisti, amici, cultori, studiosi e insegnanti, anche. 

Qualcuno lo ha ricordato in maniera ancora diversa: Elisa Manacorda, per esempio, su Wired, ha raccontato che per lei e per i bambini della classe V A della Scuola elementare Fratelli Bandiera, a Roma, Alberto Manzi non è stato tanto l'uomo della Tv e lo scrittore, ma semplicemente "il Maestro". Quello che scompariva spesso qualche giorno perché richiamato dalle autorità scolastiche, per aver infranto delle regole (si rifiutava di mettere voti in pagella). E quello che ha insegnanto a lei e ad altri bambini a "parlare senza paura di sbagliare".

Bello davvero, allora, questo ricordo dell'allieva di Alberto Manzi. Bello perché illumina tratti di una vita da insegnante tutt'altro che facile. E bello perché rammenta anche gli "sbuffi" di un maestro che ha vissuto davvero dalla parte dei bambini. "Fa quel che può, quel che non può non fa" : questa sua frase-giudizio è famosa, come famoso è il suo rifiuto del voto che livella, che non riconosce il percorso - diverso per ciascuno di noi‎, diverso per ciascuno dei nostri alunni - ma solo il risultato. 

Un morale piccola, da questa storia grande: se una fiction è servita ad accendere i riflettori su una figura eccentrica ed eccezionale della scuola e della storia della comunicazione, ebbene, vuol dire che la bistrattata TV è più utile di quanto si dica.

Carla Ida Salviati: 28 Febbraio 2014 News

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