Disegnare la libertà

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La nuova edizione digitale de “La libertà” di Lucia Tumiati, disponibile gratis per tutti i nostri lettori, è stata arricchita dai disegni e dai pensieri dei bambini della classe V della scuola “Roberto Micheloni” di Aulla (Massa). L’intervista alla loro insegnante, Nadia Cutaia.

Libertà di fede

Lucia Tumiati, dopo l’alluvione del 2011, scrisse una lettera di solidarietà ai bambini e agli insegnanti della scuola primaria di Aulla. Nacque così qui una bella amicizia tra i bambini, gli insegnanti, la scrittrice. E poi la proposta di illustrare il suo libro La libertà, oggi scaricabile gratuitamente per tutti i nostri lettori. Abbiamo incontrato Nadia Cutaia, l’insegnante che ha guidato le attività dei bambini, per saperne di più

Come ha lavorato con i bambini sul libro?

Come prima cosa i ragazzi hanno dovuto studiare gli avvenimenti storici, abbiamo parlato dei fatti accaduti in Italia in seguito all’emanazione delle Leggi razziali. Poi la lettura del testo ha permesso di capire meglio il concetto di libertà: che non si limita, come inizialmente pensavano i bambini, alla libertà di movimento, ma implica la possibilità di realizzarsi pienamente come persone, così come garantito dalla nostra Costituzione, su cui stiamo lavorando.

I capitoli (ciascuno dedicato a una "libertà": di viaggiare, di fede, dal bisogno, dalla violenza e così via), sono stati letti singolarmente, ma abbiamo cercato, nella lettura, di individuare i temi più vicini al vissuto dei bambini o alle tematiche precedentemente trattate. Il percorso di approfondimento di ogni capitolo si è concluso con la realizzazione di alcune prove di disegno, su cui abbiamo poi lavorato per creare le illustrazioni finali del volume.

C'è stato un capitolo, una riflessione che hanno suscitato maggiore curiosità o domande degli altri?

Diverse pagine hanno suscitato curiosità e desiderio di approfondimento, ma sicuramente la “libertà di coscienza” ha colpito particolarmente i bambini. Sono venute fuori tante domande e riflessioni: “fare la spia” alla maestra è corretto? Mantenere un segreto è sempre la cosa più opportuna? Suggerire a un compagno durante la verifica è giusto o sbagliato?

Nell’ambito della ricerca storica, testimonianze di ebrei salvati ci hanno offerto esempi di conflitto tra le leggi dello Stato e le leggi morali e hanno fatto capire l’importanza delle scelte individuali, anche rischiose, per opporsi a quello che viene ritenuto “male”.

Ci ha molto colpito la tavola in cui i bambini hanno inserito il discorso sulla libertà in un particolare fatto che hanno vissuto: l'esperienza dell'alluvione...

I bambini hanno vissuto nel 2011 in prima persona l’evento dell’alluvione, sperimentando la forza, la violenza di qualcosa che non potevano controllare: né loro né i “grandi”.

È stato quindi naturale ricollegare la libertà dalla violenza a quell’evento, in occasione del quale avevano capito come scelte irresponsabili o viceversa razionali e previdenti possono condizionare negativamente o positivamente la vita di altre persone.

Pensa che l'esperienza condotta sul libro possa essere ripetuta da altri insegnanti? Come?

Leggere il libro con l’idea di doverlo alla fine illustrare è stata un’occasione formativa stimolante, che ci ha lasciato molti spunti anche per il futuro. Credo quindi che il testo possa diventare per ogni insegnante o educatore un valido strumento utile a progettare o completare percorsi didattici interdisciplinari che implicano riflessioni sui vari aspetti della libertà e quindi sulla vita degli uomini.

Per saperne di più

Scarica gratuitamente il libro, in una nuova edizione digitale

27 Marzo 2014 Cultura e pedagogia

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