"Incidenti" interculturali: risorse importanti da condividere

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [XHN1YYYI] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [DW7PEBGF] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [47IEQHEQ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

"Incidenti" interculturali: risorse importanti da condividere

Una parte dei conflitti e dei malintesi tra scuola e famiglia sono riconducibili al funzionamento implicito di norme e consuetudini relazionali e comunicative. Creano "imbarazzo", ma sono risorse importanti che aiutano a rivedere le nostre pratiche. Per questo vanno colti, rielaborati e discussi insieme.

blog_luatti_incidenti.JPG

L’analisi degli “incidenti critici” condotta in gruppo (a volte con la presenza di una mediatrice straniera che può introdurre anche il punto di vista dell’altro) consente di individuare e di promuovere atteggiamenti di apertura:

  • conoscendo meglio se stessi e gli altri, essere consapevoli che i propri atteggiamenti, comportamenti, gesti e attitudini si sono modellati a partire da certi valori, riferimenti, cornici culturali, ma sono invece vissuti come universali (decentramento);
  • mettersi nei panni dell’altro, saper osservare, ascoltare, facendo leva anche sui messaggi non verbali, ricondurre le osservazioni dei comportamenti e delle pratiche al loro contesto e a riferimenti generali, senza tuttavia negare la soggettività delle scelte e dei comportamenti (empatia);
     
  • costruire insieme rappresentazioni e progetti comuni, a partire dalle differenze, per individuare gli elementi condivisi di un luogo di accoglienza per tutti i bambini (negoziazione).

Soprattutto, questa analisi evita o riduce il rischio di interpretazioni rigide e letture “culturaliste”.

Vi propongo una traccia che consente a ciascuno di noi (come insegnante, ma anche come cittadino che vive in relazione con gli altri) di ricostruire un malinteso/incidente interculturale a cui ha partecipato in prima persona. Si consiglia di ricostruirlo attraverso la scrittura che favorisce una maggiore riflessione e sistematizzazione dell’evento nelle sue fasi. È estremamente utile condividere con gli altri docenti i diversi racconti.

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola