In principio la Terra era tutta sbagliata

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22 aprile: Giornata mondiale della Terra. Noi di “Sesamo” la festeggiamo con due video e con le parole di Gianni Rodari, accogliendo l'invito “rimboccarsi le maniche” per rendere la Terra più giusta e abitabile per tutti!

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La zattera

Il 22 aprile è la Giornata mondiale della Terra. È la data di compleanno del nostro pianeta scelta 45 anni fa dalle Nazioni Unite. L’occasione è buona per sollecitare l’attenzione dei grandi e dei piccoli sull’ambiente in cui abitano, per educare al rispetto dei luoghi e degli esseri viventi, per riannodare un filo di amore e promuovere un atteggiamento di cura per il pezzetto di mondo sul quale ci troviamo a vivere.

“Sesamo” celebra il compleanno della Terra chiedendo in prestito ancora una volta le parole a Gianni Rodari e facendo nostro il suo invito a “rimboccarsi le maniche” per rendere la Terra più giusta e abitabile per tutti!

In principio la Terra

In principio la Terra era tutta sbagliata,
renderla più abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi con c’erano ponti,
non c’erano sentieri per salire sui monti.
Ti volevi sedere? Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi da sonno? Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, né scarpe, né stivali.
Se ci vedevi poco, non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita, non c’erano palloni;
mancavan la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
anzi, a guardar bene, mancava anche la pasta.
Non c’era niente di niente: zero più zero e basta.
C’erano solo gli uomini con due braccia per lavorare,
e agli errori più grossi si potè rimediare.
Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti!
 

Gianni Rodari

 

 

  • Se abbiamo internet in classe, possiamo ripercorrere grazie a Google Earth i viaggi che i nostri alunni, o le loro famiglie, hanno fatto: per venire in Italia o per visitare altri luoghi e altri continenti.
  • Nel giorno del compleanno della Terra, non possiamo dimenticare chi dal suo pezzetto di mondo è costretto a fuggire a causa della guerra, della povertà, delle persecuzioni. E in questi giorni, ancora una volta, vediamo immagini di bambini e adulti che attraversano il mare e che muoiono in mare. Un libro di Lucia Salemi e un piccolo video raccontano ai bambini la fuga e le paure in mare di cinque bambini, la solidarietà e l’aiuto reciproco.

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