Alla fine della scuola: un periodo da vivere con leggerezza, e invece…

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Alla fine della scuola: un periodo da vivere con leggerezza, e invece…

Il mese di giugno ha comportato per gli insegnanti molti doveri che hanno segnato quello che poteva essere un periodo dedicato al gioco all'aperto e all'osservazione. Un augurio: che ogni insegnante possa sentirsi bene nel lasciare la scuola per il giusto riposo. Di Maurizia Butturini

aquiloni giocare all'aperto

Giugno è stato per noi l’ultimo mese di scuola: sempre l’ho immaginato e desiderato come un periodo disteso, da vivere con agio. Il tempo intenso del curricolo si conclude a maggio, per questo avremmo dovuto lasciare tanto spazio al gioco e all’autonomia dei bambini ormai in grado di muoversi con sicurezza e senso di appartenenza alla scuola e al gruppo.

Invece sappiamo che se, da un lato, il nostro impegno verso i bambini avrebbe potuto trovare maggiore leggerezza, in contesti ludici soprattutto all’aperto, nei quali osservare con soddisfazione come essi sanno organizzarsi e prendere belle iniziative, insieme, nel gioco, dall’altro ci siamo ritrovati con un mare di doveri e di responsabilità da portare a compimento.

Le azioni da compiere sono state molteplici, fino all’ultimo: gli incontri di collegio e di verifica di quanto realizzato, gli ultimi colloqui personali, la cura della documentazione, per la scuola e per i bambini, le attività per la continuità sia con le famiglie che con i colleghi della scuola primaria e del nido, le feste e le uscite, il riordino dei materiali e delle attrezzature, l’autovalutazione, un pensiero alla progettualità per il prossimo anno…

Tutto questo essendo stanchi per aver lavorato tanto e per il cambiamento di stagione…

Ora è tempo di chiudere la scuola

Ora manca poco al momento di chiudere la scuola o lasciarla in altre mani per le attività estive; qualcuno magari continuerà ancora per un po’, con grest e campi estivi, sia pure con meno bambini e con un progetto divertente e giocoso.

La maggior parte degli insegnanti invece troverà finalmente uno spazio di vacanza, di riposo e di lontananza da un lavoro che ci impegna in ogni senso, mente e cuore. 

Vissuti i distacchi da chi lascia la scuola dell’infanzia, salutati coloro che torneranno, accolti già in qualche occasione anche i nuovi bambini…ora è tempo di ricaricare le nostre energie e di dedicarci ai nostri cari, ai viaggi, alle letture, alle attività preferite o ad esperienze speciali.

Un ultimo pensiero e un augurio

Chiedendo il cancello di scuola, rivolgiamo ancora un piccolo pensiero all’anno che è finito e a quello che abbiamo vissuto.

Lasciamo stare bilanci e verifiche formali; entriamo in profondità e riflettiamo su quanto e come siamo riusciti a stringere relazioni autentiche e a dare ad ognuno, diversamente e anche solo in modo “sufficientemente buono”, ciò di cui aveva bisogno. E troviamo in questo la maggiore ricchezza, il vero senso di ogni nostro impegno. Tutto il resto si può migliorare, la relazione e il dono del riconoscere ognuno per come è e per quello di cui ha bisogno richiede invece una scelta educativa radicale: esserci veramente, sempre, per tutti e per ciascuno.

Se a questo possiamo rispondere con sincerità: “Sì, ho cercato di riuscirvi”, andiamo verso il periodo estivo con animo leggero e lieto. E questo è il mio augurio, che ogni insegnante possa sentirsi bene nel lasciare la scuola per il giusto riposo e tra le tante ragioni possa tenere a mente anche questo mio pensiero.

Noi di Scuola dell’infanzia, vi aspettiamo, con belle novità e con l’intenzione di vivere sempre di più una relazione profonda e scambievole con tutti voi!
Buone vacanze!

Ps: durante l’estate continuate a seguirci, per curiosità e diletto, sul web! 

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Commenti

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  • avatar

    rnguyen1

    9:25, 17 Agosto 2019
    Nice! thank you so much! Thank you for sharing. Your blog posts are more interesting and informative. I think there are many people like and visit it regularly, including me. light novel