Attività all'aperto: idee per la scuola dell'infanzia

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Come riorganizzare gli spazi esterni? Perché creare un orto in cortile o un teatro in giardino? Qual è il nostro ruolo di insegnanti nelle attività all'aperto? Di Maurizia Butturini

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Nel post precedente e durante la della diretta facebook di Scuola dell’infanzia ci siamo occupati di condividere le ragioni per stare all’aperto e una riflessione su che cosa possiamo fare a scuola: ora entriamo nella concretezza delle possibilità e immaginiamo quali angoli e spazi di gioco possiamo predisporre, riorganizzando i nostri giardini e cortili.

Come riorganizzare il cortile

1. Gli spazi ludici

Individuiamo gli spazi ludici collegati a differenti aspetti della crescita; la sfera motoria, con i giochi di libero movimento e l’uso delle grandi attrezzature come strutture, scivoli, arrampicate…; la sfera sensoriale, con la possibilità di manipolare, toccare, costruire; la dimensione immaginativa e cognitiva, con i giochi di tipo simbolico, giochi di ruolo ma anche quella relazionale e psichica, sempre presenti per le opportunità di condividere giochi e giocattoli, vivere e risolvere piccoli conflitti, superare difficoltà e frustrazioni, trovare e inventare soluzioni per giochi da fare assieme…

2. Includere tutti

Pensiamo anche ai bambini disabili o in difficoltà; all’aperto possono trovare maggiori possibilità di entrare in contatto con i compagni, di spostarsi da soli o accompagnati, con i loro ausilii, dai bambini stessi, mentre noi li osserviamo; di mostrare le proprie preferenze e di avere dei supporti per sperimentare nuove esperienze di contatto con la natura.

3. Offriamo possibilità

Con le diverse opportunità che prevediamo di garantire, offriamo la possibilità di soddisfare esigenze che possono metterci in crisi, come quella di scavare la terra o di arrampicare in alto o stare in equilibrio; di costruire e riorganizzare spazi di gioco (come casette, tende, accampamenti…) e promuovere la capacità di gestire giochi che richiedono anche delle regole; al tempo stesso imparare a rispettare gli oggetti, gli arredi e la natura.

4. Organizziamo gli spazi

Dopo una attenta analisi delle opportunità che offre il nostro grande giardino, organizziamo gli spazi lasciando ai bambini la possibilità di scegliere liberamente, all’interno del rispetto di regole condivise, in parte presentate da noi adulti, in parte concordate con i bambini, in parte riconosciute come aspetti connessi al gioco e alla sua riuscita. Alcuni spazi possibili: uno spazio ampio e sicuro di libero movimento; la sabbionaia con opportuni attrezzi; un ulteriore spazio per la manipolazione con più tavoli e vaschette che possono contenere sabbia umida, acqua e altri materiali; spazio del disegno, con differenti opportunità di produrre a piacimento elaborati e tracce; spazio dell’accampamento, con cassette di plastica da recupero, scatoloni, teli, corde per delimitare lo spazio, contenitori, per costruire case e tane, dove assumere molteplici ruoli nel gioco simbolico; spazio delle buche, un angolo dove scavare a piacere e giocare con sassi e altri materiali naturali; spazio dell’orto o della serra, con la scoperta e la cura dei cicli di vita delle piante; spazio della casetta per il gioco simbolico; spazio dello sport e dei giochi organizzati, calcio, pallacanestro, pista ciclabile…ma anche giochi tradizionali come bandiera, reginella, i 4 cantoni….

5. Spazio alla fantasia

Altre idee molto suggestive: Aiuole sensoriali, Giardino Zen, Albero Musicale, Laghetto dei pesci, Giardino dei semplici, Il Giardino delle farfalle, Il pergolato, La Voliera, Il Muretto delle lucertole, Le aiuole dei bambini, dal progetto La scuola entra in giardino.

E ancora, possiamo immaginare e costruire: 

- uno spazio palestra: creiamo uno spazio dove ridare un senso agli attrezzi e ai giochi tradizionali (scivolo, castello,arrampicata…), per allenarci e per giocare rispettando regole;

- il teatro all’aperto, con teli colorati, seggiole e vari materiali per improvvisare spettacoli, balli, rappresentazioni;
 

- il cantiere, con vaschette contenenti tanti materiali diversi, per costruire e ricostruire liberamente; l’atelier degli artisti, dove trasformare in colore materiali naturali e dipingere o modellare con creta e altro; l’albero della lettura e del rilassamento, con cuscini e teli da disporre all’ombra e una cesta di libri, giornalini, immagini…;

- il labirinto, per vivere avventure, costruito con materiali poveri, con teli verdi e pezzi di legno…;

- il nostro paese, con casette, negozi, mercatino, ospedale ecc, e con i materiali e accessori che servono;

- il villaggio indiano, con tende e recinti; l’astronave, con teli, tubi, scatoloni… per viaggi immaginari.

Il nostro ruolo di insegnanti in giardino

Organizziamo gli angoli di gioco, anche assieme ai bambini, poi siamo osservatrici dei giochi dei bambini e animatrici.
In particolare:
- è sempre richiesta la nostra presenza attenta, sensibile, intraprendente, dinamica, entusiasta; mentre i bambini giocano continuiamo a prenderci cura di loro e della loro crescita;
- nel momento in cui devono imparare ad utilizzare uno spazio o, se lo desiderano, anche in altri momenti, possiamo condividere il gioco e dialogare;
- durante il gioco spesso troviamo un’opportunità efficace per avvicinare alcuni bambini che in sezione sfuggono o non si esprimono; altrettanto troviamo il modo di avvisare, consigliare e sostenere quelli che hanno bisogno di contenersi;
- è importante che ogni tanto rinnoviamo gli spazi e scopriamo altri giochi adatti all’età dei bambini, pensando a tutte le età e anche alle caratteristiche e ai bisogni manifestati dai bambini;
- stiamo vicini ai bambini, nei giochi che prevedono vincitori e vinti, in modo da aiutarli a superare le piccole frustrazioni e a trovare tutti momenti di gratificazione;
- facciamo attenzione anche alle piccole cose, se i bambini vedono che noi abbiamo cura del giardino e delle attrezzature trovano un buon esempio e imparano a rispettare.

Per saperne di più

Un’aula a cielo aperto

Sull’educazione naturale
 

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Commenti

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  • avatar

    nsuka

    9:24, 17 Ottobre 2019
    The article is very easy to understand, detailed and meticulous! I had a lot of harvest after watching this article from you! I find it interesting, your article gave me a new perspective! I have read many other articles on the same topic, but your article convinced me! mapquest driving directions