Che differenza c'è tra un libro e un bambino?

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Esce per le Edizioni Nord-Sud un nuovo libro di Anna Sarfatti che propone ai bambini di confrontarsi con i libri: che cosa hanno di diverso libri e bambini? In che cosa si somigliano? Perché dovrebbero nutrire sentimenti di reciproca... simpatia? 

Che differenza c'è tra un libro e un bambino

Quando parliamo di "carattere" ci riferiamo ai libri o ai bambini? Esistono bambini tascabili? E libri con due indici?

Scritto da Anna Sarfatti per Nord-Sud Edizioni, Che differenza c'è tra un libro e un bambino è un intrigante viaggio nel gioco delle somiglianze e delle differenze, alla scoperta del valore della lettura e della diversità

Si può leggere con bambini da 3 anni in su, mostrando le illustrazioni ironiche e semplici di Sara Bencino, per conoscere meglio il corpo umano e le caratteristiche e parti di un libro (la copertina, i caratteri, l'indice).

Le parole corrono veloci, nei loro significati letterali e in quelli figurati, spronando grandi e piccoli a volare con la fantasia, ma anche a porsi delle domande sul rispetto del sé e dell'altro: "I libri vanno letti per il loro verso", si legge in un passo (e le illustrazioni mostrano una bimba che tiene un libro al rovescio). Subito di seguito vediamo un bambino che fa una bella verticale, e il suo amico gli osserva la testa in giù, sorridente: "anche i bambini" andranno presi per il loro verso, dunque. Ancora: "Puoi rilegare un libro... ma guai se leghi anche una volta sola un bambino!". Per finire: "Ai bambini piacciono i libri colorati... ai libri piacciono i bambini colorati. E allora? Libri e bambini sempre vicini!".

30 Marzo 2015 In libreria

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