Topo Tip dalla pagina allo schermo

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Topo Tip dalla pagina allo schermo

Intervista a Beatrice Fini

Topo Tip è uno dei personaggi più amati della letteratura per l'infanzia. Le sue storie, pubblicate da Giunti Editore, dal 26 ottobre diventano una serie animata a cura dello Studio Bozzetto.

Topo Tip

Topo Tip combina una delle sue solite marachelle, come al solito a lieto fine: salta dalla pagina allo schermo. Diventa una serie di cartoni animati coprodotta da m4e, RAI, Giunti, Studio Bozzetto e Studio Campedelli.

La serie, composta da 52 episodi di 7 minuti ciascuno, andrà in onda a partire dal 26 ottobre su Rai YoYo, tutti i giorni alle ore 12.35, 15.00, 23.05. Ne abbiamo parlato con Beatrice Fini, direttore editoriale Giunti Editore.

Un piccolo passo indietro, per iniziare: ci racconta chi è Topo Tip, come sono nati i suoi libri e come ha raggiunto il cuore di tanti bambini?

Nato nel 2003 da un’idea di Andrea Dami, il tenero e un po’ monello Topo Tip è un topolino umanizzato che vive in una famiglia tradizionale, va all’asilo e gioca con il suo amico del cuore. Come tutti i bambini di quell'età è un po’ capriccioso, ostinato e tende a essere oppositivo in ogni sua reazione per poi tornare, sempre, a più miti consigli grazie all’intervento educativo e comprensivo dell’adulto.

Insomma Tip farà capricci e marachelle ma alla fine capirà dove ha sbagliato e imparerà la lezione. I libri di Topo Tip hanno venduto oltre 9 milioni di copie nel mondo e 1.500.000 copie solo in Italia. Sono stati tradotti in oltre 32 Paesi, dal Portogallo alla Corea, dalla Cina all’Olanda, dalla Germania all’Australia.

Cosa accade a un personaggio di storie su carta quando approda in tv?

Molto dipende da come si gestisce lo sviluppo “da carta a cartone animato”. Nel caso di Topo Tip ritengo sia stato di fondamentale importanza il lavoro di squadra di tutti i partner e i co-produttori del progetto e l’altissima professionalità di ciascun componente. Credo sia indispensabile trovare il giusto equilibrio fra i valori e il carattere del personaggio editoriale da cui ha preso spunto lo sviluppo della serie TV e l’innovazione, l’arricchimento, il ritmo che un cartone animato deve avere.

E sono certa che con la serie di Topo Tip questa “missione” sia stata compiuta.
La grafica un po’ retrò dei libri ha lasciato il posto, nella serie, a un design più moderno con un 3D di alta qualità; l’ambientazione e le scenografie, che utilizzavano oggetti di riciclo e ri-uso (il letto è una scatola di fiammiferi, gli spalti dello stadio una vecchia macchina da scrivere, le sedie tappi di sughero) è rimasta fedele all’originale, acquistando maggiore impatto visivo ed efficacia proprio grazie alla tridimensionalità delle immagini.

Insomma, siamo molto soddisfatti del risultato e ciò che ci auguriamo è che mamme e piccini si appassionino a Topo Tip e alle sue avventure in TV quanto noi.

Quali storie saranno raccontate nella serie Tv?

In ogni episodio, Topo Tip affronta un piccolo ostacolo, una difficoltà, una paura o un malumore che viene risolto, nell’arco dell’episodio, grazie la comprensione dello stesso e il suo conseguente superamento, sempre sotto lo sguardo attento e l’atteggiamento amorevole e paziente, sebbene risoluto, degli adulti che gli sono vicini. La struttura dei libri originali è stata ampliata per coprire tutti i sette minuti dell’episodio.

Con i libri il ritmo è dato dalla lettura del genitore, in TV è la regia dell’episodio stesso a fare la differenza. Partendo dai capricci di Topo Tip sono stati aggiunti elementi indispensabili come un pizzico di avventura, di mistero, di curiosità in più. E poi ci sono anche molti nuovi personaggi. Nella serie sono ben 28, quindi anche le dinamiche che li muovono sono più complesse, la storia è più strutturata anche grazie all’arricchimento delle ambientazioni: la strada, la piazza, la scuola, i negozi…

Può raccontarci qualcosa su come ha lavorato lo Studio Bozzetto per trasformare un  personaggio disegnato in  un cartone animato?

Con grande cura, attenzione ai particolari e rispetto per “l’anima” del personaggio originale. Da subito Studio Bozzetto ha pensato all’animazione in 3D, volevano mantenere intatti i colori e il calore che emergono dai libri originali. Hanno poi percorso molta strada prima di trovare la grafica giusta per la serie perché si doveva effettuare il passaggio da un gusto pittorico alla geometria modellata e rendere i personaggi reali, credibili, unici. Mi ha particolarmente colpito il lavoro sugli oggetti così detti “di scena”: dietro a ciascuno c’è un enorme, capillare e scientifico lavoro di ricerca.

Ogni elemento della serie animata è un assemblaggio di qualcosa di esistente, di uso comune nostro, umano. Ed è un bel messaggio sia per i grandi che per i piccini. La realizzazione di una serie animata è un progetto lungo e articolato, nel caso di Topo Tip è durato quattro anni.

Quali spunti possono offrire alle insegnanti di scuola dell'infanzia i libri di Topo Tip e il cartone?

Tantissimi e tutti finalizzati alla serenità dei bambini. Ogni episodio affronta un tema e una emozione che le insegnanti vivono ogni giorno: la paura, il rifiuto, la gelosia, la competitività, la mancanza di amore, l’amicizia, il rapporto con il cibo e così via. Ogni volta la storia fornisce la “chiave” per affrontare e risolvere il problema.

Quali nuove avventure aspettano i lettori dei libri di Topo Tip?

Quelle quotidiane dei nostri figli. Ricordo una frase di Pietro Pinetti, CEO di Studio Bozzetto: "Tip è pensato per i bambini in età pre-scolare. Fa i capricci, punta i piedi, deve risolvere ogni giorno tanti problemi: non vuole andare a letto, non vuole lavarsi i denti, non vuole che la mamma vada via quando lo accompagna a ginnastica... Sono i gradini della crescita riassunti ogni volta in un'avventura. Per me (che ho tre figlie) e Andrea Bozzetto (regista della serie) che ha un maschio e una femmina, è pura autobiografia”. 

22 Ottobre 2014 Articoli

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