Per una lettura diffusa tra quotidianità e rete

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Per una lettura diffusa tra quotidianità e rete

Elena Baboni ci racconta le iniziative legate al progetto “Il cammino dei diritti”: quelle passate, quelle presenti, quelle per un futuro di lettura diffusa. 

IL-CAMMINO-DEI-DIRITTI-Lampedusa2

Il progetto #ILCAMMINODEIDIRITTI per una lettura diffusa tra quotidianità e rete è stato un piccolo successo e l’idea di una lettura diffusa ha funzionato, coinvolgendo in tutta Italia più di sessanta diverse realtà ufficialmente, ma la sensazione è stata quella che a partecipare siano stati molti di più.

Mettiamo in fila le cose con precisione, perché tante sono state e intense, in un periodo breve: una sola giornata il 20 novembre, giornata in cui si ricorda la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. La coincidenza fortunata che ha fatto nascere l’idea del flashbook è stata la presentazione ufficiale del libro avvenuta a Bologna, voluta dalla progettualità sempre attenta della Cooperativa Giannino Stoppani, all’interno di una serie di eventi del Comune rivolti ai ragazzi sull’insegnamento della cittadinanza attiva, e in contemporanea l’inizio del terzo Ibby Camp in favore della costituzione della biblioteca di Lampedusa. Per Lampedusa, Deborah Soria, instancabile socia e attivista Ibby, ci ha lanciato l’idea di leggere nello stesso momento alcune poesie da Il cammino dei diritti, mentre a Bologna Silvana Sola, storica libraia per ragazzi (e più recentemente presidentessa della sezione italiana Ibby), introduceva ai tanti bambini presenti il libro e i suoi autori: Andrea Rivola e Janna Carioli assieme al sempre presnte Alberto Emiletti per la sezione kids di Amnesty International Italia.

Nei giorni subito precedenti al 20 è proprio Deborah, come si diceva, che lancia l’idea e Amnesty Italia con Fatatrac la raccolgono al volo e la rilanciano con entusiasmo, soprattutto mediante i social network. Da subito la sensazione è che le adesioni siano molte, alcune ufficiali, altre poco individuabili in rete, ma ci sono. E il 20, un po’ per tutto il giorno si manifestano: a volte sono alcune classi isolate, altre quasi interi Istituti comprensivi, tanti librai e tanti bibliotecari, comuni con i saluti ufficiale del sindaco e consegna dei libri alle classi, luoghi occupati per creare ambienti di aggregazione culturale in periferie in cui troppe cose mancano. La rete del flash book lancia segnali di presenze da famiglie, doposcuola, cooperative, teatri… A testimoniare molto di quello che è successo, diversi esempi dai social la pagina Facebook di Edizioni Fatatrac, e i profili FB di Amici di Fatatrac e Amnesty Italia. Ancora gli account twitter di Fatatrac e Amnesty. 

A breve avremo anche una relazione dettagliata che arriverà da Amnesty, grazie al lavoro prezioso di Alberto Emiletti. Ci fornirà dati e considerazioni su questa esperienza, su questa rete che si è creata attorno al tema dei diritti.

Dopo il 20 novembre ci resta molto, anzi moltissimo: un libro a cui tanto abbiamo lavorato e a cui tutti crediamo fermamente, ancora una volta una rete professionale che è diventata un luogo di stima e affetti, di condivisione e di progetti per il futuro. Un luogo in cui tutti noi che ci abbiamo lavorato ci riconosciamo. E poi la nostra rete si è aperta e abbiamo avuto modo di conoscere altre persone al punto che ancora riceviamo fotografie e resoconti di chi, con Il cammino dei diritti, sta “facendo scuola” e sta mettendo dei piccoli mattoni sulla costruzione di una società attenta e consapevole. Il nostro hashtag, insomma il sigillo con cui abbiamo marcato questa nostra azione simultanea, si sta espandendo nel tempo, al di là del 20 novembre.

Il ponte verso Lampedusa, poi io e Alberto Emiletti, lo abbiamo seguito veramente e siamo arrivati su quella incredibile isola il 23 novembre. Abbiamo portato alcune copie “di rinforzo” del libro per la biblioteca provvisoria e, finalmente si può raccontare con gioia, potranno essere consultate assieme a tanti altri libri, anche a Ibby camp terminato, perché la biblioteca rimane aperta e i bambini di Lampedusa hanno un nuovo luogo di aggregazione, di gratuità e di immersione nelle storie e nelle immagini. Questo luogo, proprio sulla via principale del paese a due passi dalle scuole dell’obbligo, dopo il terzo campo è finalmente fruibile, in attesa della costruzione della biblioteca definitiva, ogni mercoledì e sabato pomeriggio grazie a un gruppo di straordinari volontari, il cui impegno, per ora, si potrà seguire sulla Pagina FB.

Buon cammino dei diritti a tutti.

Elena Baboni: 3 Dicembre 2014 Articoli

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