Notizie da Reggio Children

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A Reggio Emilia, il 16-18 dicembre, si è parlato di lingue straniere, inclusione e valutazione nella scuola dell'infanzia. Presentato il modello Reggio Children e l'esperienza virtuosa della scuola di Crotone.

Reggio Children

A Reggio Emilia, nei giorni 16, 17 e 18 dicembre, la scuola dell’infanzia è stata al centro della discussione nell’ambito della Conference “Early Childhood Education and Care & Early Language Learning”, organizzata dal Miur in collaborazione con la Commissione Europea e la Presidenza Italiana del Consiglio della Comunità Europea.

Esperti di fama internazionale con le loro relazioni hanno proposto le loro teorie sulle seguenti tematiche:

  •  i modelli educativi e le prospettive per il futuro;
     
  •  l’apprendimento precoce delle lingue straniere;
     
  •  l’accoglienza, l’inclusione degli immigrati e la qualità della prospettiva multiculturale.

Particolarmente interessanti la presentazione del modello Reggio Children e la relazione di Susanna Mantovani, che hanno fornito molti spunti e suggestioni per migliorare il funzionamento, l’organizzazione, la didattica nelle scuole dell’infanzia tramite:

  •  il benessere a scuola;
  •  l’aggiornamento costante del personale docente;
  •  il coinvolgimento attivo delle famiglie;
  •  lo sviluppo dei 100 linguaggi dei bambini;
  •  la conoscenza come processo creativo;
  •  l’apprendimento nel gruppo e con il gruppo;
  •  la bellezza dei contesti educativi.

Le tematiche della Conference sono state riprese e discusse nei workshop dai partecipanti, rappresentanti degli Stati Europei, dei vari Ministeri dell’istruzione, da docenti delle Università del mondo.

I workshop hanno fornito a tutti i partecipanti l’occasione di interagire, di approfondire aspetti significativi di una particolare tematica, di conoscere dai diretti interessati le notizie, le modalità di funzionamento dei modelli scolastici in discussione.

Difatti, nel Workshop n.1 “ECEC Models in Europe”, nell’ambito del sottogruppo “Defining and practice evalutation“ sono state analizzate le esperienze di valutazione attuate in Romania, in Olanda e in Italia. Mentre in Romania e in Olanda vengono attuati progetti sistematici di valutazione sia dei nidi che delle scuole dell’infanzia, in Italia l’esperienza della valutazione è riferibile solo a specifiche esperienze. Nell’ambito delle scuole italiane è stata presentata l’esperienza della Scuola dell’infanzia “San Francesco” di Crotone, che è stata riportata in plenaria tra le best practices italiane.
Il modello Crotone sviluppa la valutazione in quattro aree :

  • valutazione del contesto tramite le schede di osservazione SOVASI;
  • valutazione dello sviluppo del bambino (Relazioni e apprendimenti) tramite il Diario Scuola-Famiglia (Quadernino con tante funzioni : presentazione del bambino e osservazioni critiche cura delle famiglie, osservazioni e valutazioni a cura dei docenti);
  • verifica e riprogettazione delle attività quindicinale a cura dei docenti;
  • valutazione delle attività didattiche tramite un monitoraggio interno a cura di un gruppo di docenti, esperti in osservazione e valutazione, esterni al plesso, che restituiscono i dati delle osservazioni in appositi focus group e al Collegio dei Docenti.

A conclusione di questo sintetico report, si riporta il pensiero del Sindaco di Reggio Emilia che in apertura della Conference, con orgoglio sincero, ha definito le scuole di Reggio Children “patrimonio culturale e condiviso della città”. Tale definizione è testimonianza dell’attenzione della politica, dell’economia, della cittadinanza verso la propria scuola, ritenuta fattore di innovazione e cambiamento.

Se tutte le scuole dell’infanzia ricevessero tali attenzioni diventerebbero il volano per lo sviluppo culturale e sociale di tutte le comunità in cui operano.  

Eugenia Garritani: 24 Dicembre 2014 Articoli

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