I 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci: bambini a scuola di "genialità"

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I 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci: bambini a scuola di "genialità"

Nel paese natale, in Toscana, si apprende la sua vita nella fascia 3-6 con un "gioco dell'oca", per poi proseguire sfruttando gli studi più celebri come esempio di intreccio tra le discipline. Sergio Mattarella ha incontrato gli studenti. Di Daniele Dei

Sergio Mattarella Vinci 15 aprile 2019

Lunedì 15 aprile è stato un giorno importante per le scuole di Vinci, in provincia di Firenze, che da anni stanno portando avanti un cammino didattico, dalla scuola dell'infanzia alla primaria fino alla secondaria, dedicato a Leonardo Da Vinci e al fatto che, proprio il 2 maggio 2019, ricorre il 500esimo anniversario della morte del Genio ad Amboise. In questa occasione, infatti, studenti e insegnanti hanno avuto modo di ricevere la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima in piazza Guido Masi, ai piedi del Castello dei Conti Guidi; successivamente, il Capo dello Stato si è spostato alla Casa Natale di Leonardo ad Anchiano, dove ha incontrato i bambini della classi quarte e quinte delle scuole primarie vinciane. Mattarella è stato accolto da tante bandierine tricolori e giallorosse (i colori di Vinci), e da un “Benvenuto Presidente” intonato dagli studenti i quali, tra l'altro, hanno cantato alla sua presenza l'Inno di Mameli.

“Una preparazione didattica che viene da lontano”

Patrizia Bicci, docente della scuola primaria, parla a nome degli insegnanti dell'istituto comprensivo di Vinci. “La preparazione per i 500 anni della morte di Leonardo Da Vinci viene da lontano. - spiega - Abbiamo fatto un programma ad hoc già dall'anno scolastico 2015/16, coinvolgendo tutte le scuole dell'istituto comprensivo vinciano, dall'infanzia alla secondaria inferiore. Ogni ordine di scuola ha preparato qualcosa. Abbiamo diviso gli argomenti prendendo spunto dalle attività di Leonardo: lo scienziato, l'artista, l'ingegnere, eccetera. Ogni insegnante con la sua classe ha preso un argomento e lo ha sviluppato, in collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci, il Centro Studi 'Bruno Ciari' di Empoli, che ha messo a disposizione dei docenti una formazione specifica, e con la Sovrintendenza delle Belle Arti di Firenze, tutto in maniera sinergica e con il prezioso sostegno dell'amministrazione comunale”.

La didattica leonardiana alla scuola dell'infanzia e alla primaria

“Leonardo Da Vinci non rientra nei programmi della scuola primaria – prosegue Patrizia Bicci - ma noi a Vinci lo facciamo in un contesto di studio della storia locale. Siamo partiti dalla vita di Leonardo Da Vinci: i ragazzi fanno delle ricerche sul web e sui libri, studiamo la biografia e il contesto storico in cui è vissuto. Affascinano soprattutto le invenzioni: le macchine, i modellini, ma anche i dipinti. Le quinte classi, per esempio, affrontano il corpo umano e in questo caso abbiamo focalizzato l'attenzione sull'apparato locomotore. Siamo partito da alcune radiografie, i bambini le hanno disegnate e poi comparate ai disegni che Leonardo faceva. Gli studi anatomici leonardiani devo dire hanno molto interessato i ragazzi”.

Il tutto nel segno della multidisciplinarità: “Leonardo scienziato si intreccia bene con lo studio delle piante e con la sua pittura: pensiamo infatti anche ai paesaggi che ha dipinto nella sua vita”. La scuola primaria ha organizzato una mostra in cui, prossimamente verranno esposti tutti i lavori fatti nelle classi.

Il lavoro scende anche dalla classe alla sezione. Alla scuola dell'infanzia infatti, la didattica viene calata al contesto 3-6 in maniera ludica: lo strumento è una sorta di “gioco dell'oca” che racconta la vita di Leonardo Da Vinci. Insomma, il Genio si può davvero conoscere e studiare a tutte le età.

  

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Daniele Dei: 15 Aprile 2019 Articoli

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