Cuochi senza fuochi

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“Il gusto è conoscenza” è uno degli spunti di lavoro proposti da EXPO Scuola 2015. Ecco un percorso per trasmettere ai bimbi l'entusiasmo nei confronti di una delle più antiche e raffinate attività umane: la preparazione del cibo.

Piccoli cuochi

S'intitola "Il gusto è conoscenza" una delle categorie tematiche proposte da EXPO Scuola 2015. "Nutrirsi è certamente un atto necessario", si legge nella presentazione "ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E soprattutto, il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali spiegano la storia e le culture delle società del pianeta".

I possibili spunti di lavoro presentati mi sembrano molto interessanti... proviamo a portarli in sezione?

Il cibo e dintorni 

L'atto di alimentarsi è un fatto complesso. Non è soltanto l'espressione del bisogno di nutrirsi, ma anche il risultato di determinanti psicologiche, sociali, culturali, che insieme concorrono a formare l'atteggiamento alimentare.

Nella realizzazione del progetto possiamo partire dalla consapevolezza che un’alimentazione corretta non deve, solo, rispettare le necessità qualitative e quantitative dell'organismo, ma deve armonizzarsi con la sfera psicologica e di relazione della persona. L'itinerario didattico ha uno scopo fondamentale: trasmettere ai bimbi l'entusiasmo nei confronti di una delle più antiche e raffinate attività umane: la preparazione del cibo.

Cosa mangiamo

  • Ogni bambino racconta cosa mangia di solito durante la giornata, insieme rielaboriamo graficamente il suo racconto dividendo un foglio A3 in quattro parti per la colazione, il pranzo, la merenda e la cena.
  • Raccogliamo su un cartellone comune le abitudini alimentari dei bambini.
  • Riflettiamo quali sono gli alimenti che completano un pranzo.
  • Animiamo con disegni opportuni la frutta e la verdura per renderli più simpatiche ai bambini.
  • Prepariamo dei fumetti dove le verdure e la frutta si presentano e si "promuovono" come in una sorta di pubblicità.

Impatriamo a riconoscere gli alimenti

  • Ritagliamo dai giornali immagini di alimenti e dividiamoli su un cartellone per tipologia: ci sarà un banchetto per la pasta, uno per la frutta e la verdura, un altro per la carne, uno tutto azzurro per il pesce e uno grandissimo per i dolci.
  • Invitiamo i bambini a fare la "spesa" e a creare un menù gustoso, vario ed equilibrato per il ristorante della nostra classe... Elaboriamo graficamente l’esperienza. Creiamo dei puzzle.

Cuochi senza... fuochi

  • Proponiamo delle esperienze di assaggio a scuola portando frutta e verdura di stagione. Osserviamo, ad esempio, un'arancia chiediamo di che colore è, come è fatta, tocchiamola per descriverla con il tatto, sentiamo il profumo e il sapore. Possiamo fare delle macedonie, delle spremute, delle insalate con la verdura coinvolgendo i bambini nella preparazione.
  • Allestiamo un vero e proprio laboratorio dove i bambini cucinano...quasi per davvero: Perché è bello cucinare?
  • Partendo da questa domanda costruiamo un itinerario di scoperta portando l’attenzione sulla "magia" del cibo: come si trasformano gli ingredienti, come cambiano gusto, forma e aspetto, quali aromi sprigionano...
  • Realizziamo ricette semplici ma dove sia possibile osservare diverse situazioni: il dosaggio degli ingredienti, ci sono cose che vanno contate (numero di cucchiai di zucchero, numero di arance...) e altre che vanno misurate in altri modi (giusta quantità di burro o di sale, peso della farina o di altri ingredienti).
  • Ogni bambino disegna, per ogni ricetta, gli ingredienti necessari, la quantità, gli strumenti e la preparazione. Raccogliamo le ricette in un libro personale che rivestito con una copertina e completato da un titolo diventa un ricettario da portare a casa.

Apparecchiamo la mensa!

  • Vivere la mensa scolastica con piacere, con la voglia di conoscere l'altro, quindi coinvolgiamo i bambini nell'apparecchiare la tavola.
  • Prepariamo dei centritavola o dei segnaposti.
  • Chiediamo a qualche genitore di preparare 4 o 5 grembiulini bianchi da cameriere, i bambini poi, li decorano con i pennarelli da stoffa.
  • Valorizziamo la dimensione interculturale dell'alimentazione, cercando un alimento tipo (ad esempio il the o il pane) e viaggiamo con lui alla scoperta dei vari modi per cucinarlo o consumarlo. Il the delle cinque in Inghilterra, il the, versato tre volte prima di offrirlo, nella tenda beduina... Il pane lievitato, con aromi, il pane azzimo...

Il cibo è un arte... Dalla tavola alla tavolozza

  • Invitiamo i bambini a sfogliare diversi libri d'arte dove sono raffigurati quadri inerenti al cibo di pittori come Picasso, Magritte, Arcimboldo.
  • Proiettiamole, se è possibile, su una grande parete, creando una "virtuale" galleria d'arte. Facciamo sentire i bambini artisti e lasciamoli cimentarsi a dipingere visi, disegnando frutta e verdura al posto dei cappelli e degli occhi…

Faccia da…

  • Prepariamo dei cartoncini sagomati raffiguranti prodotti alimentari: un uovo, un carciofo, una castagna, una mela, un pomodoro, distribuiamoli ai bambini e lasciamoli liberi di costruire con carta da collage e pennarelli le facce più strampalate che la fantasia suggerisce loro.

Warhol e il cibo pubblicità

Nelle tele degli artisti pop, le lattine di zuppa, le scatole di cereali, gli hamburger molli, le bottiglie di Coca-Cola diventano pubblicità. Realizziamo con i bambini un dipinto Pop, partendo dai prodotti di consumo a loro noti, lavorando con colori accesi.

Scoprire l'arte del cibo nella letteratura per bambini

  • Leggiamo alcune favole e cerchiamo insieme ai bambini se c’è un cibo “importante” che ci fa riconoscere la storia… un cibo dal valore simbolico, per esempio: la mela di Biancaneve o la casetta di marzapane...
  • Nelle fiabe ogni evento importante è sottolineato da un ricchissimo pranzo.
  • Leggiamo per esempio la favola della Bella Addormentata nel bosco e “intrappoliamo” il momento clou: quello del pranzo con le fate.
  • Prendiamo un cartone pesante grande quanto un tavolo dipingiamolo utilizzando le verdure e la frutta come stampini, procuriamoci vettovaglie di plastica colorate, contenitori vari per bevande, sacchetti e scatole per alimenti, tovaglioli.
  • I bambini apparecchiano la tavola tutti insieme in allegria. Finita l'apparecchiatura fissiamo con la colla a caldo tutte le cose che vi sono state messe sopra.
  • Appendiamola al muro della nostra classe... proprio come l'artista Daniel Spoerri fermiamo l'istante in cui si condivide il piacere conviviale dello stare a tavola (per alcuni esempi, si vada al sito Giardino di Spoerri a Seggiano Grosseto).

Per saperne di più

Anna Angeli: 11 Settembre 2014 Articoli

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