Crudo e cotto

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“Il gusto è conoscenza” è uno dei temi proposti da EXPO scuola 2015. Ecco qualche spunto per scoprire in sezione, con i bambini, le caratteristiche e le virtù di frutta e verdura.

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In questo contributo vi propongo di fare insieme ai bambini un percorso alla scoperta di verdura e frutta come alimenti che possiamo modificare. 

La partenza può esser data da una riflessione sulla composizione e sulla consistenza dei diversi alimenti, in modo da svolgere esperienze di osservazione, manipolazione e degustazione per educare alla distinzione e alla descrizione. Ecco alcuni spunti di lavoro.

 

Frutta e verdura: cosa ne sappiamo?

  • Osserviamo con i bambini tanti frutti e tante verdure, passiamoceli di mano in mano, osserviamoli attentamente. 
  • Stabiliamo alcuni criteri di osservazione e segniamoli su un cartellone. I criteri riguardano l’aspetto e la percezione esterna: colore, rugosità della buccia, presenza di macchie, punti, segni, profumo, consistenza. E riguardano anche l’aspetto e la percezione dell’interno: colore, profumo, presenza di succo, semi, parti molli e parti dure.

Frutta e verdura in particelle

  • Usiamo tanti strumenti per ridurre in particelle la frutta e la verdura: il macinino, il frullatore, il pestello, la grattugia.
  • Osserviamo con i bambini che cosa succede al nostro materiale e verbalizziamo come si modifica: si forma una parte liquida e una poltiglia; oppure si formano particelle omogenee; cambia il colore; cambia il profumo. Interroghiamoci sulle cause che hanno prodotto questi cambiamenti e riflettiamo sugli agenti che agiscono sulla materia: l’aria, l’attrito con gli strumenti utilizzati, la forza delle nostre mani.

Mettiamo in moto il gusto

  • Prepariamo ciotoline contenenti pezzetti di frutta e di verdura e facciamo dei piccoli assaggi. Alleniamoci a sentire con il gusto e a descrivere poi la sensazione avuta. Stabiliamo degli aggettivi condivisi, atti a descrivere il gusto della mela, dell’arancia, della carota, del pomodoro. Possiamo convenire di chiamare il gusto del pomodoro un “gusto rosso”? Sì, se per tutti questo attributo definisce il gusto lievemente acidulo e dolciastro che lascia il pomodoro maturo in bocca.
  • Soffermiamoci poi a sentire la consistenza dell’alimento in bocca: è duro? Scivola giù? È composto di una parte liquida e di una parte filamentosa? Raccogliamo tutte le idee e i giudizi dei bambini e facciamone un cartellone corredato dei loro disegni.
  • Chiediamo la collaborazione di un cuoco o di un genitore e facciamo un’intervista per conoscere come si fa a cuocere la verdura: che cosa serve, quali utensili, quale materiale; che cosa succede alla verdura, come cambia. Facciamo anche noi una prova con l’aiuto del personale di cucina o dei genitori e bolliamo patate, zucchine e carote.
  • Lasciamo raffreddare i nostri vegetali e poi osserviamo come sono cambiati, mettendo a confronto un vegetale crudo con uno cotto: Il colore è o stesso? E la consistenza? E l’odore? Posso grattugiare la carota bollita? Cosa ottengo? E metterla nel frullatore?
  • Facciamo delle prove e discutiamo su cosa abbia permesso alla carota di diventare così molle e tenera. Ragioniamo sulle particelle che compongono la carota. Quando la carota è cruda le particelle sono unite da legami molto forti, si “abbracciano” fortissimo ed è difficile separarle, tanto che occorrono degli strumenti e la forza delle mani. Quando la carota è bollita i legami sono meno forti, il calore li ha indeboliti e le particelle si separano con più facilità, anche senza strumenti, basta solo schiacciare con le mani.

Ed ora degustiamo

  • Ma questa volta prepariamo una degustazione ad arte! Prepariamo con i bambini dei piatti pieni di colore con le nostre verdurine bollite (patate, zucchine, carote, fagiolini), ma anche quelle crude (come carote, pomodori, radicchio, peperone, ravanello, ecc.); tutto disposto con fantasia: tagliato a fettine, a losanghe, a cubetti e impreziosito di foglioline di prezzemolo o di basilico.
  • Lasciamo i bambini liberi di manifestare fantasia nella preparazione e nella combinazione dei piatti. Non abbiamo paura di dar loro gli strumenti necessari: se responsabilizzati, i bambini possono usare un coltello e comprendere che è uno strumento utile all’uomo.
  • E, alla fine, tutti a tavola! Facciamo i nostri assaggi, compariamo i diversi alimenti, gratifichiamo il nostro appetito, ma gioiamo anche della vista del colore e del piacere di stare insieme. 

Per saperne di più

Michela Grotto: 10 Settembre 2014 Articoli

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