Biblioteche scolastiche innovative: l’azione #24 del PNSD

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Biblioteche scolastiche innovative: l’azione #24 del PNSD

In Italia solo 1.000 scuole dispongono di una biblioteca. Il prestito digitale può essere un aiuto? E in che modo le scuole possono sfruttare al meglio il bando MIUR per le “biblioteche scolastiche innovative”? Di Giulio Blasi. 

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Biblioteche scolastiche innovative

Il buco nero delle biblioteche scolastiche

Il bando del MIUR che finanzierà con 5 milioni di euro i 500 migliori progetti di biblioteche scolastiche innovative (qui il testo: http://bit.ly/1Op2gNF) è un bando importante per molte ragioni ma non se ne può cogliere davvero il contenuto e l’obiettivo reale senza una visione di insieme dello stato delle biblioteche scolastiche italiane.
Ci aiuta in questo un’analisi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) del 2013 il cui titolo – non fraintendibile – è “Il buco nero delle biblioteche scolastiche” (ne trovate qui una sintesi: http://bit.ly/1Pgqbak). 

La situazione dipinta dall’AIE è disastrosa. Una spesa per acquisto libri pari a circa 2.5 milioni di euro per l’intero paese che è come dire sostanzialmente zero se pensate che questo si traduce una rappresentatività media del catalogo delle biblioteche rispetto al catalogo dei libri in commercio dello 0,4% (il 67% delle “biblioteche” scolastiche acquista circa 10 libri nuovi l’anno…). Ricordiamolo, in Italia ci sono circa 8.000 istituti comprensivi e circa 40.000 sedi scolastiche.
Per avere idea di cosa significano 2,5 milioni, basti sapere che questa è la spesa media di una singola (!) università media per le risorse digitali nel settore STEM (Science, Technology, Engineering, Medicine): in Italia tutte le biblioteche scolastiche assieme spendono quanto una università media spende per le sole risorse digitali.

L’analisi AIE (assieme ad altri fonti, ad esempio l’AIB e l’anagrafe ICCU) ci dice che in Italia al massimo 1.000 scuole dispongono di una biblioteca nel senso tecnico del termine (risorse, personale, spazi, un sistema di catalogazione).
Una simile situazione richiederebbe investimenti molto significativi (ho calcolato che una spesa di circa 100 mln di euro l’anno consentirebbe di offrire una libro nuovo medio per studente) che sono auspicabili ma molto improbabili nel prossimo futuro.

Le piattaforme di prestito digitale

In questo contesto, le biblioteche digitali e in particolare le piattaforme di “prestito digitale” (o “digital lending” o “e-lending” come vengono chiamate nei paesi anglosassoni) offrono una soluzione significativa che permette di includere un servizio di accesso alle novità editoriali con un profilo di costo adeguato ai budget attuali delle scuole.

“Prestito digitale” significa alcune cose molto significative per le scuole:

  • possiiblità di accedere a ebook, quotidiani (e a moltissime altre tipologie di contenuti digitali) 24/7/365 via Internet con qualsiasi dispositivo;
  • significa poter accedere a cataloghi molto ampi di contenuti in commercio e di contenuti fuori diritti accessibili liberamente;
  • significa poter ottimizzare la spesa attraverso la cooperazione tra scuole in modo straordinario dato che la distanza tra le diverse sedi scolastiche è totalmente irrilevante per il sistema;
  • significa disporre di uno strumento di promozione della lettura accessiible attraverso i dispositivi sempre più diffusi (smartphone, computer, tablet, e-reader, LIM);
  • significa disporre di grandi archivi di materiali immediatamente utilizzabili come complementi alla didattica senza il problema della location dello studente (che può trovarsi a scuola, a casa o in mobilità);
  • significa poter attivare cataloghi di dimensioni notevoli con una spesa molto modesta che può essere facilmente reperita dagli istituti (se prendono coscienza di quanto fondamentale sia avere un servizio di pubblica lettura per i propri studenti e insegnanti) anche eventualmente con un contributo simbolico minimo delle famiglie per la sostenibilità del servizio nel tempo.

L’esperienza realizzata in Italia (e all’estero) dalla rete MLOL (www.mlol.it) a partire dal 2009 è da questo punto di vista eloquente. Diffusa in 4.500 biblioteche, MLOL è forse oggi il più importante esempio di cooperazione tra le biblioteche che si sia mai realizzato nel nostro paese (si veda la sezione INFO del sito per ulteriori informazioni).

Il portale MLOL

Per fare un solo esempio concreto. Le scuole (ancora molto poche!) che aderiscono a MLOL hanno l’opportunità di usufruire del servizio di “prestito interbibliotecario digitale” e di mettere quindi a disposizione dei propri utenti un patrimonio di circa 17.000 ebook dei principali editori italiani, selezionati dalle 4.500 biblioteche MLOL. Il servizio di prestito interbibliotecario consente di usare una biblioteca di 17.000 novità senza aver ancora acquistato in proprio alcun ebook, il che è possibile con poche centinaia di euro l’anno con una spesa che varia in rapporto all’uso effettivo.

Le biblioteche scolastiche sono il primo gradino di un’ideale percorso di educazione all’accesso alla lettura e all’informazione. Il fatto che il nostro paese sia privo di una rete di biblioteche scolastiche adeguata ai nostri numeri (8.000 scuole, 40.000 sedi) è probabilmente LA causa principale dei numeri tragici sulla lettura nel nostro paese: solo il 43% della popolazione ha letto un libro nel 2015 (riprendo il dato da qui: http://www.istat.it/it/archivio/178337). Sei italiani su dieci non leggono neanche un singolo libro l’anno. Sono dati che si commentano da soli.

Una soluzione, una possibilità

Le piattaforme di prestito digitale non risolvono certo il problema delle biblioteche scolastiche italiane (che richiederebbe fondi, personale specializzato, formazione, spazi, comunicazione). Ma sono una delle soluzioni – forse l’unica oggi disponibile – per offrire a studenti e insegnanti italiani l’accesso a una porzione rilevante del catalogo delle novità editoriali a un costo sostenibile.

Quello 0,4 di titoli in commercio sul totale del patrimonio bibliotecario scolastico italiano ci mette sotto tutti gli indicatori di civiltà minima del sistema scolastico. Almeno da questo punto di vista, il bando del MIUR (che speriamo si trasformi in una dotazione stabile per le scuole nei prossimi anni) è una novità assoluta. Sfruttiamola.

Giulio Blasi

Il bando del MIUR in sintesi

Avviso pubblico per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di Biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale – Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

 

Finalità generale

Promuovere a livello locale la nascita di reti di scuole che completino o realizzino ex novo biblioteche scolastiche capaci di assumere la funzione di centri di documentazione e alfabetizzazione informativa, aperti al territorio circostante, nei quali moltiplicare le occasioni per favorire esperienze di scrittura e di lettura, anche con l’ausilio delle tecnologie e del web. Le reti saranno anche centri di formazione per i docenti sulle tematiche della gestione di risorse informative cartacee e digitali (Piano Nazionale Scuola Digitale – PNSD Azione #24).

Componenti essenziali della Proposta Progettuale

1. L’individuazione di spazi specifici e disponibili all’interno dell’istituzione scolastica ovvero una riconversione di spazi inutilizzati o un potenziamento degli spazi già disponibili.

2. La fornitura di attrezzature utili all’acquisizione e all’elaborazione di contenuti digitali (testo, video, immagini, suoni) e del relativo software.

3. Una componente progettuale specifica legata al miglioramento della visibilità e dell’uso della biblioteca scolastica e della qualità dei relativi servizi:
  a. una migliore promozione esterna dell’attività della biblioteca scolastica;
  b. il coinvolgimento dell’intera comunità a partire dalle famiglie;
  c. l’organizzazione e comunicazione di attività, incontri, conferenze aperte al territorio;
  d. l’ausilio laboratoriale e di competenze nella produzione e distribuzione di contenuti informativi e didattici aperti;
  e. la catalogazione informatizzata e la messa on line di cataloghi delle risorse disponibili.

4. L’acquisizione e la messa a disposizione di contenuti prevalentemente in forma digitale, in particolare anche nella forma del prestito bibliotecario digitale (digital lending), attraverso la stipula di contratti di accesso a piattaforme di digital lending.

Per le istituzioni scolastiche beneficiarie dei finanziamenti è previsto un percorso specifico di formazione e di accompagnamento nella realizzazione e nella attuazione del progetto didattico.

Enti ammessi a partecipare all’Avviso

- Istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado.

- Sono ammessi a presentare una proposta progettuale anche i Centri per l’istruzione degli adulti.

- Esclusivamente in rete con istituzioni scolastiche ed educative statali, la partecipazione delle istituzioni scolastiche paritarie di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62. Tale partecipazione è auspicabile sia in fase di progettazione delle Biblioteche, sia in fase di realizzazione di specifici progetti didattici condivisi.

- Anche in qualità di soggetti cofinanziatori:
o enti pubblici e locali
o biblioteche, reti e sistemi bibliotecari locali
o università, centri di ricerca
o associazioni
o fondazioni
o soggetti privati
Individuati nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità previsti dalla normativa in materia di contratti pubblici.

Costi e spese ammissibili

Contributo massimo attribuibile dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca a ciascuna istituzione scolastica: €10.000,00.

Contributo aggiuntivo alla migliore proposta progettuale di un sistema informativo di gestione della rete delle biblioteche scolastiche innovative, per la documentazione e la pubblicizzazione delle attività svolte, la condivisione dei risultati e la valutazione: € 44.000,00.

Spese ammissibili:

1. acquisti di beni, attrezzature e servizi per la Biblioteca;

2. spese generali, tecniche e organizzative: nella misura massima del 20% del finanziamento concesso;

3. spese per l’acquisizione di contenuti anche attraverso l’accesso a piattaforme di prestito digitale bibliotecario relativo a libri, quotidiani e riviste: nella misura del 15% del finanziamento concesso (questa voce deve essere necessariamente prevista);

4. gli arredi sono considerati spese ammissibili solo se strettamente funzionali e utili alla realizzazione o all’adeguamento delle biblioteche.

Scadenza per la partecipazione

Le istituzioni scolastiche ed educative statali che intendono presentare la propria proposta progettuale devono inoltrarla, entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 14 luglio 2016.
  


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per saperne di più

Giulio Blasi: 21 Maggio 2016 Articoli

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