"Il diritto al gioco è scomparso insieme al tempo libero": Francesco Tonucci e i diritti dei bambini

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [LC253R2Y] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [PIQV228E] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [DPSUF173] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

"Il diritto al gioco è scomparso insieme al tempo libero": Francesco Tonucci e i diritti dei bambini

"Il gioco ha bisogno di tre condizioni: tempo libero, autonomia e spazi. Ma il tempo libero è scomparso e le città sono delle auto...": intervista al pedagogista e difensore dei diritti dei bambini. Di Chiara Tacconi

tonucci frato gioco

Francesco Tonucci, premio Andersen, ricercatore CNR e (con lo pseudonimo FraTo) illustratore, per tutta la vita ha cercato di conoscere i bambini - sono parole sue - e ha lavorato perché fossero riconoscuti i loro diritti. 

Tra questi, il diritto al gioco è uno dei principali. "I bambini hanno un doppio diritto: all’educazione e al gioco. Il problema è che il gioco è scomparso dalla vita dei nostri bambini. Il gioco ha bisogno di tre condizioni: tempo libero, autonomia e spazi. Ma il tempo libero è scomparso". 

E lo spazio? 

"È imperdonabile che un bambino giochi tutti giorni nello stesso posto con gli stessi giochi, vigilato da un adulto. Non è gioco: gli si può dare un altro nome.
Giocare è uscire di casa, incontrarsi con amici e scegliere un gioco e il posto giusto per giocare insieme. 
Il posto giusto è lo spazio pubblico della città, oggi tutto delle auto private. Va restituito a tutti: nello spazio pubblico si esercitano i diritti...".
 

Per saperne di più

Leggi anche: "Bambini, diffidate di noi adulti": Francesco Tonucci e i diritti dell'infanzia

 

 

 

 

 

 

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

 

 

Chiara Tacconi: 20 Novembre 2019 Articoli

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola