Oltre la maschera

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Con la maschera di carnevale i bambini ci raccontano molte cose della propria visione di sé e delle aspirazioni che stanno crescendo.
Coltiviamo questo momento importante leggendo libri dedicati al travestimento come riflessione su se stessi.

foto 1-3

L'angolo dei travestimenti

In quasi tutte le scuole che ho visitato negli ultimi anni era presente una qualche forma di angolo per il travestimento, i bambini possono scegliere cosa mettersi e se giocare a travestirsi o no. Il più delle volte si tratta di un momento di attività libera in cui i bambini si gestiscono autonomamente.

Il travestimento è un’attività che permette ai bambini di esprimere molti aspetti della loro personalità, del loro vissuto, delle aspettative, degli stereotipi che stanno introiettando.

Momenti di riflessione

Approfittiamo del Carnevale per avviare, insieme a tutta la classe, un momento di riflessione. Ci si può travestire da qualcosa che si vuole essere, ma si può decidere anche di travestirsi da qualcosa che ci piace o da qualcosa che ci fa paura.
Un travestimento può essere serio oppure divertente, spaventoso o allegro, legato al mondo reale o a quello fantastico ecc.

Alcuni libri da cui partire

   

Proviamo quindi a stimolare la creatività dei bambini invitandoli a travestirsi (o a disegnarsi travestiti, se non ci sono altre possibilità) prima da una cosa bella, poi da un adulto che conoscono, poi da qualcosa che hanno visto in televisione ecc.
Il culmine della creatività sarebbe riuscire a travestirsi da qualcosa che ”non esiste”!

Adattiamo ovviamente l’attività al tempo a disposizione e nulla ci vieta di leggere un libro al giorno e di fare ogni giorno un giro diverso di travestimenti. La cosa importante in questo caso è il momento della restituzione finale: come mai ti sei travestito/disegnato in questo modo? La riflessione sulle scelte (anche successiva) è un primo passo verso la metariflessione che arriverà da adulti.

Altri libri su come mascherarsi e giocare a carnevale sono qui.

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