Buone pratiche di orientamento per gli studenti della secondaria inferiore

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Buone pratiche di orientamento per gli studenti della secondaria inferiore

Orientarsi verso la scuola superiore potrebbe diventare un momento di crescita, un’occasione per conoscersi. Di Silvio Oliva
ragazzi zaini spiaggia

Scegliere la scuola superiore è forse il primo atto di scelta responsabile nella vita di una persona. Esclusi i casi in cui viene imposta “dall’alto”, questa scelta rappresenta un momento delicato e bellissimo, difficile e spiazzante, dove si assaggia una libertà che ha un sapore nuovo, mai sentito prima. È una cosa importante, che strizza l’occhio a un futuro che a quella età è ancora più o meno denso di sogni, visioni, prospettive affascinanti. Non è certo una scelta definitiva, ma le somiglia molto, con il fascino e la paura che le cose durature portano con sé, e quindi richiederebbe nel momento della decisione un’autentica conoscenza di sé.

 

Un invito a guardarsi dentro


L’orientamento immagino debba essere quindi uno stimolo, una spinta, un invito ai ragazzi a guardarsi e a guardare dove vorrebbero essere nel loro futuro, verso un orizzonte ampio che abbracci le loro idee, i loro sogni più spregiudicati, ma anche i progetti più concreti che a quella età cominciano a fare. Nella mia esperienza di educatore scolastico, ho quasi sempre assistito a degli spot pubblicitari delle scuole che invitavano gli alunni a iscriversi in base a dei banali collegamenti binari, tipo “ti piace la matematica e sei bravo a scuola? Allora fai lo scientifico”, oppure “se ti piacciono i computer fai il tecnico informatico” e così via.
I ragazzi spesso si lasciano ammaliare dalla semplicità di questi collegamenti che sembrano ragionevoli.

 

Le decisioni importanti richiedono tempo


Toccherebbe agli adulti tener conto del fatto che le decisioni importanti richiedono tempo e sono complesse, richiedono un impegno proporzionato all’importanza dell’atto dello scegliere. Talvolta mi è capitato di assistere a orientamenti un po’ più “illuminati”, ma spesso il tempo limitatissimo non ha permesso di fare un lavoro di qualità.

A mio avviso, sarebbe fondamentale investire tempo e risorse in questa scelta, in questo momento così importante di crescita e responsabilità. Fare diversi incontri in cui dei professionisti stimolino i ragazzi al confronto con se stessi, al confronto con gli altri, ad approfondire il proprio mondo interno per cercare lì e soltanto lì le indicazioni che portano verso la strada del loro futuro.

 

L’orientamento come un momento di crescita


Sarebbe importante aiutare i ragazzi a scoprire nuovi aspetti di sé e non solo ribadire quelli che già conoscono, perché talvolta è tra le pieghe dello sconosciuto che sono nascosti i nostri sogni. Orientarsi verso la scuola superiore potrebbe diventare un momento di crescita, un’occasione per conoscersi e farsi conoscere e non solo per conoscere le scuole. Eventualmente, approfondire gli indirizzi scolastici dovrebbe essere un passaggio successivo: dopo aver scoperto il loro sogno, il loro progetto, la loro strada, solo allora i ragazzi potranno cercare una scuola che permetta loro di realizzare quel sogno, quel progetto, in definitiva di realizzarsi.

Silvio Oliva: 10 Gennaio 2020

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