Emozioni e apprendimento: intervista a Daniela Lucangeli

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Emozioni e apprendimento: intervista a Daniela Lucangeli

"Se i bambini sentono che l'adulto c'è per aiutare e non per giudicare, ecco che tutto cambia: la scuola può fare la differenza"
daniela lucangeli

Qual è il legame tra emozioni e apprendimento?

"Il legame forte che c'è tra emozioni e apprendimento possiamo farlo sperimentare. Per sempio, se una persona, invece di ascoltarmi con interesse mentre parlo, provasse paura di essere giudicata alla mia domanda: “Adesso ripeti tutto esattamente come te l'ho detto rispondendo a questa scheda di scelta multipla”... mi ascolterebbe per capire, modificare i suoi pensieri o per ripetere passivamente quello che io dico con la paura di sbagliare? Se l'emozione dice: “Questo che sta accadendo è pericoloso per te”, immediatamente una persona sarà sulla difensiva. Quindi se i nostri figli studiano con ansia, paura del giudizio, cosa ci possiamo aspettare? Con la noia... cosa ci possiamo aspettare? Se invece c’è alleanza, se sentono che l'adulto c'è per aiutarti non per giudicarti, l'adulto c'è per non sostituirti ma per accompagnarti in ciò di cui ha bisogno, ecco che tutto cambia. Se l'apprendimento è ciò che ti migliora non ciò che ti giudica, se il tuo modo di capire ti consente l'errore e ne hai diritto (ricordiamo agli studi di Susan Harter sul diritto all'errore) se l'intelligenza è un flow in cui io prendo ciò che sai tu, diventa mio e te lo restituisco modificato... Allora vale la pena tutta la fatica.
Ma se apprendere è un ingozzamento in cui io devo ridire tutto quello che è che decidi tu e tu ti puoi permettere di giudicarlo in maniera tale da determinare o la mia ansia o la mia rabbia... È il minimo che ci capiti che i nostri ragazzi non abbiamo l'atteggiamento migliore con cui entrare a scuola ogni giorno a fare così tanta fatica.

E che cosa può fare la scuola?

"Con questo io non voglio criticare la scuola ma chiedere aiuto alla scuola, perché è la scuola che può fare una differenza infinita, proprio “senza fine”, può determinare il cambiamento dell'atteggiamento tra la fatica eteroregolata e la fatica che vale la pena perché migliora la mia vita".

 

Per saperne di più 


 

 

Gifted La mente geniale
Riconoscere ed educare bambini plusdotati
di Daniela Lucangeli

Tutte le informazioni a questo link

Chiara Tacconi: 24 Ottobre 2019

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