Un’allieva timida in classe

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Quando i bambini hanno paura del giudizio dei compagni e degli insegnanti, hanno bisogno di essere incoraggiati e rassicurati.  Di Paola A. Sacchetti
bambina che scrive

L. frequenta la 2a primaria, non disturba in classe, fa sempre i compiti e va d’accordo con i compagni. Però è molto riservata: arrossisce e si blocca ogni volta che deve rispondere a una domanda. Mi rendo conto che avrebbe bisogno di aiuto, ma non so come fare. Ho provato a farle preparare delle presentazioni a casa da esporre ai compagni, ma è stato un disastro… Anche nei lavori in gruppo sembra non partecipare attivamente. Come posso aiutarla? Grazie,

Serena

Gentile Serena,
da quanto scrive, la sua allieva sembra soffrire di timidezza: si relaziona con i compagni, con cui va d’accordo, e si blocca solo quando deve parlare in pubblico. Se avesse un atteggiamento riservato anche con i coetanei, cercando momenti di “solitudine”, sarebbe stato invece più probabile si trattasse di introversione. La timidezza è spesso legata alla paura o all’ansia sociale, i bambini hanno paura del giudizio dei compagni e degli insegnanti, temono di fare brutta figura o di essere presi in giro se non rispondono adeguatamente.

Concedere più tempo ai bambini timidi e incoraggiarli


Nella maggioranza dei casi è sufficiente concedere loro più tempo per abituarsi alle nuove richieste, come esporre un argomento, e aiutarli a sviluppare sicurezza in loro stessi. Parli con L., cercando di capire che cosa la spaventa. Parlare davanti a tutti? Prendere un brutto voto? Dire qualcosa di sbagliato che la metta in ridicolo? I bambini timidi hanno bisogno di essere incoraggiati a mettersi in gioco, senza però forzarli troppo. Oltre a rassicurarla, è necessario farle sperimentare situazioni in cui si senta competente, creando occasioni in cui possa mostrare le sue capacità, dandole da svolgere attività in cui riuscirà bene, in cui mostrare i propri punti di forza e se stessa in modo positivo agli altri.

Organizzare lavori a piccoli gruppi

 

Può essere utile organizzare lavori in piccoli gruppi, con al massimo 2 o 3 compagni, con cui L. si trova a suo agio: in questo modo potrà lavorare più serenamente, conoscendo i compagni e non sentendosi giudicata, e darà più facilmente il proprio contributo. Se poi l’argomento è di suo interesse, potrà vivere l’esperienza di essere necessaria per quel lavoro, con un effetto positivo sulla percezione delle proprie capacità e sulla sua autostima. Quando L. dimostra un po’ più di sicurezza nel piccolo gruppo, potremo aumentarne le dimensioni. Lo stesso discorso vale per il parlare di fronte a tutti: iniziamo con chiederle di farlo davanti al piccolo gruppo, quando il resto della classe è impegnato nell’attività, per abituarla gradualmente a stare al centro dell’attenzione. Un accorgimento simile può essere utile anche nelle interrogazioni; interrogare gli allievi uno per volta mentre la classe svolge un lavoro di gruppo può ridurre l’ansia di essere ascoltati da tutti. Inoltre, i bambini timidi preferiscono regole chiare e precise, perché danno loro sicurezza riducendo la paura di sbagliare. Quindi è utile fare in modo che i procedimenti da seguire quando fanno i compiti o studiano siano chiari, così che riescano a seguirli anche quando sono agitati.

 

 

Invia la tua domanda per la dottoressa Sacchetti alla redazione:
email Redazionepsiscuo@giunti.it

 

 

 

 

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