Compiti per casa sì, compiti per casa no

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Compiti per casa sì, compiti per casa no

La ricerca ci mostra che i compiti per casa non migliorano in modo sensibile gli apprendimenti e comunque sono efficaci solo in dosi molto limitate. Di Cesare Cornoldi
bambina fa i compiti a casa

Ho l’impressione che la discussione sulla scuola rifletta oggi, almeno in parte, la modalità in cui vengono assunte prese di posizione (di opinione, di voto, ecc.) della società italiana, in cui l’atteggiamento emotivo e l’ideologia prevalgono sui dati di realtà.

A mio modo di vedere, invece, la linea di riflessione più appropriata prende spunto dai valori che giustamente devono guidarci, ma li aggancia ai dati di realtà.

Quando consideriamo i problemi della scuola, siamo in grado di essere onesti fino in fondo e di prescindere da quello che ci piacerebbe fosse per considerare quello che effettivamente è? Se lo siamo, possiamo esaminare con atteggiamento realistico l’annosa questione dei compiti per casa. Per fare questo dobbiamo abbandonare la filosofia gioiosa (il bambino deve essere sereno e essere esentato da ogni impegno!) o la filosofia del costruttore (possiamo costruire menti migliori se le impegniamo duramente) e guardare a come stanno le cose, almeno oggi.

Possiamo farlo prestando attenzione ai dati di ricerca disponibili di cui un recente lavoro di Gianluca Campana e Silvia Lanfranchi (comparso su ‘Psicologia e Scuola’) ci ha offerto una lucida, sintetica e chiara disamina. Raccomando di leggere questo articolo. La conclusione non è ideologica e quindi non è perentoria, perché nella realtà niente è tutto bianco o tutto nero, ma ci mostra che i compiti per casa non migliorano in modo sensibile gli apprendimenti e comunque sono efficaci solo in dosi molto limitate. Per i bambini piccoli sono quasi sempre inutili, per gli adolescenti possono servire ma solo fino a qualcosa come novanta minuti di lavoro pomeridiano, poi possono produrre addirittura un effetto boomerang.

Sono contento che il prof. Campana abbia accettato di animare al prossimo congresso di ‘Psicologia e Scuola (Milano, 8-9 Febbraio 2019) il dibattito sui compiti per casa, che vedrà la partecipazione anche delle professoresse Confalonieri e Moè. Sono convinto che avremo molto da imparare da quel dibattito.

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