Strategie per prevenire e ridurre i comportamenti problematici

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Strategie per prevenire e ridurre i comportamenti problematici

Per prevenire e ridurre i comportamenti problematici nei bambini appartenti allo spettro autistico è opportuno realizzare una buona programmazione che permetta di sviluppare le capacità del bambino, e tenga conto delle sue specificità. Ė inoltre opportuno realizzare un Piano di Gestione del Comportamento da condividere con tutte le figure coinvolte. 
prevenire_ridurre_comportamenti_problematici

Fonte: www.clipart.iocresco.it

L’intervento per la prevenzione e la riduzione dei comportamenti problematici si realizza attraverso una buona programmazione “in positivo”, ovvero realizzata non per eliminare qualcosa che non va nel bambino, ma per svilupparne le sue specifiche capacità.

In primo luogo l’intervento deve basarsi sugli antecedenti del comportamento problematico. Si tratta di lavorare per modificare o evitare le variabili che possono scatenare le crisi. A questo scopo è utile anticipare ed esplicitare le richieste ambientali, le regole relazionali, i comportamenti attesi (ciò che non si può fare e ciò che invece si dovrebbe fare). 

Vale la pena quindi strutturare i tempi (schemi della giornata, agende visualizzate, routine di inizio e fine attività), gli spazi e le attività (segnalare visivamente l’attività che verrà svolta in ogni angolo o spazio).
Inoltre è opportuno organizzare le attività in base alle caratteristiche, alle capacità, agli interessi del bambino. 

Per non proporre stimolazioni fastidiose o addirittura dolorose, per non essere invadenti, e per non generare, seppure involontariamente, fastidio o paura, è fondamentare mettersi nei panni del bambino e vedere il mondo con i suoi occhi, ascoltare, toccare, sentire come lui. 

Si ricorda che le caratteristiche sensoriali dei bambini appartenenti allo spettro autistico possono essere rappresentate da:

  • ipersensibilità ad alcuni suoni o rumori (alcune voci, alcuni rumori di sottofondo possono essere percepiti come assordanti, per questa ragione evitiamo le informazioni sonore non rilevanti, il riverbero del suono e abbassiamo il volume della voce);
  • ipersensibilità agli stimoli visivi (percezione dell’intermittenza di alcune luci al neon, sensazione di accecamento rispetto ad alcuni riflessi del sole);
  • ridotta o eccessiva sensibilità tattile (fastidio al tocco, ad alcuni tessuti, alle etichette degli indumenti, alla consistenza di un certo cibo nel palato, indifferenza per il caldo o il freddo);
  • particolare percezione del dolore (apparente insensibilità);
  • sensibilità a stimoli olfattivi e gustativi (tale da ostacolare la condivisione di esperienze).

Detto questo, condizione necessaria per una buona prevenzione e gestione dei comportamenti problematici è l’alleanza fra insegnanti e fra insegnanti e familiari. Per costruirla è utile realizzare un Piano di Gestione del Comportamento (che potrebbe essere strutturato secondo il sistema del semaforo, vedi spiegazione sotto), nel quale vengano delineati i comportamenti stessi, i loro fattori scatenanti, le notizie su eventuali condizioni mediche, i problemi sensoriali, gli interessi e le attività preferite dell'allievo, le strategie di contenimento fisico approvate. Una volta condiviso il piano è importante farlo firmare da tutte le figure coinvolte. 

Semaforo verde

In questa sezione vengono delineati:

  1. Comportamenti del bambino in stato di calma.
  2. Strategie da utilizzare per modificare o ridurre le variabili scatenenti.

Semaforo giallo

In questa sezione vengono delineati:

  1. Primi segni di agitazione.
  2. Strategie da utilizzare.

Semaforo rosso

In questa sezione vengono delineati:

  1. Comportamenti in stato di agitazione.
  2. Strategie da utilizzare.

Per saperne di più vi invito a leggere l’articolo che sarà pubblicato nel numero di settembre della rivista "Psicologia e Scuola", dal titolo: “Prevenire e gestire i comportamenti problematici nei bambini o ragazzi appartenenti allo spettro autistico”. Nell’articolo troverete un Piano di Gestione del Comportamento già compilato. 

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