"Sono contento del nido in cui lascio la mia bambina"

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"Sono contento del nido in cui lascio la mia bambina"

Un padre racconta l'esperienza della figlia al nido, dove è "serena, curata e appagata". 

Tra le numerose piccole e grandi novità della mia vita da babbo di Dorina, un anno e mezzo di età, l’esistenza dell’asilo nido è senz’altro tra quelle che più scandiscono la quotidianità. 
Per un babbo vivere l’asilo nido è come mettere piede in un altro mondo rispetto a quello solito: un mondo a dimensione di bambino, dove,  diversamente da quanto succede a casa, tutto spazi, tempi, materiali, è appositamente pensato per proteggere, curare e stimolare; e dove gli adulti sono palesemente al servizio dei nostri figli.
 
E’ bello arrivare in auto con Dorina alla porta di quel mondo. Bastano i pur esili dettagli al di fuori dal cancello e dalla porta d’ingresso (la piccola bacheca per ricordare gli appuntamenti, un colorato Pinocchio di legno, la scritta a mano “Bussare” sul cartoncino colorato appeso al portone, per evitare di svegliare chi potrebbe dormire…) ed anche un babbo si rende subito conto di essere sulla soglia di un luogo “magico”, molto diverso dai luoghi in cui sono abituati a vivere gli adulti. Ed è così che deve essere, perché quello è il luogo speciale a cui un genitore affida il proprio bene più prezioso: un figlio. Questa positiva sensazione si amplifica aprendo la porta, entrando, vivendo gli spazi e le persone che quotidianamente lì lavorano e si prendono cura dei nostri bambini.
 
Sì, sono contento del luogo in cui lascio la mia Dorina, e delle persone che di lei si prendono cura per qualche ora ogni giorno. Sono contento che viva già adesso momenti e luoghi dove non è prevista la presenza del babbo, della mamma o dei nonni. Perché quel luogo, pensato per lei, vissuto da e insieme a bambine e bambini come lei, e gestito da educatrici competenti, è e deve essere “suo”. Io, il babbo, quando ci vado, mi sento semplicemente un ospite di quei bambini. Un desiderato e gradito ospite.
 
Sono contento, infine, anche del momento in cui la vado a riprendere e la rivedo; perché in quei momenti in cui mi scorge, mi corre incontro, mi butta le braccia addosso sorridendo e mostra traboccante felicità nel vedere il suo babbo, Dorina manifesta il piacere di essere stata bene ma al contempo anche di essere felice di tornare nel mondo “del babbo e della mamma” proprio perché è stata serena, curata ed appagata nel tempo che ha trascorso nel “suo mondo”, l’asilo nido.

 

 

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18 Marzo 2019

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