Gli educatori che danno voce all'infanzia

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [HZB25IBD] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [1W36DKPR] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [KE6G7EDE] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => it
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Gli educatori che danno voce all'infanzia

Dobbiamo creare le condizioni perché i diritti dei bambini siano tutelati, fin dalla nascita: a cominciare dal diritto all’educazione e alla cura. Di Anna Lia Galardini. 

Pensando all’infanzia e ai suoi diritti si affollano nella nostra mente immagini di bambini che vivono nella povertà, nell’abbandono, nello sfruttamento, nella violenza delle guerre. A volte sono infanzie lontane, a volte sono bambini che abbiamo vicini. Siamo assaliti da sgomento e da impotenza e diventa retorica quanto si legge nei documenti e nei trattati internazionali.
Nella giornata in cui si celebrano i diritti dell’infanzia dobbiamo ricordarci che i diritti non basta affermarli, bisogna esigerli. Creare le condizioni perché i diritti siano tutelati significa richiamare gli adulti alle loro responsabilità, quelle della politica e delle istituzioni prima di tutto, ma anche quelle dei professionisti dell’educazione, delle famiglie , delle comunità intorno ai bambini.
Noi educatori abbiamo il compito di dare voce all’infanzia e di sostenerne l’ascolto, dobbiamo dare visibilità ad una nuova immagine del bambino, non più ”minore”, non più un adulto in miniatura, un adulto che manca di qualcosa ma “una creatura tra le creature” come dice Bateson, un soggetto che ha fin dalla nascita diritti, prima di tutto quello all’educazione e alla cura.
 

 

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola