Mamma, la musica sei tu!

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Intervista a Francesca Borgarello, musicista, ideatrice del progetto “Mamme in Sol”. Di Cecilia Pizzorno

Qual è il presupposto che sostiene il tuo lavoro e che ti preme condividere con le mamme che frequentano i tuoi laboratori?

Fin dai primissimi istanti della sua vita, il bambino è catapultato in un mondo di suoni attraverso i quali impara a comunicare e che diventano l’alfabeto che gli permette di instaurare una relazione intima e spontanea con la sua mamma. Un po’ come dire che bimbo e mamma si parlano in musica!
Ogni mamma ha provato i poteri magici della propria voce quando il suo bimbo ha interrotto il suo irrefrenabile pianto per ascoltarla.
Non c’è stonatura che tenga: la voce della mamma è magica!
La mamma si trasforma in compositrice e inizia a inventare semplici suoni con la voce, rime, gorgheggi e motivetti orecchiabili con voce rilassata e sussurrata che segue il senso delle parole: è così che insegna al proprio bimbo a riconoscere le emozioni e a esprimerle.
Il bambino, a sua volta, comunica con la mamma attraverso i suoni, la modulazione della voce e il pianto. È il modo più diretto che ha per chiedere attenzione, per dirle “come sta” ed essere compreso.

Come riesci a coinvolgere i genitori nella pratica quotidiana del fare musica?

Nei primi mesi di vita del bambino, mamma e neonato vivono una relazione strettissima e speciale. Sono a contatto tutto il giorno - tutti i giorni! - e condividono una lunga serie di momenti rituali.
L’idea è quella di associare ai riti quotidiani ascolti, brani ed esercizi pratici: il Bagnetto, la Pappa, il Cambio, La Nanna e il Pianto sono alcuni dei temi.
La musica di una mamma e di suo figlio non è solo quella che ascoltano insieme, ma anche quella che diventa un ponte tra i loro cuori e le loro emozioni, creando un legame fatto di suoni che inizia fin dalla gravidanza.
Anche il papà è coinvolto nel gioco sonoro, affinché anche lui possa instaurare con il nuovo arrivato un rapporto di reciproca conoscenza veicolato dalla musica!

Ed ora qualche suggerimento...

Seguendo il testo della canzone “Il ragnetto nel laghetto” si gioca con le dita, che prima sono gocce di pioggia, dopo corrono su tutto il corpo come zampine di tanti ragnetti, si allargano in un grande sole e poi … si nascondono dietro il bimbo per accogliere un sorriso!!!

Piove piove nel laghetto,
ecco spunta un bel ragnetto
lento lento in cima sale
per potersi poi tuffare
ma di colpo il sole appare
e il piccolo ragno scompare!


 

E quando viene voglia di coccole…balla con il tuo bimbo appoggiato sul cuore stretto in un caldo abbraccio questa dolcissima canzone:

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