Storie di scatole o scatole di storie. Un laboratorio per grandi e piccoli

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Storie di scatole o scatole di storie. Un laboratorio per grandi e piccoli

Materiali ludici a costo zero che diventano piccoli teatri per narrare storie e fiabe. Di Tania Mariotti, coordinatrice pedagogica "Indaco" Coop. soc. (Montelupo Fiorentino)

I bambini, ma anche gli adulti, adorano giocare con le scatole. Scatole, scatoline, con pubblicità o anonime, piccole grandi medie e lunghe, colorate o semplicemente marroni, nel periodo di Natale ne sono arrivate nelle case a decine.

Le scatole sono dei fantastici materiali ludici, ricchi di gioco e a costo zero. Esse sono spesso oggetti “del mistero” per tutti i bambini perchè contengono, custodiscono e accolgono e, se non specificato con immagini, dentro la scatola non si sa cosa c'è. La sua apparizione spesso è accompagnata dalla trepidazione all'idea di cosa contenere, dall'attesa, dallo sguardo curioso che tenta di superare l'ostacolo e da una mano che si muove all'interno, tocca gli oggetti fino ad arrivare alla sorpresa. Le scatole sollecitano la curiosità, danno la possibilità di formulare ipotesi sul loro contenuto, son germogliatrici di emozioni e, non per ultimo, possono divenire strumenti di apprendimento, come?

Tane, sonagli, torri.... Scatole per tanti giochi diversi

Da una scatola al nido possono uscire mille giochi, mille emozioni, mille storie... Tutti abbiamo provato almeno una volta l'attitudine giocosa di una scatola.
Con le scatole grandi si possono fare tane per rilassarsi, rifugiarsi, proteggersi e acquisire consapevolezza corporea - entrandoci i bambini scoprono il proprio “ingombro” - mentre quelle piccolissime si prestano per costruire sonagli o piccole case per fate e folletti.
Grazie alla leggerezza che le contraddistingue, con le scatole è possibile fare torri da costruire e poi buttar giù in un gioco di abilità e scoperte, sviluppo del senso di sé e della possibilità di farcela. Ancora, le scatole sono oggetti che aiutano il gioco simbolico divenendo cappelli ed elmetti impertinenti da cavalieri erranti (quella del panettone è perfetta!), barche, treni e borsette. E infine, essendo contenitori possono divenire custodi di “tutto”, scrigni dei tesori scoperti fuori da casa (foglie, conchiglie, fiori, pietre), ma anche ricordi, emozioni e storie.

La scatola delle storie

Dalla scatola possono uscire anche storie e fiabe, conosciute dai bambini, con personaggi che divengono tridimensionali, parlanti e in movimento e scene che saltano fuori dalle pagine disegnate per divenire oggetti del nostro piccolo teatro in scatola.
La scatola diviene così racconto in un armonico intreccio tra il contenitore e il suo contenuto di personaggi e scenografie.

 

La costruzione: come farla?

Insieme ai bambini scoviamo una fiaba o una storia che ci piaccia e poi scegliamo una scatola, la più bella (quella da scarpe è perfetta!), e iniziamo a decorarla con oggetti, colori e immagini che evochino la scelta. Qquella de I Tre Porcellini potrebbe essere tutta nera come il lupo, con tre piccoli tondi rosa al centro. Dopo di che dobbiamo riempirla con oggetti e soggetti che della storia fanno parte: personaggi, strutture e scene.
Serve materiale povero per lo più di riuso, cercato in casa tra gli oggetti di utilizzo quotidiano. La storia invece deve essere semplice e conosciuta già dai bambini tramite un albo illustrato, meglio una fiaba o un racconto con pochi personaggi.

I tre porcellini e Cappuccetto Rosso: personaggi costruiti con materiali di recupero.

Il palcoscenico sarà una stoffa o un pezzo di carta abbastanza grande da delimitare il perimetro fisico del racconto entro il quale si muoveranno i personaggi mentre la scenografia pochi oggetti ma significativi che raccontino l'ambiente.
Un esempio: un po' di paglia, un piccolo sasso color mattone e un pezzetto di legno per le case dei tre porcellini, una scatolina e un po' di retina di plastica verde per fare la casa della nonna e il bosco di cappuccetto rosso etc etc.
E poi i personaggi: sia al nido che in famiglia pensarli è l'aspetto più divertente nella costruzione della scatola delle storie.
I personaggi saranno cercati negli scarti, negli oggetti di casa o del nido non più utilizzabili. Come? Pensando alla loro caratteristica principale e trovando un'assonanza con l'oggetto, una “simbiosi oggettuale”.
È così che il lupo nero e vorace sarà un guanto o un calzino indossato da mani esperte o meno per aprire e chiudere la “bocca”; Cappuccetto Rosso un tappo del detersivo rosso, un piccolo gomitolo o una piccola pigna avvolta in un nastro rosso; i sette capretti sette tappi di sughero e uno grande per la mamma. E i sette nani? Sette  matite a cera di colori diversi non più utilizzate sono perfette!

 

La semplicità è il filo conduttore di ogni azione che si sussegue nella costruzione della scatola delle storie.
I bambini piccoli devono potersi orientare nella storia e non c'è bisogno di particolari che confondono. È necessario invece che sia motivo di stupore tutto ciò che uscirà dalla scatola entrando così in scena sul palcoscenico e che la voce narrante dell'adulto possa fare altrettanto, incantare. Sarà l'adulto, educatore o genitore, a far scoprire la scatola ai bambini, e poi una volta fatta la conoscenza di chi vi “abita”, i bambini saranno liberi di esplorarla, di provare e riprovare il racconto con il proprio linguaggio e trovarne mille varianti e contaminazioni con altre storie anche le proprie: “Sarà così che i bambini potranno avvicinarsi al lupo e decidere di sconfiggerlo”.

Cosa apprende il bambino dalla scatola delle storie?

La costruzione consequenziale, l'amore per la narrazione, il senso della storia, l'utilizzo impertinente e divergente degli oggetti, la non stereotipia delle immagini, il linguaggio narrativo, la drammatizzazione, l'emozione di conoscere, le mani in movimento per narrare, l'attenzione e la sorpresa, il coordinamento motorio, la curiosità che spinge ogni conoscenza.
Dalle parole di Catarsi (1999): “La partecipazione emotiva e l'identificazione con i personaggi delle storie aiutano il bambino a comprendere anche le proprie esperienze quotidiane e i propri sentimenti, ovvero gli consentono di riviverli nelle avventure ascoltate, ritrovandovi in qualche modo anche la propria storia personale”.
E l'adulto? Cosa apprende l'adulto dalla scatola delle storie?
La scatola nella sua costruzione e utilizzo rievoca nell'adulto la curiosità infantile e la creatività, quella giocosa e autentica, che entrerà in empatia con quella dei bambini in un gioco di scambi e di alleanza di scopi!

 

Fiabe per scatole narrative: suggerimenti di lettura

Ecco due proposte per ogni fiaba. La prima rivolta a chi è (bambini e adulti) alle prime armi con il magnifico mondo dei libri per piccoli lettori, la seconda rivolta ai più esperti conoscitori del libro per bambini:

I tre porcellini
per le prime letture – Cassinelli, Ed. Lapis (2017)
per piccoli esperti (libro a schede) – Codignola, Fatus Ed. Fatatrac (2017)
Cappuccetto rosso
per le prime letture – Cassinelli Ed. Lapis (2017)
per piccoli esperti – Piumini Ed.EL (2009)
Riccioli d'oro
per le prime letture – Deneux Ed. La Margherita (2016)
per piccoli esperti – Piumini, Salmaso, Ed. EL (2010)
La gallinella rossa
per le prime letture (libro tattile) – Timmers, Ed. Franco Cosimo Panini (2008)
per piccoli esperti – Martinez Ed. Kalandraka Italia (2012)

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