Con i laboratori sensoriali i bambini indagano il mondo

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Con i laboratori sensoriali i bambini indagano il mondo

Giochi generanti e rigeneranti, in famiglia o al nido, in ambienti che trasmettono sicurezza, libertà e lentezza. Di Tania Mariotti.

Sentire e ascoltare, assaggiare e gustare, guardare e vedere, annusare e odorare, toccare e tastare: ogni senso ha varie sfumature e più di un verbo per essere descritto nella nostra lingua così come ogni bambino utilizza più di una modalità sensoriale per leggere la realtà, o le realtà, del mondo che lo circonda meticciando sensi e pensieri in una rete logica di conoscenza.
Con i sensi il bambino decodifica ciò che il contesto offre creando mappe concettuali e emozionali esclusive che lo aiuteranno nella crescita, nelle relazioni, nell’apprendimento: “questo è dolce; questo è amaro, freddo, ruvido, colorato; questo è sorprendente, divertente; questo si incastra; questo sta crescendo, cambia colore e forma...”.
Perché un bambino riesca a fare tutto ciò è necessario però tempo. Un tempo per la sperimentazione e l'esplorazione, un tempo per la curiosità.
In una società dell’immagine accelerata nelle sue proposte e nei suoi cambiamenti, diviene fondamentale offrire ai bambini “luoghi protetti” dove tutto sia pensato con cura: spazi, materiali e loro collocazione, parole, musiche e silenzi.

Con i laboratori sensoriali l’adulto può accompagnare i bambini in giochi generanti e rigeneranti, immergendoli in ambienti che diano sicurezza, libertà e lentezza. Dove il possibile e l’impossibile possano essere ipotizzati e la complessità delle informazioni offerte possa essere catalogata dai bambini nei loro personali archivi mentali.

Laboratori di senso e con-senso

 

Ecco alcune idee e proposte da poter miscelare in laboratori esclusivi, autentici e originali. Per rendere l’esperienza ancora più “ingegnosamente” creativa possono essere dati ai bambini, prima dell’ingresso nello spazio del laboratorio, stimoli come letture di albi illustrati o narrazioni che ritroveranno destrutturate poi in materiali odorosi, tattili, colorati, sonori e gustosi da combinare insieme.

  • Odori e profumi
     

La natura ci offre odori di tutti i tipi da giocare e conoscere. Come il profumo del legno, delle erbe (come menta, camomilla, salvia, rosmarino e tanti altri), delle spezie (attenzione a quelle piccanti e urticanti) e ancora il profumo dei fiori, ma anche della terra e delle radici. Questi materiali possono essere messi in contenitori aperti oppure in sacchetti di tulle o, ancora, dentro delle scatole o tubi chiusi agli estremi da stoffe di trama rada. Si creeranno così strumenti curiosi da odorare e riconoscere in una ricerca nei ricordi.
Inoltre, se si hanno a disposizione delle essenze naturali,  mettiamo qualche goccia su delle stoffe e abbiniamole a delle foto della pianta, o del fiore dalla quale derivano, per offire ai bambini un gioco di inferenze tra odore e immagine.

  • Tatto e texture

I materiali naturali e industriali sono materia e in quanto tale hanno caratteristiche al tatto diverse e interessanti con potenziali ludici altissimi. Nella ricerca di laboratori stimolanti e interessanti al tatto è possibile scegliere supporti di ugual forma (ad esempio quadrati di cartone o di compensato) dove applicare materie con texture diverse (ruvide, liscie, zigzagate, morbide, pelose, fragili, calde o fredde, ecc.). Oppure possono essere pensate esperienze dove materiali plastici (impasti vari di farine, bicarbonato, creta ecc.) si mostrano ai bambini insieme a vari materiali rigidi, naturali e no che divengono strumenti per entrare in contatto con impressioni e costruzioni uniche. Un laboratorio sempre apprezzato da ogni bambino e bambina è la creazione di percorsi pedo-tattili con liquidi, sabbie, legni, sassi da percorrere in una virtuale camminata nel bosco.

 

  • Gusti e sapori

Liquidi o solidi che siano, nei primi tempi di vita tutti i materiali che il bambino afferra vengono portati alla bocca in cerca sia di nutrimento che di informazioni. Partendo dall’assunto che tutti i materiali messi a disposizione nel gioco devono essere sicuri e puliti per eventuali “assaggi”, sono molte le attività che avvicinano i bambini ad un’educazione alimentare al gusto sviluppando percorsi curiosi, fatti di centrifughe colorate, di spremute dolci, amare e aspre messe a disposizione in contenitori trasparenti. E ancora, durante merende e spuntini le tavole stesse possono divenire laboratori del gusto che aiutino e orientino i bambini nella scoperta della piacevolezza dei tanti sapori che il cibo offre, per far questo è necessario però imbandirle di verdure e frutta di più consistenze, colori e dimensioni da poter ammirare e… assaggiare.

 

  • Suoni, rumori e melodie

Ogni luogo ed ogni spazi ha i suoi suoni, i suoi rumori e i suoi silenzi. Proprio i suoni e i silenzi se orchestrati e armonizzati divengono melodie “godibili” dai bambini. L’ascolto, quello buono e attento, è forse una delle competenze più difficili da acquisire ed è importante che se ne faccia esperienza sin da piccoli attraverso laboratori sonori dove si ascoltano musiche e suoni registrati di vari spazi o luoghi, come ad esempio la città, la campagna, il bosco, la fattoria, il fiume,cercando insieme di scoprirne ogni particolare, ma anche attraverso la produzione di suoni e rumori e l'ascolto di melodie da seguire con il corpo in un gioco di coordinamento e ritmi.

  • Immagini e vista

Addentrandoci nelle esplorazioni visive consiglierei a tutti gli adulti che “hanno cura” dei bambini un laboratorio inusuale, facile da attuare e, nel suo genere, rigenerante:
“Abbandonate e dimenticatevi per un po'cellulari, tablet ma anche strumenti tecnologici e didattici di vario tipo. Trovate un luogo silenzioso all’aperto. Stendete una coperta a terra. Sdraiatevici sopra insieme ai vostri bambini con il naso all’insù e….
lasciatevi stupire e inondare dalla elegante bellezza delle nuvole nelle loro mille forme, dai caldi colori poetici dei tramonti, dalle tonalità del blu e del celeste di un cielo in divenire, lasciandovi cullare da un silenzio raro e dalla limpidezza stupita delle parole che nasceranno da tale spettacolo ”.

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