Il cassetto della creatività

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Giochi “fatti di niente” al nido e in famiglia, con tanti oggetti di uso quotidiano e materiali naturali, per sperimentare la meraviglia della scoperta e narrare storie. Di Tania Mariotti

Abituare i bambini ad essere curiosi delle cose che ci circondano, siano queste naturali o oggetti di uso quotidiano, fa sì che possano sperimentare la meraviglia della scoperta e germogli in loro il desiderio di conoscenza.
È soprattutto nelle strade divergenti che il cervello è in grado di apprendere grazie agli entusiasmi e alle scoperte che convergono in una costruzione sistemica di nozioni, azioni, esperienze e mappe ipotetiche di nuove idee.
Il gioco può divenire una di queste strade. Se ci pensiamo un po’ è proprio nei contesti di gioco strutturati con i giusti materiali, con il giusto tempo a disposizione e con il giusto adulto narratore che i bambini riescono a creare reti di conoscenze trasversali, che accolgono la loro curiosità e ne sviluppano creatività.
Come creare un gioco fatto di tante variabili capace di questo?

Il cassetto della creatività


Ecco un laboratorio da realizzare a casa (come anche al nido) tanto semplice quanto entusiasmante per ogni bambino che ne potrà godere: Il cassetto della creatività.
Scegliamo un cassetto ad altezza bambino, svuotiamolo del suo contenuto (in assenza di cassetti va benissimo anche una scatola), e mettiamoci dentro materiali di uso quotidiano che abbiamo a disposizione, tenendo presente due caratteristiche: la sicurezza (non devono essere piccoli o taglienti) e l’etereogeneità.

Per rendere ancor più narrativo il gioco è determinante scegliere oggetti anche naturali che possano evocare storie, della nostra cultura, del nostro territorio ma anche di mondi e avventure immaginarie e fantastiche.
Un esempio? “La piccola lanterna che una stella ha lasciato e che ci può raccontare la lunga strada fatta nel cielo per arrivare nel nostro cassetto o una trottola che gira e rigira è passata dalle tasche di Pollicino al cassetto”.


In quel contenitore di materiali euristici e oggetti narranti i bambini troveranno il loro personale gioco fatto di tatto, combinazioni, costruzioni, abbinamenti, rivisitazioni e racconti.

 

Che cosa trovo nel cassetto? 


Di variabili ludiche (oggetti) nel cassetto ce ne devono essere molte. Fate che queste variabili siano ricche di gioco e che il livello di qualità sia la loro imprevedibilità e le loro potenzialità di utilizzo.
Ogni adulto che scavi nelle propria memoria d’infanzia troverà almeno uno di questi giochi “fatti di niente” e nella costruzione del cassetto della creatività ne potrà riassaporare la bellezza e la poeticità.

 

 

Possibili oggetti presenti nel cassetto: rulli per capelli, mestoli di legno, pentole (di piccole dimensioni) inutilizzate, gomitoli, pezzi di stoffa di varie forme e texture, spugne naturali, pagine di giornale, anime dei filati, mollette del bucato, sassi, pigne, conchiglie e oggetti unici ed evocativi di storie come piccole lanterne, scatoline di latta, cartoline; animali di vari materiali dal ferro al legno.

 
 

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