Essere e fare: le relazioni con i genitori nei laboratori di Natale

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Essere e fare: le relazioni con i genitori nei laboratori di Natale

Mentre lavoriamo ai piccoli e grandi progetti natalizi, possiamo consolidare un’alleanza educativa tra servizi e famiglie. Di Sabrina Gori. 

Dicembre è il mese del coinvolgimento attivo delle famiglie nella preparazione ad un periodo speciale: il Natale. È il mese della partecipazione ai laboratori dove genitori ed educatori condividono un’esperienza dello stare insieme per fare qualcosa per il servizio educativo o per il bambino. Sono momenti connotati da un clima sereno, di familiarità, dove si favoriscono le conoscenze tra genitori e si consolida il senso di appartenenza al servizio nel piacere di stare insieme. È il mese durante il quale si mette a frutto il primo periodo di frequenza e si può ripercorrere la storia di una relazione cominciata durante l’ambientamento. Una relazione di fiducia che si è costruita giorno dopo giorno e si è realizzata attraverso una disponibilità reciproca di accogliere punti di vista diversi, un atteggiamento di ascolto interessato ai vissuti emotivi, un confronto costruttivo sui dubbi e una dichiarazione costante di reciproco sostegno. Sono, infatti, da poco trascorsi i momenti di confronto individuale, durante i colloqui del post ambientamento, dove è stato possibile porre l’attenzione sul proprio bambino. Si sono svolte le riunioni con i genitori, durante le quali gli educatori hanno raccontato le esperienze condivise con i bambini e hanno illustrato le intenzioni progettuali del prossimo periodo. Tutti momenti che dimostrano come i servizi educativi siano luoghi dei bambini e delle loro famiglie e dove, al prendersi cura degli uni e degli altri, si aggiunge la possibilità di crescere insieme, di aumentare le proprie conoscenze personali e professionali e di costruire un’immagine condivisa dell’infanzia. In questa cornice di intenti è il momento di pensare ai laboratori come occasione per incontrarsi, conoscersi, condividere un progetto, fare esperienze sperimentando, attraverso il fare, l’essere parte di un gruppo.

 

Sentirsi parte di una comunità

Durante questi contesti di relazione allargata si incoraggiano le possibilità di stabilire rapporti di collaborazione e di impegno tra adulti a vantaggio dei bambini. Nel corso dei laboratori di Natale, infatti, si conversa spontaneamente e si crea l’occasione per raccontarsi mentre le mani sono impegnate nel fare e, grazie al fare, ci si sente liberi di esprimersi in uno spazio organizzato e in un tempo disteso. Il ruolo dunque della regia educativa da parte degli educatori torna anche in questi contesi informali dove l’incontro non è mai lasciato al caso, ma risulta progettato a partire dall’invito a queste preziose occasioni, dove la richiesta di esserci passa attraverso un interessamento che valorizza la necessità di trascorrere un tempo prezioso insieme. Le serate sono organizzate predisponendo gli spazi, connotandoli di attenzioni che rendono l’ambiente accogliente e allestendo i tavoli con tutto ciò che può risultare necessario al fare insieme.
Si curano i dettagli affinché ognuno possa trovare il proprio posto alla presenza di educatori che sostengono le relazioni, pronti a distanziarsi nel momento giusto per lasciare che si creino le condizioni per il dialogo tra genitori. Si tratta di un fare cooperativo che apre lo spazio a sentirsi parte di una comunità che ha a cuore il benessere dei bambini e sente l’utilità di un tempo trascorso nel servizio.

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