Tra il dire e il fare...

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Le idee del documento "La buona scuola" proposte dal Governo sono realizzabili? Il parere di Silvana Loiero, dirigente scolastico.

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    I dubbi di chi fa scuola

    Bello… e impossibile. Questa la mia reazione immediata alla lettura del dossier “La buona scuola”. La ricchezza delle idee e la suggestione delle proposte non possono che essere accolte in modo favorevole; nel contempo, l’entità dei cambiamenti prospettati produce molti dubbi in chi quotidianamente lavora nella scuola. Non si tratta di sfiducia nel governo ma di senso della realtà.

    • Cambiamenti “epocali” come quelli che si prospettano provocano molte perplessità perché fino ad ora sono stati necessari tempi lunghissimi per realizzare le varie riforme scolastiche. Ci si chiede allora: quanti anni saranno necessari perché quanto prospettato possa essere tradotto in pratica? Di sicuro molti di più rispetto a quelli previsti.
    • L’entità delle risorse necessarie per realizzare l’ambizioso piano rappresenta un miraggio se raffrontato alle misere risorse oggi a disposizione delle scuole.
    • La dematerializzazione dei processi amministrativi, già avviata nella scuola, ha complicato notevolmente il lavoro delle segreterie: i servizi SIDI del MIUR che spesso non funzionano, ore di attesa al telefono per avere risposte dal call center… Si tratterebbe, allora, di avviare una de materializzazione che rasenti l’eccellenza: sarà possibile?
    • “Assumere tutti i docenti di cui la buona scuola ha bisogno” per coprire le varie esigenze è un’ipotesi davvero entusiasmante. Ma nel testo del Rapporto si intravvede una certa confusione tra i ruoli e le funzioni che tali docenti dovranno esercitare: fare supplenze, ampliare l’offerta formativa, rendere possibile il tempo pieno nella scuola primaria… 

    Chi può non essere d’accordo sul fatto che dobbiamo avere una "Buona Scuola" (scritta con le iniziali maiuscole a pag. 9 del Rapporto)? Il fatto è, però, che la scuola viene disegnata come il "luogo della molteplicità delle cose possibili": si riuscirà a passare agevolmente dal dire al fare?
     

    Per saperne di più

    Silvana Loiero: 4 Settembre 2014 Articoli

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