La scuola di Mario Lodi

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [4KIQCVTF] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [HYVFSZRA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [CEFR9ZJE] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

La Casa delle Arti e del Gioco cura la mostra "La scuola di Mario Lodi", che si potrà vedere a Piadena dal 13 al 28 giugno. Ne parliamo con Cosetta Lodi, figlia del maestro e presidente dell'associazione.

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

Entra Non sei ancora registrato? Fallo ora!
La scuola di Mario Lodi

Presso la sala consigliare del Palazzo comunale di Piadena sarà inaugurata sabato 13 giugno 2015, alle ore 10.30, la mostra "La scuola di Mario Lodi". Curata dalla Casa delle Arti e del Gioco, la mostra racconta, attraverso parole e immagini originali, l’esperienza educativa del maestro Mario Lodi e dei suoi ragazzi, avvenuta nelle scuole elementari di San Giovanni in Croce e del Vho di Piadena (Cremona) dal 1948 al 1978.

Le foto testimoniano i luoghi, i volti, l’ambiente di una realtà scolastica che ha contribuito in modo significativo al rinnovamento della pedagogia italiana e internazionale aprendo nuovi orizzonti alle pratiche di insegnamento. I testi che accompagnano le fotografie della mostra sono sempre parole di Mario Lodi e dei suoi alunni: danno voce e risalto a una straordinaria quotidianità di pratica educativa. Abbiamo intervistato Cosetta Lodi, figlia del maestro e presidente della Casa delle Arti e del Gioco, per saperne di più.

"Abbiamo lasciato un segno a chi vuole continuare": sono le parole di Mario Lodi che accompagnano il volantino di questa nuova mostra. Perché le avete scelte?

Abbiamo scelto queste sue parole per l’intensità del messaggio: mio padre è stato sempre un uomo con solide radici ma estremamente proiettato verso il futuro; i suoi occhi si accendevano per la luce di un nuovo progetto. Nelle foto che compongono la mostra, abbiamo riconosciuto l’importanza delle radici del suo pensiero e la speranza del futuro negli occhi e nei sorrisi dei suoi bambini.

Che cosa potranno vedere i visitatori? Ci sono degli aspetti, dei materiali che segnalerebbe particolarmente agli insegnanti?

Nella mostra, chi verrà a visitarla troverà anzitutto foto che testimoniano la straordinaria quotidianità di pratica educativa in una piccola comunità di bambine e di bambini che, insieme al loro maestro, scoprono il mondo e la società. Gli insegnanti che si soffermeranno sulle immagini della mostra e leggeranno le parole del maestro potranno ritrovare innanzitutto un tempo giusto: per pensare, per ascoltare, per parlare e costruire la scuola con i bambini, i loro sogni ed i loro bisogni. Ci sono tanti spunti per attività e percorsi didattici che si possono cogliere!

Anche gli studenti potrebbero visitare con qualche profitto questa mostra?

Abbiamo pensato questo percorso iconografico sull’onda delle parole del maestro che ha documentato i suoi percorsi pensando molto ai “nuovi maestri”. I bambini che hanno visto immagini o video della scuola di Mario Lodi sono spesso rimasti colpiti dall’uso della tecnologia, una tecnologia agli occhi contemporanei certamente “arcaica” ma per loro estremamente intrigante. Una riflessione proprio su questi aspetti, ma anche sulle strategie didattiche ed educative, potrebbe essere proposta per le classi che visitano la mostra. Studenti di scuola secondaria e insegnanti in formazione all’università vi troveranno spunti di riflessione utili: risposte su un modo di fare scuola di eccezionale valore, e domande e speranze da affidare alla scuola del presente.

Perché è tanto importante ricordare in maniera attiva e non solo celebrativa l'esperienza, il pensiero e il fare di Mario Lodi?

È importante perché nella deriva frenetica della ricerca di innovazione, di oggettivazione di percorsi e strategie, il maestro ci riconduce all’essenziale: i bisogni dei bambini. In ogni tempo, in ogni società e latitudine i bambini hanno gli stessi bisogni, la stessa curiosità, lo stesso sguardo nuovo sul mondo.

La Casa delle Arti e del gioco ha in programma altre iniziative? Ce ne potrebbe dare un'anticipazione?

Il nostro intento è quello di portare la pedagogia di Mario Lodi all’interno delle scuole e delle agenzie educative, abbiamo quindi pensato innanzitutto ad un ciclo di giornate di formazione, per far conoscere il suo lavoro attraverso la voce di alcune persone che hanno con lui collaborato e di docenti che ne hanno condiviso strategie, ricerche e studi in ambito pedagogico. Il ciclo di formazione in programma per il prossimo anno scolastico, organizzato in collaborazione con Giunti Scuola, prevede quattro giornate che si articoleranno tra l’autunno e la primavera, affrontando diversi argomenti della scuola e del pensiero di Mario Lodi.

Per saperne di più

Cosetta Lodi: 3 Giugno 2015 Articoli

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola