La riforma della scuola in 12 punti

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Ddl per la "Buona Scuola": 12 parole-chiave per scoprire quel che potrebbe cambiare, specialmente nella scuola dell'infanzia e primaria. Di Mario Maviglia. 

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Il ddl per la riforma della scuola è stato approvato in Consiglio dei Ministri e sta per iniziare il suo iter parlamentare. Il testo, assai complesso, propone non poche novità rispetto al passato.

Ecco, in uno schema riassuntivo, i cambiamenti che riguardano in particolare la scuola dell'infanzia e primaria.

  • Alcuni elementi riportati nello schema potrebbero subire significativi cambiamenti nel corso del dibattito parlamentare.
  • Per saperne di più, vi invitiamo a leggere l'analisi del ddl di Paolo Bonanno.
  SITUAZIONE ATTUALE PROPOSTA DEL DDL
ORGANICO Viene stabilito sulla base di parametri quantitativi definiti da un apposito regolamento. Pochi margini di manovra da parte delle scuole. È istituito l’organico dell’autonomia sulla base di una programmazione triennale elaborata dalla scuola. L’organico prevede risorse per i posti comuni e di sostegno (con possibilità di istituire posti in deroga) e quelli per il potenziamento dell’offerta formativa, oltre che per coprire le supplenze lunghe.
SUPPLENZE Vengono conferite sulla base di graduatorie provinciali (per le supplenze annuali) o di istituto (per le supplenze temporanee). Le supplenze annuali sono coperte da docenti di ruolo facenti parte dell’organico dell’autonomia. In tal modo viene garantita maggiore continuità didattica.
 
ASSUNZIONI E CONCORSO Le assunzioni vengono operate attingendo dai concorsi precedenti (in particolare quello del 2012) e dalle Graduatorie ad esaurimento (GAE), rispettivamente nella misura del 50% e del 50% dei posti disponibili. I concorsi seguono un andamento del tutto irregolare, creando graduatorie aperte sine die. Dopo l’assunzione di circa 100.000 precari (50% da concorso 2012 e 50% da GAE), l’immissione in ruolo avverrà esclusivamente tramite concorso da indire ogni 3 anni. Scompariranno tutte le graduatorie dei precedenti concorsi e della GAE. Le graduatorie dei futuri concorsi perderanno validità dopo 3 anni e comunque all’indizione del successivo concorso.
EDUCAZIONE 0-6 L’asilo nido è un servizio a domanda individuale gestito da Comuni o Enti pubblici o privati e posto sotto la giurisdizione del Ministero delle Politiche Sociali.  L’asilo nido passa sotto la giurisdizione del MIUR e perde il carattere di servizio a domanda individuale. Previsti poli per l’infanzia 0-6 anni aggregati a scuola primarie o Istituti Comprensivi.
FORMAZIONE DOCENTI La formazione dei docenti è un diritto-dovere da effettuare all’interno delle 40 ore previste per lo svolgimento delle attività funzionali all’insegnamento. La formazione in servizio dei docenti diventa obbligatoria e le attività formative sono definite dalle scuole nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa. Previsto inoltre un voucher di € 500,00 per ogni docente per sostenere la formazione continua da utilizzare in acquisto libri e testi di natura didattico-scientifica, spettacoli, ingresso a musei, corsi di aggiornamento.
 
PERIODO DI PROVA A conclusione dell’anno di prova (almeno 180 giorni nell’a.s.) e dell’anno di formazione, il docente neoimmesso presenta e discute la relazione finale davanti al Comitato di valutazione. In caso di esito sfavorevole si può ripetere l’anno di prova per un ulteriore anno. A conclusione dell’anno di prova (almeno 180 giorni nell’a.s.) e dell’anno di formazione, il dirigente scolastico provvede a valutare il docente neoimmesso sulla base di un’istruttoria del docente con funzioni di tutor e sentiti il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto. In caso di esito sfavorevole della prova il dirigente dispensa dal servizio il docente con effetto immediato e senza obbligo di preavviso.
SCATTI Gli scatti biennali previsti dal CCNL sono attualmente bloccati. Previste forma di compenso accessorio per lo svolgimento di particolari funzioni all’interno della scuola (collaboratore del preside, funzione strumentale, coordinamento di gruppi di lavoro ecc.). Previsto un apposito fondo per ogni istituzione scolastica che il dirigente scolastico assegna annualmente, sentito il Consiglio di Istituto, ai docenti sulla base della valutazione dell’attività didattica in ragione dei risultati ottenuti in termini di qualità dell’insegnamento, di rendimento scolastico degli alunni, di progettualità nella metodologia didattica, di innovatività e di contributo al miglioramento complessivo della scuola.
DIRIGENTE SCOLASTICO Esercita una serie di funzioni definite dalle norme di legge (soprattutto TU 297/94, DLgs 165/2001, DI 44/2001, DLgs 150/2009), molte delle quali sottoposte al parere del Collegio dei Docenti o alla delibera del Consiglio di Istituto. Può nominare fino a due collaboratori. Poteri del tutto nuovi nella valutazione dei docenti neoimmessi, nella scelta dei docenti dagli albi territoriali, nella remunerazione del merito dei docenti, nella riduzione del numero degli alunni per classi e nell’istituzione di posti di sostegno in deroga. Individua fino a 3 docenti che lo coadiuvano nell’organizzazione dell’istituzione.
UTILIZZO DOCENTI L'utilizzo dei docenti avviene strettamente all’interno del grado scolastico in cui sono stati assunti. Possibilità di utilizzare nella scuola primaria insegnanti di inglese della scuola secondaria di primo grado. L’insegnamento della musica e dell’educazione fisica nella scuola primaria è assicurato avvalendosi di docenti abilitati in queste classi di concorso anche se di ruolo in altri gradi di istruzione, in qualità di specialisti.
FORMAZIONE DELLE CLASSI Avviene sulla base di parametri quantitativi definiti dal DPR 81 del 20/03/2009. Pochi margini di manovra da parte delle scuole. Il dirigente può ridurre il numero degli alunni per classe rispetto a quanto previsto dal DPR 81/2009, allo scopo di migliorare la qualità della didattica. Prevista pure la possibilità per il dirigente di istituire posti di sostegno in deroga.
INSEGNAMENTI Sono fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Previsto il potenziamento di musica, arte, cittadinanza attiva, alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini; sviluppo delle competenze digitali. Possibilità di fare uso della metodologia CLIL per l’insegnamento dell’inglese già nella scuola primaria.
DIGITALE Prevista l’attività di informatica nella scuola primaria ma in forma trasversale rispetto alle varie discipline. Previsto un Piano Nazionale Scuola Digitale per sviluppare le competenze digitali degli alunni e dei docenti, anche attraverso il potenziamento delle infrastrutture digitali e delle strutture tecnologiche e informatiche. 

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