Il ruolo educativo del padre

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L'equilibrio necessario tra padre e madre e la loro presenza nel contesto scolastico: che cosa può fare l'insegnante? Di Daniele Novara

padre bambini

Nell’educazione dei figli, talvolta la figura del padre risulta piuttosto assente.
Questa situazione si ripercuote in maniera negativa sia nella vita famigliare sia nella
gestione dei bambini a scuola da parte dei docenti. Qual è oggi il ruolo educativo del padre? Che spazio occupa nella crescita dei figli? Sa esercitare la sua autorità? Il 19 marzo si celebra la Festa del papà: approfittiamone per fare il punto della situazione.
La fine del padre-padrone non ha portato a un vero cambiamento ma a una serie di improvvisazioni più o meno efficaci, in genere comunque subalterne alla figura della madre. In alcuni casi ha finito col generare nientemeno che il papà-peluche, metafora che uso da circa 15 anni per indicare quel padre “moderno” reclutato in funzione del divertimento dei bambini e del oro tempo libero. È un genitore che si mette alla pari con loro; non ha una vera vocazione educativa, se ne sta “in panchina” in attesa della chiamata della madre.

Padre e madre: due figure necessarie

La legittimità del padre è talvolta talmente bassa che deve spesso ricorrere a urla e minacce per rendersi visibile. Sconta gli errori e i cattivi comportamenti dei suoi antenati maschi contro le donne e i bambini e ha quindi ben poche carte da giocare sul piano storico.
La difficoltà educativa con cui si dibattono i genitori proviene da qui, dallo squilibrio delle forze in campo, con figli sempre più tirannici, isolati davanti ai dispositivi digitali, e padri assenti.
Non invoco di certo un ritorno all’antico – la figura paterna di una volta ha prodotto danni inenarrabili. Resta tuttavia il problema di come salvaguardare i bambini dai danni di un vuoto nella loro formazione che rischia di compromettere il loro sviluppo e la loro crescita


Attorno alla figura paterna ruotano tutta una serie di valori che hanno a che fare con l’autostima, il coraggio, il fare tesoro delle proprie risorse, lo staccarsi progressivo dalla morbidezza del nido materno. Tutti passaggi irrinunciabili per crescere e diventare grandi.
Occorre ripartire da capo per costruire un gioco di squadra dove il padre, e tanto più i valori educativi paterni, possono avere una vera influenza educativa.
Cosa possono fare gli insegnanti, o meglio le insegnanti, considerata la presenza preponderante delle donne in questa professione?
Alcuni esempi:
1. Chiedere di incontrare anche il papà, non solo la mamma, al momento dei colloqui, così come alle riunioni;
2. Valorizzare nelle attività di ricerca e di laboratorio il lavoro sia della mamma che del papà;
3. Sollecitare i genitori ad avere regole comuni, evitando che la mamma le stabilisca da sola come se non ci fosse anche un padre.

Leggi l'articolo completo su La Vita Scolastica n. 7

 

Per saperne di più

Convegno nazionale del CPP, “Dalla parte dei genitori”

Di questi e altri temi si discuterà al Convegno Nazionale CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), il prossimo 13 aprile, presso il Teatro Politeama di Piacenza (via S. Siro 7, informazioni e iscrizioni a questo link). Insieme a Daniele Novara, interverranno Silvia Vegetti Finzi, Susanna Mantovani, Alberto Pellai, Michele Zappella, Bruno Tognolini e lo staff del Cpp di Piacenza.

Tariffe agevolate per gli abbonati a La Vita Scolastica: quota di 50 € invece di 90 €.
È sufficiente che indichino nel campo “note” del modulo di iscrizione “Convenzione Giunti”.

 

 

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Daniele Novara: 19 Marzo 2019 Articoli

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