Tanti auguri maestro!

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Mario Lodi, amico e maestro, compie 90 anni. Ecco il nostro biglietto d'auguri. Vi invitiamo a lasciare il vostro!

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Festeggiamo insieme il maestro

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    aregorda

    16:25, 1 Marzo 2015
    Auguri speciali ad una persona speciale, che tanto ha dato a tanti bambini e adulti. 
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    smollj@tiscalinet.it

    23:4, 28 Febbraio 2012
    Tanti auguri caro maestro, ancora una volta, dopo tanti anni, sono riuscita a catturare ed incantare i miei piccoli allievi di prima con la storia di Cipì.
    Grande riconoscenza, anche per tutti gli altri suoi scritti.
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    elelag@hotmail.it

    21:13, 26 Febbraio 2012
    Grazie Maestro! Nel giardino della scuola dove insegno, cresce il ciliegio piantato ... qualche anno fa con i miei alunni, dopo aver letto Bandiera. Ancora oggi mi emoziona e mi aiuta a far comprendere i concetto del ...tempo che scorre! AUGURI di cuore!
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    Giovanna Picco

    20:36, 23 Febbraio 2012
    Tanti auguri Grande Maestro, con i suoi libri ho catturato l'attenzione di tanti alunni; con Cipì ha imparato a leggere  mio figlio. 
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    nunzia patania

    10:51, 22 Febbraio 2012
    Carissimo maestro, da lei ho appreso tanto, non solo attraverso i libri ma leggendo la rubrica de "La vita scolastica" alla quale sono abbonata dall'inizio della mia "avventura" . Ho sempre cercato di mettere i suoi consigli nella pratica giornaliera, non sempre ho avuto riscontri, dipendeva dal momento e dagli alunni, ma mi sento orgogliosa dei bei risultati riportati nel tempo.
    A lei vanno gli auguri più cari,  nel giorno del suo compleanno.
    Sa cosa mi dispiace, dal mio profondo sud mi è stato impossibile conoscerla di persona, farla conoscere ai miei piccoli , sarebbe stato bello!
    BUON COMPLEANNO caro maestro
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    s.andrini

    16:53, 20 Febbraio 2012
    La mia piccolina, mentre guardavo il termometro: - Mamma, ho la febbre? Al mio sì aggiungeva con aria di trionfo: - Allora mi racconti Cipì! Grazie e Buon Compleanno.         Buon Compleanno
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    viviana.gugliotta

    20:19, 19 Febbraio 2012
    GRAZIE MAESTRO ...ho ancora vivo il ricordo della sua visita nella mia classe quando ero bambina
    TANTI AUGURI
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    m.imperiale

    12:46, 19 Febbraio 2012
    augurissimi,carissimo maestro,da 40 anni al mio fianco in classe,Maria
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    antonietta.picca@virgilio.it

    23:0, 18 Febbraio 2012
    Tanti cari auguri Maestro!Tonia
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    tiziana cassiano

    9:35, 18 Febbraio 2012
    Cari auguri al Maestro con i più sentiti ringraziamenti per tutto quello che ha insegnato a noi e di riflesso ai nostri alunni. Tiziana e Mirella
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    mt56

    22:18, 17 Febbraio 2012
    Caro Maestro Lodi pensi che i bambini della quinta appena uscita mi hanno detto:- Maestra , ci raccomandiamo, leggi Cipì ai nuovi alunni della prima ,come hai fatto con noi!
    Auguri con tutto il cuore ! I suoi scritti , insieme a quelli di Rodari, mi hanno sempre accompagnato nel mio lavoro ed ho sempre apprezzato la sua passione autentica per la scuola ed i bambini.Grazie Mt
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    toniapaoli@yahoo.it

    22:8, 17 Febbraio 2012
    tanti tanti auguri al Maestro dei  maestri e delle maestre come me . Tonia da Matera
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    dbaldi

    19:53, 17 Febbraio 2012
    Tanti auguri a un maestro eccezionale che (a parte Cipì, che da piccolo amavo moltissimo) ho imparato a conoscere ed apprezzare proprio grazie a Giunti Scuola!
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    t.colombo

    19:0, 17 Febbraio 2012
    In cielo c'è un vento
    e sento
    uccelli cantare
    canzonette di primavera
    Caro Mario, ti auguro oggi di avere intorno a te tutte le poesie dei bambini, per fare con loro un bel ballo.
    Ti rivedo, vi rivedo nella grande casa davanti alle vetrate che facevano entrare nella stanza  il prato e gli alberi e gli uccelli, e parlavate di scuola di poesia di piccoli libri da fare con così tanta passione e gioia.
    Auguri!
    Tullia


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    nverna

    17:8, 17 Febbraio 2012
    Grazie maestro Lodi e continui a insegnarci “ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà”. Nessuna parola è più vera di queste. Tantissimi auguri. Nicoletta
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    antonio.di.pietro@fastwebnet.it

    14:55, 17 Febbraio 2012
    Caro Maestro Audace Raffinato Incoraggi Oggigiorno Liberi Opportuni Dubbi Inconsueti Auguri (Antonio Di Pietro)
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    egalli

    13:49, 17 Febbraio 2012
    Auguri, maestro Lodi. A lei, ai suoi libri, lego il mio essere educatrice e insegnante. Sono certa che se potessi riascoltare le voci delle decine e decine di bambini - oggi giovani donne e uomini- cresciuti all'ombra di Cipì, anche loro si unirebbero in un colorato abbraccio e in un profondo grazie. Emanuela Galli
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    Franco Giovannini

    11:43, 17 Febbraio 2012
    Grazie a lei ho saputo di essere nel paese sbagliato, ma sono ancora qui. E poi come non ringraziare l'autore del primo libro letto-tutto-da-solo? Auguri!
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    silvanacannoni@virgilio.it

    10:55, 17 Febbraio 2012
    Auguri maestro...ho insegnato 40 anni con te al mio fianco!!!
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    Teresa Porcella

    10:6, 17 Febbraio 2012
    Silenzio.
    Il silenzio è un amico fedele di Mario Lodi.
    In silenzio Mario Lodi si è sempre mosso per aprire brecce nella prassi didattica, dove, ancora oggi, chi vuole rapportarsi ai ragazzi con serietà, deve infilarsi, ringraziando per il varco aperto.
    Con silenzio è sempre riuscito a farsi ascoltare: dai suoi ragazzi e da tutti i grandi che hanno avuto la fortuna di udirlo. A me è capitato una volta: lo ricordo bene quel silenzio. Era di quel tipo che solo si genera quando a parlare è una voce autorevole, delicata e autorevole.
    Sul silenzio si snodano sempre i suoi libri, che ci costringono a essere ripensati anche alzando lo sguardo dalle parole scritte per cercane altre dentro di noi.
    Silenzio.
    Mario Lodi ha sempre chiamato il silenzio e, per i suoi 90 anni, come leggevo nel bell'articolo di Simonetta Fiori oggi su La Repubblica, lo pretende.
    «Silenzio e meditazione. Noi novantenni possiamo ricordare la nostra vita, le imprese se ci sono, e null´altro. Ci resta poco da vivere e dobbiamo prepararci a questo passo estremo che è la fine».
    Non voglio contravvenire a questa sacrosanta richiesta se non per il breve spazio di un fiato che sappia contenere le due parole "Auguri" e "Grazie".
    E poi Silenzio davvero, col cuore pieno di rispetto.
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    failte

    9:57, 17 Febbraio 2012
    Voglio salutare Mario Lodi in questa giornata di festa e aggiungere agli auguri più sinceri e affettuosi una riflessione.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /> Io abito a Sanremo, in questi giorni alla ribalta per le polemiche suscitate da una manifestazione che invece di tenere il suo posto e intrattenere il pubblico sembra voler diventare un pulpito dal quale ammaestrare. Penso che non abbiamo bisogno di santoni e predicatori, ma di vecchi saggi, che dalle vicissitudini della vita abbiano imparato senza esserne usciti amareggiati; di piccoli eroi che siano passati attraverso la loro esperienza di lavoro senza farsene travolgere, ma sempre credendo nella possibilità di migliorare; di persone modeste che abbiano contribuito, nel posto piccolo o grande che hanno occupato, a tramandare i valori che l’Italia sa esprimere, in campo culturale e non.Voglio ringraziare Mario Lodi non solo per i suoi libri.  Purtroppo li ho scoperti tardivamente, ben oltre il mio percorso di formazione all’Istituto magistrale, ma hanno cambiato e, voglio sperare,  migliorato, il mio modo di vivere la mia professione. Voglio ringraziare Mario Lodi per essere ancora presente a fianco di chi come me è ancora “in trincea” in un momento difficile per la scuola sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo delle difficili scelte che ci toccano ogni giorno per aiutare a crescere i bambini che ci vengono affidati. Io lavoro in una piccola scuola in una frazione sulle colline, e questo è un privilegio di cui sono consapevole e di cui cerco di rendere consapevoli i miei alunni. Ma quotidianamente mi scontro con le dimensioni della mia aula, insufficienti a contenere diciannove alunni, due insegnanti e tutti i materiali che ciascuno di noi porta a scuola per condividerli e perché pensa siano importanti. Mi sento soffocata, arrabbiata per essere costretta a lavorare in queste condizioni...ma poi penso che la scuola del Vho non era meglio della mia e allora vado avanti nel "disordine creativo" che i bambini sembrano comunque apprezzare. E poi c'è la sfida continua: la cattiva televisione, i cattivi esempi a cui tutti siamo esposti quotidianamente, i pericoli di Internet e le sue opportunità, la facile seduzione delle tecnologie, le famiglie che spesso sono così confuse da aver bisogno esse stesse di essere educate a educare....Leggere i libri di Mario Lodi è terapeutico, mi dà la forza per continuare ad affrontare una professione così impegnativa e delicata, riesce ancora a suscitare in me la voglia di inventarmi il mio lavoro e di divertirmi con i miei alunni.Grazie, Maestro Mario!Giuliana Veruggio
  • avatar

    The anonymous user

    19:28, 16 Febbraio 2012
    Auguri vivissimi a Mario, maestro esemplare non soltanto perché nel 
    corso degli anni hai sviluppato e affinato un tuo metodo originale di 
    insegnamento trasmissibile ad altri insegnanti, ma anche per le tue 
    elevate qualità umane, senza le quali tutto si fa più difficile nella 
    relazione con i bambini e con i colleghi. Ho avuto modo di incontrarti 
    varie volte nel corso degli anni e di partecipare insieme a te ad una 
    campagna che aveva l'obiettivo contenere gli effetti deleteri della TV 
    sui bambini italiani. Anche in quell'occasione tu fosti, come sempre, 
    attivo e costruttivo, animato da entusiasmo e da una visione lucida dei 
    problemi.
    Un saluto affettuoso e tutta la mia stima per ciò che hai fatto sino ad 
    ora e che continuerai a fare nei prossimi anni.
    Anna Oliverio Ferraris
  • avatar

    penco.rossana

    18:28, 16 Febbraio 2012
    Auguri caro maestro dagli alunni della classe prima e dalla maestra Ro della Scuola di Uscio-Genova
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    ilaria tagliaferri

    18:8, 16 Febbraio 2012
    Per fare gli auguri a Mario Lodi vorrei condividere con voi una sua riflessione sulla parte “buia” della vita reale, e sulla necessità di non nasconderla ai bambini. Nel brano che riporto qui sotto le parole di Lodi toccano nodi difficili da sciogliere, sui quali tanti insegnanti e genitori si interrogano ogni giorno. Tempi difficili, fiabe che aiutano a capire e, soprattutto, rispetto per l’intelligenza e la dignità dei bambini: grazie Maestro! "In questo nostro tempo in cui la violenza si accanisce contro i bambini, c’è bisogno di un’educazione morale attraverso modelli comportamentali di confronto e non astratti concetti etici. Un errore è presentare al bambino solo il lato buono delle cose, perché la vita reale non è solo positiva. Una lotta contro le dure difficoltà della vita è inevitabile. Le fiabe popolari svolgevano e, anche se sembrano, fuori dal nostro tempo, possono svolgere ancora oggi questa importante funzione. Le fiabe dono opere d’arte collaudate e modificate nel corso dei secoli, nelle quali il male e il bene sono rappresentati in certi personaggi e nelle loro azioni, proprio come il bene e il male sono presenti nella vita reale e in ogni persona, Il bambino che si identifica con l’eroe che affronta le forse del male e vince, acquisisce il senso morale. Torniamo dunque alle fiabe per vincere le paure, e al dialogo con i nostri bambini per mezzo della narrazione o della lettura". (M. Lodi. “La paura”, in Libbrrr..i da paura. Catalogo dell’omonima mostra di libri tenuta a Pietole di Virgilio, Museo Virgiliano, 2-22 dicembre 2000)
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    anna@annasarfatti.it

    17:55, 16 Febbraio 2012
    Auguri, Mario Lodi! di Anna Sarfatti <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />  Caro Mario Lodi, per il tuo prossimo importante compleanno voglio fare un regalo a tutti noi che ti vogliamo bene. Ho tra le mani il tuo libro “A Tv spenta” (Einaudi 2002), una raccolta di diari, e lo sfoglio. Dice quello che abbiamo bisogno di sentirci dire per far pace col mondo: parla del dialogo con le persone vere contrapposte alle ombre parlanti del video, del rifiuto di far parte della “folla solitaria” che la televisione crea anche tra le pareti domestiche, parla della natura autentica, fatta di “aria fresca sul viso, i sapori e i profumi delle cose, il dolore e la felicità delle persone vive”. Maggio 1998. Il diario si intitola “La danza della polvere”, ne riporto un passo: “… E’ il pulviscolo atmosferico: satura l’aria, entra nel nostro respiro, vola via col vento ovunque. Osservo e intanto emergono le nozioni della scuola imparate sui libri: dicevano che nell’aria galleggiano corpuscoli di diversa origine, quali provenienti dagli oggetti, dagli alberi, dai fumi delle ciminiere e dai crateri dei vulcani, quali dalle stelle. Mi aveva colpito il fatto che i granuli di cobalto e di rame che si trovano nella polvere sono di origine cosmica, provengono cioè da stelle e comete in disgregazione; che questa polvere discende lentamente e si posa sulla crosta terrestre, sulle cime nevose, sul fondo degli oceani. E che i granuli di polvere inorganica, sollevati in alto dalle correnti ascensionali, attraggono le minute goccioline di vapore diffuse nell’atmosfera, così che, intorno a quel piccolissimo nucleo nasce la goccia della pioggia o il cristallo stellare del fiocco di neve. Ma dentro al pulviscolo che sto agitando con le mani e col respiro, probabilmente sono mescolate particelle di materia vivente: il polline rapito dal vento agli alberi in fiore, o spore di alghe e di funghi, e batteri che, appena si posano su terre aride e deserte, basta un velo di umidità e la vita nasce. …” Ancora Maggio 1998. Il diario si intitola “Afro”, un passo dice: “Afro Somenzari è di Viadana… Nel tempo libero fa ricerca pittorica, scrive poesie. In una piccola antologia di fogli fotocopiati ce n’è una dedicata a me: Esile bianca figura dolcissima e fiera alto sovrano delle fiabe sull’opposta riva aspetta il drago con in mano una spada di cartone. Per un lungo periodo costruì scatole assemblando oggetti comuni con riproduzioni artistiche. Un giorno mi ha regalato un grosso vaso di vetro, di quelli che si usano per conservare marmellate e conserve, pieno di palline da ping-pong, sigillato. Stranezze che mi incuriosivano, perché quegli oggetti originali rivelavano qualcosa di geniale, un gusto raffinato, fuori dal comune senso dell’utile. ...” Luglio 1998. Dal diario che si intitola “Nel bosco”: “… Il sentiero ora sale ripido e mi affretto a rientrare. Sento il respiro faticoso e il ritmo del cuore più veloce: l’uno e l’altro lavorano in sincronia con ritmi coordinati, come i cerchi concentrici dell’acqua che si increspa, come i giorni, i mesi, le stagioni collegati al ciclo dell’anno, vale a dire al duplice moto della Terra nell’ordine del sistema solare e delle altre stelle dell’universo regolate dalla forza di attrazione, la stessa che unisce le molecole invisibili della materia. L’ordine che collega il vicino al lontano, l’immenso al microcosmo. In questo modo non siamo mai soli. La solitudine comincia quando isoliamo noi e le cose considerandole fuori dal Tutto.” Settembre 1998. Da “La scuola delle rondini”: “… Ed ecco arrivare mamma e papà, quasi contemporaneamente: volteggiano, arrivano fino a lambire il nido e ripartono. Una rondine (il maschio o la femmina?) mi rifà la capriola sotto il naso, mi grida qualcosa e via. Ha fretta, forse non si fida, penso, per loro sono un intruso. Sposto allora la sedia nell’angolo più lontano dal nido e osservo. … Ritorna la rondine, volteggia un po’ malfidente (ma forse è un’impressione mia), i piccoli chiamano e allora punta diritto al nido, si aggrappa con levità un attimo al bordo e imbocca il primo rondinotto a destra, che a becco spalancato era in attesa. Uno ingoia, gli altri gridano, o meglio cantano. Vola via e torna l’altra, che imbocca il secondo, mentre gli altri, più che chiamare, sembrano gridare di gioia. Dev’essere piacevole questo arrivo del cibo dal cielo, penso, a turni regolari di circa mezzo minuto che riempiono i loro becchi enormi con deliziosi bocconcini vivi colti a volo nel cielo dorato. …” Bastano queste parole a comunicarci la tua idea del Tutto: quest’immensa tela che ci avvolge e ci comprende, un’armoniosa intesa che tiene insieme un grano di polvere, le stelle, la genialità dell’uomo, il battito del suo cuore, il volo di una rondine. Leggendoti, Mario, sentiamo nascere emozioni, sensazioni, ricordi, pensieri, progetti: di questo abbiamo bisogno per nutrire i bambini, in attesa a becco aperto nel nido, come rondinotti. Buon compleanno da tutti noi!
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    e.passaponti

    17:51, 16 Febbraio 2012
    Un grande abbraccio e i miei più cari auguri (anche da parte di mio figlio che ha letto tanti dei tuoi libri!)
    Emilia Passaponti