Osservatorio Scuola Primaria • Anteprima novembre 2011

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Osservatorio Scuola Primaria • Anteprima novembre 2011

La rubrica “Osservatorio”, anticipo da “La Vita Scolastica”, n. 3, 1° novembre 2011

L'aggregazione verticale delle scuole dei diversi ordini rappresenta una sfida per gli insegnanti: una riflessione sul valore aggiunto che possiamo ricavarne.

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I Comprensivi: occasione da sfruttare

Tra gli effetti delle molte “manovre”, dopo un’estate dominata dagli allarmi finanziari, è spuntata anche la generalizzazione ope legis dell’Istituto comprensivo, che aggrega in un’unica struttura verticale scuole dell’infanzia, elementari e medie.

È la via italiana alla scuola di base e già oggi riguarda oltre il 60% del primo ciclo.
Ciò che non è riuscito ai ministri dell’Istruzione sembra oggi alla portata dei ministri dell’Economia.

La novità, dunque, nasce sotto una cattiva stella, ma non si può dimenticare il valore aggiunto che un “buon” comprensivo può apportare alla formazione dei nostri ragazzi, in particolare:

  • un legame ravvicinato con i genitori, la comunità e il territorio;
  • un curricolo in verticale che faccia “vedere” la progressione degli apprendimenti;
  • una comunità professionale più coesa, più plurale e ricca di apporti specialistici... (uno stimolo ad andare oltre il “deserto” del maestro unico).

Tuttavia questi valori non sono automatici, bisogna conquistarli, crederci e impegnarsi, magari partendo da piccoli gesti concreti, come un progetto didattico o un laboratorio co-gestito dai docenti dei diversi gradi, un dipartimento di programmazione per ripensare insieme qualche disciplina, uno staff integrato che si curi del design pedagogico dell’istituto.

Si parlerà molto di comprensivi nei prossimi mesi: di quelli nuovi da fare, di quelli vecchi da dimensionare (tra le novità c’è anche da raggiungere la fatidica quota 1000 alunni...), di quelli “stanchi o delusi” per cui si dovrà pensare a un rilancio di motivazioni.

Insomma, è un’occasione da vivere con uno sguardo positivo, attraverso la costruzione di una comunità professionale che nell’incontro ad armi pari tra maestri/e e professori confermi lo stile attivo, collaborativo e cooperativo che è patrimonio della migliore scuola elementare e che deve contagiare i “cugini” di primo grado delle medie. Potremmo prenderci delle belle soddisfazioni.

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