Il voto di fiducia (alla scuola)

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Cosa si fa a scuola? In molti dicono di non saperne granché. Qualche suggerimento agli insegnanti. Anticipo da "La Vita Scolastica" di aprile.

Bernacca per Cerini

Spesso si sente dire che la società civile non conosce ciò che si fa scuola, anzi, sottovaluta decisamente il valore dell’esperienza che avviene tutti i giorni nelle aule scolastiche. Gli insegnanti sarebbero “autoreferenziali”, poco disponibili a render conto del loro lavoro, a farsi “valutare”, a rendere trasparente la scuola, a trasformarla in una vera e propria “casa di vetro”.

I ministri di turno si affannano a proporre dosi di trasparenza anche sul web (come “la scuola in chiaro” all’atto delle iscrizioni) e preannunciano programmi di valutazione “esterna” che dovrebbero illuminare le zone d’ombra del sistema.

Tutto giusto, se non fosse vissuto in termini puntivi e prendendo atto che la scuola pubblica gode di un tasso di fiducia molto elevato, superiore ad altre istituzioni (magistratura, Chiesa, banche, rappresentanze sociali, economiche, politiche…). 


Nonostante le criticità, la società ritiene che la scuola stia facendo un buon lavoro, che il suo ruolo è indispensabile per la tenuta della comunità, in termini d’integrazione, equità, pari opportunità. Il barometro della fiducia verso la scuola volge al bello, siamo al 55,7%.

Ma non chiudiamoci a riccio. Confrontiamoci anche con le “malfamate” prove Invalsi, senza farci prendere dalla tentazione di “piegare” la didattica per aiutare gli allievi a risolvere i quesiti. Piuttosto riflettiamo sulle implicazioni didattiche dei “quadri di riferimento” che l’Istituto di valutazione pone alla base dei test, perché forse sono più coerenti con una didattica operativa e attiva di quanto si possa pensare.

Soprattutto apriamoci al confronto esterno, al rapporto con le équipe di valutazione che dovrebbero visitare le scuole (finalmente!) per verificare direttamente la qualità dei processi. Parliamo di pratiche inclusive, di apertura al territorio, di collaborazione tra insegnanti, d’innovazione didattica, tutti fattori che rendono una scuola affidabile. Accountability è un termine intraducibile, afferma De Mauro, ma per noi vuol dire fiducia, da testimoniare e rinnovare giorno per giorno. Dentro e fuori la scuola.

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